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TOR di VALLE : Aridatece i puzzoni

                                                                             

Tor di Valle : il significato politico della Deliberazione in data 14 giugno 2017 dell’Assemblea Capitolina.

Come noto, Federsupporter si è sempre attenuta e si attiene scrupolosamente a rigorosi criteri di apartiticità; il che, però, non significa estraneazione dalla politica, intesa quale interesse e partecipazione alla cosa e alla vita pubblica.

Ciò premesso, non sfugge a nessuno, tantomeno a Federsupporter, il significato politico insito nella Deliberazione in oggetto.

 

Quest’ultima è stata votata dal Movimento 5 Stelle, ad eccezione di tre coraggiose Consigliere dello stesso Movimento, le quali hanno ritenuto di esprimersi liberamente e nei confronti delle quali sono state annunciate misure punitive per essersi così comportate.

Misure che sarebbero nulle perché contra legem ed anche configuranti ipotesi di reato, essendo confliggenti con il divieto di mandato imperativo.

Contro hanno votato i Consiglieri del PD e di Fratelli d’Italia.

Il Rappresentante della Lista Marchini si è astenuto.

Il Movimento 5 Stelle si era battuto fieramente contro il Progetto Tor di Valle scaturito dalla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 132 del 22 dicembre 2014.

Quando, cioè, il predetto Movimento era all’opposizione, mentre il governo della Città era del PD che aveva appoggiato ed approvato tale Deliberazione.

Forza Italia, pur all’opposizione, aveva all’epoca anch’essa appoggiato ed approvato il Progetto.

Il Movimento 5 Stelle, assunto il governo di Roma Capitale, aveva, dapprima, coerentemente con quanto sostenuto quando era all’opposizione, osteggiato il suddetto Progetto, definito “Ecomostro”.

Successivamente, però, ha modificato, tra vari ondeggiamenti e tentennamenti, la propria posizione, raggiungendo un accordo di compromesso con Eurnova spa e AS Roma spa :   la prima proponente il Progetto e la seconda utilizzatrice – non proprietaria- del Nuovo Stadio.

Compromesso sfociato in una proposta di Deliberazione della Giunta in data 6 giugno scorso e, oggi, nella Deliberazione assembleare di cui trattassi.

Proposta e Deliberazione che, in sintesi, prevedono il passaggio da un “Ecomostro” a un “ Eco-mostricciattolo” che, in cambio di uno “ sconto” sulla Superficie Utile Lorda (SUL) e sulle cubature del così detto “ Business Park”, che, comunque, rimangono nettamente prevalenti rispetto alla SUL ed alle cubature dello Stadio e di tutto quello che ad esso è strettamente pertinente e funzionale,  riducono significativamente la realizzazione di opere pubbliche che conferivano e conferiscono il requisito del pubblico interesse al Progetto.

Sicchè viene da dire, come il Poeta Trilussa nella Poesia “ Er compagno scompagno”, “ Quanno magno so’ conservatore”, nel senso che, evidentemente, quando si sta all’opposizione è un conto e quando si sta al governo è un altro.

Non è chi non veda che, dopo il “ gran rifiuto” alle Olimpiadi, la Deliberazione in oggetto rappresenti un “patto di pacificazione” del Movimento 5 Stelle con i “ poteri forti” che, da sempre, hanno fatto il bello, ma, più spesso, il cattivo tempo nella Città di Roma e che erano rimasti molto delusi dopo il così detto “ gran rifiuto”.

Fa fede di ciò il pubblico“ Grazie Virginia” del Presidente della AS Roma spa , James Pallotta, della serie “ Dal Delaware con passione”.

Quanto al PD, che, ieri, sosteneva l’ “Ecomostro” e, oggi, si contrappone allo “ Ecomostricciatolo”, salta agli occhi una sorta di “schizofrenia” comportamentale tra livello locale e livello nazionale.

Mentre, infatti, il PD, a livello romano, vota contro la Deliberazione del 14 giugno scorso, a livello nazionale, appoggia il Progetto, vecchio e nuovo e, anzi, lo rafforza legislativamente con l’approvazione del famigerato art. 62 del Decreto Legge n. 50/2017.

Articolo che, modificando quanto previsto dall’art. 1, comma 304, della Legge n. 147/2013, consente di realizzare , con il pretesto, la scusa e la copertura della costruzione di nuovi stadi, colossali speculazioni edilizie, ivi compresa la realizzazione di complessi residenziali, prima vietata.

Consente, inoltre, che varianti a Piani Regolatori Generali possano essere adottate, in pratica automaticamente, mediante verbale conclusivo di una Conferenza di servizi decisoria che non è neppure un procedimento amministrativo, bensì una frazione endoprocedimentale di quest’ultimo.

Una sorta di “ schizofrenia”, quella del PD, che ricorda la figura del cognato di Gianburrasca, clericale in campagna e libero pensatore in città.

Senza dimenticare, a proposito del vincolo architettonico “ scomparso” sull’Ippodromo di Tor di Valle, che tale “ scomparsa” si deve alla provvidenziale sostituzione operata dal MIBACT  ( Ministero dei Beni, delle Attività  Culturali e del Turismo), di cui è attualmente Ministro un autorevole esponente del PD, della Soprintendente, Margherita Eichberg,  alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma.

Soprintendente che aveva richiesto l’apposizione del suddetto vincolo.

La soluzione trovata, paradossale e, persino, comica è quella della demolizione della Tribuna dell’Ippodromo, sostituita da una sua replica collocata in modo da non ostacolare la realizzazione del Progetto di cui alla Deliberazione assembleare del 14 giugno scorso.

Vale a dire che, al posto dell’originale, si offre un “ tarocco”.

Progetto che, così come più volte sottolineato da Federsupporter, circa l’accesso e deflusso dal nuovo Stadio, punta prevalentemente sul potenziamento di quella notoriamente efficientissima linea Roma-Lido, mediante pochi treni nuovi e soprattutto mediante “ revamping” ( sic!) delle vetuste e scassate vetture odierne.

Rafforzamento che dovrebbe garantire sedici treni l’ora con ventimila passeggeri a bordo.

Non solo, ma tutto poggia, inoltre, su un “ Ponte dei Congressi” da realizzarsi a cura e spese del Ministero delle Infrastrutture e che appare, più che altro, come un “ Ponte dei sospiri”, di cui è ipotizzabile la realizzazione ben oltre il 2020.

Né basta, perché i tifosi della AS Roma, una volta raggiunta con la Roma-Lido “rafforzata” l’area di Tor di Valle, per recarsi allo Stadio, dovranno percorrere, per chilometri, a piedi o in bicicletta, ponti ciclopedonali, ivi compresi anziani, bambini, disabili ed ivi comprese partite in notturna e in inverno.

Laddove ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.

Peccato che, anche in questa occasione, non si sia pensato a qualche, altra immaginaria e immaginifica funivia.

L’unica forza politica, occorre dirlo, che, nel tempo, è rimasta e rimane graniticamente coerente con le sue posizioni è Forza Italia che, sia quando è al governo sia quando è all’opposizione, allorchè ha sentore di complessi edilizi, si mostra sempre sensibile.

Non resta, dunque, che dare il benvenuto a nuove”Mani sulla Città”, per dirla con il titolo del famoso film di Francesco  Rosi, che, come più volte da me ricordato in precedenti mie Note, il Dr. Raffaele Cantone, attuale Presidente dell’ANAC, evocava nel suo Libro “Football Clan”, sin dal 2012, allorchè, a proposito di nuovi stadi, ricordava, a sua volta, come, nel citato film, al centro di una spregiudicata speculazione edilizia, figurasse un nuovo stadio.

Infine, da cittadino romano, quanto al significato politico di questo “ nuovo” Progetto di Tor di Valle, mi viene in mente il fatidico e popolaresco” Aridatece i puzzoni! ” 

Avv. Massimo Rossetti.

 

 

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