E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

Da Repubblica.it:
Calcio, Parisi, "Le società padronali sono fuori mercato: coinvolgano i tifosi"

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Commento Audizione Presidente della Lazio alla Commissione Antimafia

                                                                               Roma  6 luglio 2017

La SS Lazio : “ Una tifoseria, Una Società, Un Capo”. La passione triste dei tifosi laziali.

Premessa.

Il 28 giugno scorso l’azionista di maggioranza e Presidente del Consiglio di gestione della SS Lazio spa, dr. Claudio Lotito, è stato audito dalla Commissione Parlamentare Antimafia nell’ambito dell’inchiesta sulle infiltrazioni di associazioni criminali nel calcio.

Al momento di scrivere queste Note non è ancora disponibile il verbale dell’audizione.

Pertanto, le Note stesse si basano su ampi resoconti, virgolettati, della predetta audizione di organi di stampa ( cfr. articolo “Io e i tifosi. Lotito: non scendo a patti. Ora la Nord ha capito “, di Fabrizio Patania , su “Il Corriere dello Sport”  del 29 giugno scorso ).

Si basano, altresì, sulla trascrizione, virgolettata, di una relazione presentata dal dr. Lotito alla Commissione ( cfr. www.lalaziosiamonoi.it del 29 giugno scorso).

Ci si riserva ulteriori Note, una volta pubblicato il verbale dell’audizione.

In calce si cita una serie di Documenti prodotti da Federsupporter, dal 2013 ad oggi, una sorta di “ heri dicebamus”, che, se diffusi e non, come invece avvenuto, ignorati dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione, avrebbero consentito, già da molto tempo addietro, di avere una puntuale, compiuta e corretta valutazione di quanto, da sempre, ha affermato e sostenuto, così come riaffermato e sostenuto dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia, dal dr. Lotito.

 

Commento su alcuni contenuti dell’audizione in data 28 giugno 2017 del dr. Claudio Lotito dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia.

L’azionista di maggioranza e Presidente del Consiglio di gestione della SS Lazio spa, dr. Claudio Lotito., più volte e, da ultimo, nella sua audizione dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia, ha ribadito e ribadisce che egli è il “ Capo” assoluto della Società, al quale è dovuta, in particolare dai tifosi, cieca, totale e assoluta obbedienza.

Un dominio che, a suo avviso, sembra derivargli, non solo dalla qualità e dalla carica di cui sopra, ma, addirittura,  da una investitura divina.

A questo proposito, il dr. Lotito ha dichiarato che egli avrebbe assunto il controllo della Lazio in base ad un “ disegno divino da interpretare in chiave escatologica: per ogni situazione esiste Dio che vede e provvede. Sono come Gesù che ha cacciato i mercanti dal Tempio”.

Ed è, forse, anche per questa sua convinzione,  che egli si è presentato dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia quale “ paladino della legalità”.

Ma è proprio sotto questo aspetto che qualche riflessione si impone. 

La “ legalità” consiste o dovrebbe consistere nel rispetto della legge : quella statale, innanzi tutto e, poi, nello specifico, quella sportiva.

Pertanto, chi si propone e proclama quale “ paladino della legalità” dovrebbe essere senza macchia e, per rifarsi alla” formazione cristiana” del sunnominato, senza peccato.

E’, però, questo il caso del dr. Lotito ? Ha egli, oppure no, le carte in regola per rivestire un ruolo così impegnativo ?

Al riguardo, ritengo opportuno ed utile, ai fini di una corretta risposta ai suddetti quesiti, trascrivere, di seguito, alcuni brani tratti dalla Lettera Aperta del 7 aprile 2016, inviata dal Presidente di Federsupporter, Alfredo Parisi, allo stesso dr. Lotito:

Quanto a quello che sinora ha fatto, Le chiedo se Lei ritenga, oppure no, che, tra le “ critiche sacrosante”, rientrino, per esempio, quelle relative : alle sanzioni disciplinari sportive da Lei riportate per plurime violazioni dei doveri di lealtà, correttezza e probità previsti dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC; ad una condanna definitiva da Lei riportata per violazione dell’art. 173 “Omessa alienazione di partecipazioni societarie” del T.U.F. ( Testo Unico in materia di Intermediazione Finanziaria); l’essere stato riconosciuto, sempre in via definitiva ( Cassazione, III Sezione penale, sentenza del 24 marzo/ 9 settembre 2015), aver commesso reati di frode sportiva, sebbene dichiarati estinti per prescrizione, che, come Lei sa o dovrebbe sapere, viene dichiarata d’ufficio dal giudice quando è impossibile pervenire ad una assoluzione nel merito ( il fatto non sussiste, l’imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato) e nonostante che Lei avesse dichiarato di non volersi avvalere della suddetta prescrizione.

Le chiedo se, fra tutte e più di tutte, Lei non ritenga una “ critica sacrosanta”, per cui dovrebbe, a mio avviso, quantomeno, porgere pubbliche scuse ai tifosi-piccoli azionisti della Lazio, quella concernente il fatto che Lei è stato testualmente riconosciuto dalla Cassazione ( V Sezione penale, sentenza del 4 luglio/30 dicembre 2013) aver ordito nel 2005 “ un complesso disegno criminoso”, in concorso con l’Arch. Roberto Mezzaroma, Suo affine, per impedire che un consistente pacchetto azionario della SS Lazio andasse  sul mercato e, quindi, potesse sfuggire al Suo controllo, con conseguente, grave danno per i suddetti tifosi- piccoli azionisti.

Non ritiene, inoltre, che sia, per lo meno strano, che possa continuare a ricoprire le cariche di Consigliere e di membro del Comitato di Presidenza della FIGC, chi, anche in questo caso, una sentenza definitiva della Cassazione ( la già citata sentenza del 24 marzo / 9 settembre 2015) abbia dichiarato essere tenuto a risarcire i danni cagionati alla stessa FIGC a seguito di reati di frode sportiva, sebbene dichiarati estinti per prescrizione ?

Prescrizione che, come Le è o dovrebbe essere noto, se cancella l’illiceità penale di un fatto per il decorso del tempo, non ne cancella l’illiceità civile, amministrativa, disciplinare.

Lei dichiara, in maniera piuttosto impegnativa e solenne, che “Per il bene della Lazio, per questa grande passione, per questo grande amore”, ha sacrificato e sacrifica la sua vita e che, perciò, pretende “ il massimo impegno da parte di coloro che partecipano a questa avventura”

A parte la “grande passione ed il grande amore” di cui, per la verità, il popolo laziale, non in una “ sparuta minoranza”, bensì nella stragrande maggioranza, mostra, forse per disattenzione e distrazione, di non essersi mai accorto, occorre rilevare anche che , oltre al “ bene della Lazio”, Lei ha perseguito e persegue pure, del tutto legittimamente, altri beni.

     Per esempio, il bene di altre società o imprese da Lei, direttamente o indirettamente, controllate e/o partecipate, che, così come si evince dai bilanci della SS Lazio spa, risultano ottime, forse le migliori, clienti delle suddette società e imprese.

Né Lei può negare che l’essere diventato il maggiore azionista ed amministratore della Lazio non Le abbia giovato, più in generale, sul piano socio – economico, essendo,  fino al momento in cui ha assunto il controllo e la gestione della Società, sconosciuto ai più.”.

Circa i rapporti con i tifosi, era o non era il dr. Lotito, il quale, nel corso degli anni così si esprimeva :” Pochi lobotomizzati”, “ I tifosi devono capire che la società è mia, non di tutti, perciò la gestisco come credo”, “ I tifosi della Lazio mi fanno un malloppo di bocc….”, “ Cosa rispondo ai tifosi che non hanno digerito il mercato ? Niente, se hanno mal di pancia prendessero un Alka Seltzer” ? .

Quanto ad un particolare pensiero dedicato alla Curva Nord, così diceva : “ Occorre sapere che nelle curve allignano spaccio di droga, merchandising falso e prostituzione. Inoltre oggi raccoglie la manovalanza per altri atti di violenza che avvengono magari durante manifestazioni per motivi sociali. Non si può acconsentire che esista una zona franca. Bisogna applicare le leggi,  Emanare misure più rigide, avere la certezza della pena ed adottare i processi per direttissima. Quel che serve è la tolleranza zero”.

Affermazioni, peraltro, a quanto consta, ribadite in sede di audizione dinanzi alla Commissione Parlamentare Antimafia, anche se, in tale occasione, opportunamente  riferite al passato, sebbene non remoto.

Ad un passato durato fino al 14 luglio 2016, quando circa 10.000 ( non 1.500 come sostenuto dal dr. Lotito) tifosi laziali, la gran parte dei quali non appartenenti al tifo organizzato, in un afoso pomeriggio estivo, si riunirono in Roma, Piazza Santi Apostoli, per contestare,in maniera molto ferma, ma assolutamente civile e pacifica, oltre che misure restrittive nello Stadio, una gestione societaria, ritenuta, almeno fino a quel momento, autoritaria, dispotica, sprezzante nei confronti dei tifosi stessi.

Appena pochi giorni dopo, però, la tifoseria organizzata della Curva Nord decideva, mediante un pubblico Comunicato e pubbliche dichiarazioni del suo principale esponente, soprannominato “Diabolik”, di tornare allo Stadio e di far cessare le contestazioni, in nome della dichiarata, superiore esigenza di evitare la disgregazione del tifo.

Da allora, fino ad oggi, si è assistito e si assiste ad una ritrovata unità di intenti e ad una sostanziale identificazione tra Società, suo maggiore azionista e Presidente  e tifo organizzato.

Secondo il dr. Lotito, dopo quel 14 luglio, come per incanto, cessata ogni forma di contestazione, in specie nei suoi confronti, quello stesso tifo organizzato ed i suoi stessi componenti, ritenuti precedentemente, come visto, un covo ed un manipolo di  spacciatori, di falsari e di favoreggiatori della prostituzione, da processarsi per direttissima, si sarebbero trasformati in un modello di correttezza perché “ quelle stesse persone non fanno più certe cose” .

Cioè a dire i “ cattivi ragazzi” di una volta ( di circa un anno fa ), “ redenti” da “ anni di galera e da atti di sequestro di beni”, nonchè dai Daspo e “ memori” di quanto loro accaduto, grazie, soprattutto, allo stesso dr. Lotito, diventati una sorta di “ conventicola di seminaristi” che si “ autofinanziano le coreografie”.

Ma, più in generale, sempre secondo il dr. Lotito, tutti i tifosi ora si comportano in modo corretto infatti non lo criticano e non lo contestano più, limitandosi, per l’appunto, come più volte dal sunnominato ritenuto loro dovere, a “ seguire la partita”.

Tutto bene ? Non del tutto, poiché il dr. Lotito aggiunge che continua a ricevere minacce telefoniche, precisando, però, che “ non sono i capi ultras, ma qualcuno cui dà fastidio si sia trovata la pace “.

Quel qualcuno al quale si premura di far sapere che egli “ scrive orario, giorno “ e che “ vengono tutti individuati”.

Peccato, tuttavia, che, pur essendo questi “qualcuno” tutti individuati, egli non ci dica chi siano, escludendo, però,  che siano i capi ultras.

Capi ultras, tra i quali, oggi, come allora, figurava il soprannominato “Diabolik”, nei cui confronti il dr. Lotito riferisce di essersi, all’epoca, spavaldamente rivolto, dicendo che il citato “Diabolik” “ stava dalla parte dei ladri”, mentre lui “ Ispettore Ginko, stava dalla parte delle guardie”. 

Ne deriva che da allora ad oggi, il “Diabolik” sarebbe passato dalla parte delle guardie.

Relativamente alle telefonate minatorie, ricordo che, nel corso del processo ai capi ultras per il tentativo di estorsione nei confronti del dr. Lotito, è emerso dagli atti processuali che alcune delle suddette telefonate provenivano da utenze telefoniche site nell’abitazione dello stesso dr. Lotito.

Nonostante la pace ritrovata, però, il dr. Lotito ritiene che tale pace rappresenti” un equilibrio precario, perché se viene meno un elemento che coordina queste masse, diventano cani sciolti”.

E chi sarebbe l’elemento che coordina le masse ?

Forse quello stesso elemento che stava dalla parte dei ladri e che, oggi, per merito degli anni di galera e del sequestro dei beni fattigli ottenere dal dr. Lotito, si sarebbe “ redento” insieme con altri elementi ?

Quell’elemento e quegli elementi sollecitati, a suo tempo, dal dr. Lotito e ringraziati pubblicamente per questo, che organizzarono la manifestazione delle “masse” sotto l’Agenzia delle Entrate ?

Quelle stesse “masse” che furono, in quella circostanza, violentemente caricate, con feriti anche gravi, da parte delle Forze dell’Ordine, il cui intervento fu, poi,  pubblicamente lodato dal dr. Lotito, in nome, anche allora, come oggi, della “ legalità”

Alla luce di tutto quanto precede, ben può dirsi, a mio avviso, che il dr. Lotito legittimamente celebra oggi il suo pieno successo, poiché i fatti gli danno ragione.

Al punto che potrebbe evocarsi il titolo di un celebre documentario del 1935 dell’attrice e regista Leni Riefenstahl “ Il Trionfo della volontà”, dedicato alla presa del potere da parte di Hitler ed all’instaurazione del regime nazista.

Un successo determinato sia dalla ormai apatica rassegnazione della stragrande maggioranza dei tifosi ad una sorte mediocre e poco dignitosa sia dalla omertosa connivenza di organi di informazione che, vuoi per interessi vuoi per pavidità, hanno notevolmente contribuito e contribuiscono ad indurre quella rassegnazione

Un successo, altresì, determinato dalle indubbie capacità e poteri relazionali del dr. Lotito, talmente ben introdotto con pezzi importanti dello Stato, quale un Prefetto di Roma, appellato familiarmente per nome ( “Achille”), nonché  testimoniato dall’On.le Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle, il quale, nel corso di un suo intervento all’Assemblea della Camera del 9 ottobre 2014, affermò di aver “ parlato del sig. Lotito in quanto esempio negativo perché ci chiediamo per quale ragione un presidente di una squadra di calcio privata abbia accesso e ancora dobbiamo capire chi gli ha fornito l’accredito e a che titolo il presidente Lotito cammina per i corridoi del Parlamento”.

Già, molti altri continuano a chiederselo e continuano a non capire.

Sembra proprio che per i tifosi della Lazio sia giunto, si spera non definitivamente,  “ Il tempo delle passioni tristi” ( cfr.”Calcio e politica- Il declino triste delle nostre passioni” di Ilvo Diamanti e Luigi Ceccherini in Rivista Italiana di Geopolitica “Limes” n. 5/2016).

Per concludere, onde fornire ai soci di Federsupporter e ad eventuali, altri interessati un quadro in merito agli argomenti trattati, il più puntuale  e dettagliato possibile, si indicano, in calce, i Documenti consultabili sul sito www.federsupporter.it.

 

Avv. Massimo Rossetti

Riferimenti :

 

La Lazio è mia e me la gestisco io ( 16 ottobre 2013);

Commento all’intervista del dr. Claudio Lotito alla Rivista Il Guerin Sportivo n.8 (21 luglio 2014);

L’intervento del dr. Lotito all’open day 2016 dell’Università Europea di Roma ( 25 marzo 2016);

La Lazio: promises promises ( 6 ottobre 2016);

Lotito: Chi era ( è) costui ? Il lotitismo come segno dei tempi ( 21 dicembre 2016) .

 

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