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Memorial 2021 Felice Pulici

Presentato in Campidoglio il libro di Alfredo Parisi
 

"Quando è troppo è troppo"

10.06.2022 - Il calcio mercato 2022 sta producendo, anche a causa delle anomale ondate di caldo, un altro virus: :una loquacità senza freni che cade " a cascata" sui lettori di cose sportive, lasciandoli ammirati ma, nel contempo, interdetti. Specie quei pochi attenti lettori ai quali la memoria non fa, ancora,  difetto.

Nella Nota che segue, l'Avv. Rossetti, richiama l'attenzione sulla recente intervista rilasciata dal dr. Lotito a "Il Foglio", ripercorrendo le principali tappe di un percorso mediatico di oltre 14 anni : 

Meditate gente Meditate

Alfredo Parisi

 

Una nuova puntata della serie “ Così parlò Lotito”

Su “Il Foglio” del 6 giugno, a firma Antonello Sette, è comparsa , a pag. III, ultima in ordine di tempo, una nuova puntata dell’ infinita telenovela “Così parlò Lotito”.

Un monologo, senza contraddittorio, sotto forma di intervista, che fa seguito a quelli, tra i più rilevanti, apparsi su ”La Stampa” del 10.03.2008,  “Il Sole 24 Ore” del 22.04.2009, “Il Giornale” del 13.02.2010, “Il Tempo” del 20.02.2010,   “Panorama” del 12.08.2010, “Leggo” del 10.02.2011, “ ll Corriere dello Sport”del 19. 12.2012 e del 31.05.2013, “ Il Messaggero” del 5. 10.2013, “ Il Foglio “ del  2.07.2014, “Il Corriere dello Sport” del 16.01.2018.

Monologhi, compreso l’ultimo, in cui, per dirla con le parole di Verlaine, il dr. Lotito, “ con monologo languore” , ripete, sostanzialmente, sempre le stesse cose.

Dall’intervista-monologo odierna emerge, infatti, come egli continui  a considerare la Lazio alla stregua di una monarchia assoluta della quale si percepisce come monarca  per diritto divino, con tanto di regale successione ereditaria “jure sanguinis”.

Critiche alla sua gestione sono pertanto intese come delitti di lesa maestà.

Anzi, egli si autoproclama, solennemente e pomposamente, come “ il custode di una passione secolare che ho il dovere di preservare per trasmetterla alle future generazioni” .

Peccato, però, che non si occupi del fatto che, in realtà,si comporta e viene percepito come il custode, non della Lazio  e della Lazialità, bensì di una nuova religione laica “il lotitismo”, introdotta come  culto “ di Stato” dal 2004 in poi.

 Una religione alla quale tutti devono fideisticamente credere e devono cieca e pronta obbedienza.

“La Lazio ha il centro sportivo più grande e moderno d’Italia” ?

Vero, peccato che non l’abbia fatto lui, ma, in modo illuminato per quei tempi,  “l’esecrato” Cragnotti.

“(La Lazio) Ha una invidiabile situazione economico- patrimoniale”? V’è da dubitarne, se è vero, come è vero, che la Lazio presenta una carenza di liquidità che perdura dalla stagione scorsa.

La Lazio, in proposito, è stata l’ultima delle società della Serie A  a presentare, quasi in articulo mortis, la documentazione necessaria alla iscrizione al prossimo campionato di Serie A.

“La contestazione è un mistero” ? Ma non per il dr. Lotito, il quale la spiega con il fatto  di aver abolito privilegi e di non aver più continuato con elargizioni a pioggia alle radio ed ai giornali. 

Affermazioni di indubbia e notevole gravità, in quanto fanno pensare a fattispecie di tipo estorsivo da parte di radio e giornali nei confronti della Lazio e, personalmente, del dr. Lotito.

Dichiarazioni aspramente criticate dal Direttore de “Il Corriere dello Sport.”  Zazzaroni: «Lotito? Sbaglia, Nessuno ha mai preso un euro dalla Lazio».

Nessuna autocritica, invece, per una cronica comunicazione societaria autoreferenziale che parla solo di se stessa e con sé stessa e che vede in ogni interlocutore esterno un intruso  e un potenziale nemico.

Significativa l’introduzione ad un articolo (Panorama, vedi supra)  del 2010: “Ve lo dico in Lotitiano: chi mi contesta è avulso dalla realtà; Ma io vado avanti e nobiliterò il calcio perché sono scevro da condizionamenti”

“E’molto più bello essere squadra di proprietà di una famiglia e non di un fondo di investimento” ?

Come dire che è bello guidare in autostrada contromano.

Che la grande maggioranza delle società di calcio italiane siano passate e stiano passando  da proprietà di famiglia a fondi di investimento induce a pensare che non sia poi così bello, poiché nel calcio moderno piccolo non è bello :è solo piccolo.

Ma, prosegue il dr. Lotito “ con le idee prima che con il denaro abbiamo ottenuto risultati importanti”.

Dimentica, tuttavia, che il 22 .02.2013 aveva affermato che con il fatturato della Lazio (né oggi tale fatturato risulta aumentato)  non si poteva competere con altri club.

E il fatturato si accresce sì con le idee ma, anche e soprattutto, con gli investimenti finanziati  da periodiche immissioni di capitale da parte dei soci : immissioni che il dr. Lotito non ha mai effettuato dal 2004 ad oggi.

“I campioni  vogliono venire e restare alla Lazio poiché  essa è un Ente Morale “?

A me pare, più prosaicamente, che i campioni vogliono venire e restare nelle società  che li pagano di più e siano in grado di garantire loro maggiori successi sportivi e visibilità.

La storia del contratto con Sarri, secondo il dr. Lotito, farebbe parte di “ Notizie assolutamente false e a senso unico. Tutti a metterlo in dubbio e a remare contro. E invece, il contratto è fatto””.

Laddove la messa in dubbio del contratto era stata causata dalla circostanza che il dr. Lotito aveva pubblicamente annunciato, nel dicembre 2021, il prolungamento del contratto a Sarri, mentre ciò è avvenuto solo pochi giorni orsono, cioè nel giugno 2022.

Come, dunque, non ritenere legittimo dubitarne ?

Lo Stadio Flaminio appartiene alla storia della Lazio. E’ il luogo di una passione senza tempo.Io sono favorevole e disponibilissimo: Ma non dipende solo da me.Ci sono da superare  tutta una serie di ostacoli burocratici  e concreti per renderlo lo stadio che voglio” .

Un tardivo e inedito ravvedimento quello sullo Stadio Flaminio, posto che, come forse qualcuno ricorda,qualche tempo addietro, egli aveva usato una colorita frase circa la possibilità di utilizzare lo Stadio Flaminio per la Lazio: Io ar Flaminio ce piscio” –

Quanto agli ostacoli, questi sono tutti superabili ,solo che si presenti un serio progetto di fattibilità della ristrutturazione del Flaminio, conforme alle regole, rispondente ai criteri di edilizia contrattata con il Comune di Roma, così come,peraltro, risulta stia facendo la AS Roma .

Ad oggi, però, non consta che la Lazio abbia presentato al Comune di Roma un progetto del genere, né che abbia presentato, almeno, una formale manifestazione di interesse nei confronti dello Stadio Flaminio.

Circa il “Sono fatto così’”, ciò non può giustificare comportamenti ed atteggiamenti arroganti,. sprezzanti, presuntuosi, alla, per intenderci, “Marchese del Grullo”.

Se errare è umano, perseverare, con la scusa del “ Sono fatto così”, è non solo diabolico, ma irrispettoso degli altri,soprattutto da parte di un  personaggio “pubblico”.

Per finire, relativamente allo scudetto “ Non è solo un sogno ma è l’obiettivo .Ci stiamo lavorando”, mi sovvengono le strofe della famosa canzone “ Parole, Parole”, in cui Mina canta “ Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei. Non cambi mai, non cambi mai, proprio mai….. Parole (ripetute 15 volte –ndr) soltanto parole: parole tra noi”.

Avv. Massimo Rossetti

 

 

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