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Federsupporter a tutela dei tifosi

Comunicato stampa

Chiusura di stadi o di settori di essi: iniziativa di Federsupporter a tutela degli abbonati.

Con riferimento alla recente decisione del Giudice sportivo di chiudere il settore Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma, a causa di espressioni discriminatorie provenienti da tale settore, Federsupporter ha inviato allo SLO della S.S.Lazio spa la lettera di seguito trascritta, a tutela degli abbonati in detto settore.

Poiché la vicenda assume interesse di carattere generale, Federsupporter ha trasmesso una sintesi  della  lettera indirizzata alla Società agli SLO di altre Società di calcio con i quali è in rapporto.

 

Ufficio Stampa

                                                                                                          Roma 6 ottobre 2017

Spett.le SS Lazio spa

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Alla c.a. dello SLO

 Dr. Armando Calveri

 Oggetto: Chiusura della Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma:  diritti degli abbonati.

Con riferimento alla chiusura della Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma, per due gare, decisa dal Giudice sportivo a seguito di espressioni discriminatorie provenienti da detta Curva, si espone e chiede quanto segue.

Il Tribunale Civile di Roma, con sentenza n. 6004, Sez.X,  del 22 marzo scorso, ha sancito, nel merito di una situazione identica a quella di cui sopra, alcuni, importanti principi, quali i seguenti.

Dalla decisione del Giudice sportivo non è né legittimo né lecito far discendere il divieto assoluto di trasferimento del proprio abbonamento in altro, analogo settore o il divieto di acquistare biglietti in altri settori con assunzione a carico dell’abbonato della differenza tra il prezzo del biglietto e la quota di abbonamento non sfruttato.  

Nel caso, peraltro, deciso dalla citata sentenza, quest’ultima ha riconosciuto all’abbonato, impedito di utilizzare le possibilità sopra indicate, il diritto al risarcimento del danno, a carico della società, quantificato nella quota di abbonamento non sfruttato.

La sentenza, inoltre, ha sancito l’illegittimità e l’illiceità del divieto assoluto, poiché questo si risolve in un Daspo collettivo di fatto nei confronti di tutti gli abbonati del settore inibito.

Daspo che, oltre a non poter essere comminato, anche in via di fatto, dal Giudice sportivo, bensì esclusivamente dal Questore, non può, comunque, che riguardare soltanto ben determinati ed individuati soggetti che, con i loro comportamenti, hanno dato luogo al provvedimento inibitorio del Giudice sportivo.

Non solo, ma lo stesso Tribunale ha affermato l’invalidità di clausole, contenute nel modulo contrattuale di abbonamento predisposto dalle società, escludenti qualsiasi responsabilità di queste ultime in caso di chiusura dello stadio o di alcuni settori di esso, non dovuta a responsabilità diretta delle suddette società.

Clausole da considerarsi vessatorie e, quindi, non valide, se non approvate autonomamente e specificamente per iscritto, non essendo sufficiente, a tal fine, la loro indicazione per numero o per lettera, senza specificazione del loro contenuto e cumulativamente con le clausole non vessatorie.

Ma, al di là di pur assorbenti ragioni giuridiche, è di tutta evidenza l’interesse delle società, onde favorire la sottoscrizione di abbonamenti, che l’abbonato venga tenuto , se non del tutto indenne, almeno parzialmente indenne dal rischio di non poter usufruire dell’abbonamento senza alcuna sua colpa e responsabilità.

Pertanto, alla luce di tutto quanto precede, con la presente, si chiede, per il Suo tramite, di sollecitare la S.S.Lazio spa, affinchè, fatto salvo l’eventuale esito positivo del ricorso annunciato avverso il provvedimento inibitorio del Giudice sportivo, voglia consentire agli abbonati nel settore Curva Nord di poter assistere alle partite inibite, mediante trasferimento dell’abbonamento in Curva Sud e/o la possibilità di acquisto del biglietto in altri settori, con assunzione a carico dell’abbonato della differenza di prezzo tra il biglietto acquistato e la quota di abbonamento non usufruito.

Nella denegata e non creduta ipotesi in cui tali possibilità non fossero consentite, all’abbonato non resterebbe che agire in sede giudiziaria nei confronti della Società per vedersi risarcita la quota di abbonamento non potuta usufruire.

Circa, poi, il fatto che la tifoseria organizzata della Curva Nord, in sue recenti dichiarazioni, abbia escluso qualsiasi responsabilità di propri appartenenti in ordine alle espressioni che hanno causato la decisione inibitoria del Giudice sportivo, lamentando, nel contempo, di non poter esercitare un adeguato controllo su taluni comportamenti dei presenti nella Curva, poiché impedita ad usare megafoni, si fa presente quanto segue.

Con Protocollo d’intesa del 4 agosto scorso, sottoscritto dal Ministro dell’Interno, dal Ministro dello Sport, dal Presidente del CONI, dal Presidente della FIGC, dalle Leghe di Serie A, B, Pro, Dilettanti, dal Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, dal Presidente dell’Associazione Allenatori di calcio, dal Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, è stato stabilito, tra l’altro, che,  con decorrenza dalla presente stagione sportiva 2017-2018, sono ammessi negli stadi megafoni e tamburi.

L’introduzione di questi strumenti è condizionata alla medesima disciplina prevista per l’introduzione degli striscioni.

In particolare, è condizionata al rilascio di autorizzazione da parte del GOS, dopo aver verificato che il numero degli strumenti sia proporzionato alla grandezza del rispettivo settore, che i tamburi siano ad una sola battuta e che sia preventivamente identificato, già in sede di GOS, il referente per la suddetta introduzione.

Si sottolinea, infine,  come l’utilizzo di megafoni possa essere utile allo scopo di realizzare la specifica esimente di cui all’art. 13 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, secondo cui è esclusa la responsabilità della società per espressioni discriminatorie, qualora altri sostenitori, nel corso della gara, abbiano chiaramente manifestato la propria dissociazione da simili comportamenti

Nel ringraziare per l’attenzione ed in attesa di sollecito e, si auspica, positivo riscontro a quanto qui esposto e richiesto, con l’occasione, si porgono cordiali saluti.

 

                                                                                               Il Presidente

                                                                                          Dr. Alfredo Parisi

 

 

 

 

 

 

 

 

                       

 

                                                                                              

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