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Il tifoso perduto

 24.03.2021 -Il tifoso perduto: il dramma della FIGC.

Un ulteriore spunto  di amara riflessione sulla frenesia dei padroncini del calcio che in un contesto sociale, economico ed epidemico come l’attuale continuano tenacemente a richiedere al Governo interventi in favore degli impianti sportivi  per consentire ai tifosi una maggiore “accoglienza” (!!!).

 Così espressamente la lettera del 19 dicembre 2020, diretta dai Presidenti del CONI, della FIGC, della Lega Serie A alle Istituzioni  ( Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al  Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport al   Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo).

 " Le case per i nostri tifosi non sono più accoglienti, necessitano di un rinnovamento profondo non più procrastinabile e richiesto a gran voce da molte Società, fermate da una burocrazia  che impedisce loro di investire e rinnovare, anche a beneficio dell’intero sistema sportivo italiano.”

 Così come non possono non far riflettere le recenti decisioni del Governo di intervenire finanziariamente  per la ristrutturazione dello Stadio Artemio Franchi, soddisfacendo così le richieste del Sindaco di Firenze.

 In questo panorama si inseriscono  le recenti dichiarazioni  del Sottosegretario al Ministero della Salute, Andrea Costa, sulla possibilità di un ritorno dei tifosi negli stadi.

 

 “ Il pubblico  negli stadi ? In questo momento la priorità è correre sul piano vaccinale. Ciò vorrebbe dire tornare alla vita normale e dunque poter tornare dentro gli stadi, gli impianti e le palestre. Bisognerà condividere un metodo per l’ingresso nello stadio: vaccini, tamponi, prima dell’ingresso”.

Ecco in questi momenti  il ritorno allo stadio con un “metodo condiviso” lascia interdetti e questo, sempre e soltanto, per consentire ai tifosi, orbi di tanto spirito calcistico, di soddisfare i loro desideri.

 Da queste pagine ho, più volte, commentato negativamente il “carrozzone” calcio, la cui unica preoccupazione è stata, ed è, quella di tamponare la carenza di liquidità derivante dai mancati incassi dei tifosi, senza la quale  e “senza l’ammodernamento degli stadi “ il sistema calcio collassa!

 Ed in questo contesto, è ancora più assurda la   contrapposizione di  accordi privati ( Protocollo Figc) alle decisioni di quelle Autorità amministrative ( Le ASL), preposte alla tutela della salute individuale e collettiva,  addirittura accusate di “abuso d’uffio”, pur di proseguire le competizioni.

 Un contrasto che ha avuto, al di là di ogni considerazione sociale, l’unico concreto effetto di falsare un campionato professionistico, nel quale qualunque traguardo, primato o retrocessione, non potrà essere considerato veritiero.

 Mi auguro che la  nuova compagine governativa, come anche sottolineato dal Sottosegretario Costa,  pensi unicamente “ a correre sul piano vaccinale”.

 Del resto, l’insensibilità del sistema calcio, anche europeo, alla tutela della salute che si contrappone al costante “impegno” per guadagnare ad ogni costo ed in qualsiasi condizione, è confermata dalla recente richiesta dell’UEFA, che in occasione degli Europei da disputarsi a Roma, chiede la presenza di almeno il 25% della capienza dell’Olimpico, stadio deputato ad ospitarli.

 E tutto ciò, mentre il CIO, il Comitato Paralimpico Internazionale ed il Governo giapponese ha assunto la storica decisione di non permettere la presenza alle competizioni olimpiche al pubblico straniero, mentreanche gli stessi tifosi giapponesi non hanno la garanzia di assistere  in presenza alle gare.

 Ciò, tra l’altro comporterà il rimborso di circa 810.000 biglietti già venduti. Siamo proprio in un altro mondo ed in un’altra cultura di rispetto dell’uomo.

 Sulla successiva condivisione del metodo italiano con il quale riaprire gli stadi ( passaporto vaccinale e tampone rapido???), ne conosco solo e soltanto una: l’uscita definitiva dalla pandemia, senza alternative “ condivise”.

 Alfredo Parisi

 

 

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