E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

Da Repubblica.it:
Calcio, Parisi, "Le società padronali sono fuori mercato: coinvolgano i tifosi"

Vedi il video 

 

Perchè Federsupporter non partecipa alla Conferenza di servizi per lo Stadio a Tor di Valle

23 novembre 2017Federsupporter ha preso la  decisione di NON partecipare alla Conferenza di servizi del 24 novembre relativa allo Stadio di Tor di Valle  per due motivi : il primo: la nuova Conferenza è da ritenersi illegittima sul piano procedurale; il secondo: la nuova Conferenza appare viziata sotto il profilo del suo svolgimento non conforme al principio costituzionale di cui all'art. 97 Cost.

 

 

Stadio per la Roma: Federsupporter NON partecipa ad una Conferenza di servizi illegale e viziata.

 Federsupporter, mentre aveva partecipato alla Conferenza di servizi decisoria relativa al Progetto di cui alla Delibera n. 132/2014 della precedente Amministrazione capitolina, ha deciso di non partecipare alla Conferenza di servizi in atto relativa alla nuova soluzione progettuale così definita nella Delibera n. 32 del 14 giugno 2017 dall’attuale Amministrazione capitolina, per due fondamentali ragioni.

 

La prima : la nuova Conferenza è da ritenersi illegittima sul piano procedurale.

Una consolidata giurisprudenza del Consiglio di Stato  ( vedasi, in particolare, Sentenza  Sezione VI, n. 1036 del 5 marzo 2014), stabilisce che bisogna” porre in essere un procedimento omologo di quello a suo tempo seguito per l’adozione dell’atto modificato, richiedendosi una speculare, quanto pedissequa, modalità di svolgimento procedurale”.

Viceversa, questa regola, nel caso di specie, non è stata osservata, posto che, invece di porre in essere  per l’atto modificativo un procedimento analogo, così come sopra precisato, a quello posto in essere per l’atto modificato, nell’ambito del medesimo procedimento afferente a quest’ultimo atto, si è rinnovata solo una fase, una frazione di esso, considerata, per l’appunto, endoprocedimentale.

La seconda: la nuova Conferenza appare insanabilmente viziata sotto il profilo di un suo svolgimento non conforme al principio costituzionale ( art. 97 Cost.) di buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione. Svolgimento che denota il perseguimento di un fine diverso da quello previsto per legge  e una manifesta irragionevolezza. 

E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, che quanto si intende realizzare a Tor di Valle persegue prevalentemente un interesse privato anziché pubblico, assistendosi a continui, repentini, immotivati e del tutto irragionevoli mutamenti di pareri espressi da Amministrazioni Pubbliche deputate a fornire  pareri esclusivamente sul piano tecnico-scientifico-professionale. 

Fa fede di ciò, in maniera eclatante, il fatto che la Direzione Generale per le Strade e Autostrade del Ministero dei Trasporti, dopo aver espresso parere negativo sul nuovo Progetto, ora, al contrario, avrebbe dato, o starebbe per dare, parere positivo.

 Nell’originario parere della suddetta Direzione Generale circa lo stralcio del Ponte di Traiano dal Progetto, sostituito dal Ponte dei Congressi, così si era espresso : “  La realizzazione del Ponte di Traiano non può ritenersi , dal punto di vista tecnico-funzionale, alternativa al Ponte dei Congressi… Non si può quindi concordare, da un punto di vista tecncio-funzionale, con la realizzazione del nuovo Stadio senza la prevista e propedeutica realizzazione del Ponte di Traiano”.

Chi e che cosa avrebbe fatto così rapidamente  e radicalmente capovolgere il parere della Direzione Generale del Ministero dei Trasporti?

Delle due l’una: o tale Direzione ha commesso un grave errore prima o lo commette adesso. Tertium non datur.

Come, quindi, non avere il legittimo sospetto che siffatti capovolgimenti di fronte non abbiano una matrice politica ?

 Matrice non consentita poiché la Giurisprudenza costituzionale sancisce che, quando si tratta di dichiarate valutazioni di tipo tecnico-scientifico-professionale, attinenti a caratteristiche intrinseche di beni e opere, queste ultime già realizzate o da realizzare, non può legittimamente darsi adito a discrezionalità meramente e prevalentemente politica.

 Discrezionalità, nel caso di specie, chiaramente dettata da convergenti interessi di tipo politico- elettorale, oltreché economici.

 E, a proposito di discrezionalità politica, viene da chiedersi quale coerenza e credibilità vi siano da parte di una Amministrazione capitolina che vede, ora, il Sindaco e un Assessore, fautori del nuovo Progetto i quali, quando erano all’opposizione, sottoscrissero un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma in cui, tra l’altro, affermavano: “ A parere degli scriventi, appaiono non sussistere i requisiti di pubblica utilità previsti dalla legge di riferimento; l’interesse pubblico, infatti va valutato anche per gli aspetti negativi che coinvolgono gli impianti esistenti (vedi probabile fallimento gestionale dell’Olimpico e la mancata valorizzazione del Flaminio, pur sempre di proprietà pubblica), nonché la scelta dell’area selezionata, tutt’altro che ottimale. Da tale scelta scaturisce il Piano Economico richiedendo forti  costi diretti e indiretti per la comunità”.

 Quanto alla trasportistica, per e dallo Stadio, questa verrebbe garantita dal solo Ponte dei Congressi, peraltro di incerta realizzazione, sia relativamente all’an sia al quando, da percorsi ciclo-pedonali ( bike-parking e bike-sharing) e dal revamping della linea Roma-Lido.

 Ciò,mentre relativamente al bike-parking e al bike-sharing sul sito ufficiale del Campidoglio si può leggere che il progetto  per tale uso è “ attualmente non disponibile” perché “ le biciclette, già poche, vengono rubate e le aree  destinate a bike-sharing sono sempre vuote”.

 Mentre relativamente al revamping della linea Roma-Lido, a pag. 3 dell’inserto romano de “Il Corriere della Sera” del 6 settembre 2017, si può leggere che “ Il suo parco rotabile si è praticamente disintegrato, anno dopo anno : fino al 2010 i treni in servizio erano 28, dopo 7 anni sono solo 12 quelli operativi ( se va bene), ancora meno se si registrano improvvisi guasti”.

 Nonostante tutto ciò, ad onta di tutto e di tutti, soprattutto del buon senso, evidentemente, l’ecomostricciattolo di Tor di Valles’ha da fare” perché, per dirla con il Sommo Poeta,  “ Così si vuole là dove si puote ciò che si vuole”.

Dr. Alfredo Parisi/Avv.to Massimo Rossetti                                               

Perchè Iscriversi a FEDERSUPPORTER

Leggi tutto →

Per iscriversi a Federsupporter, occorrono solo due passaggi:

 

1) compilare il modulo di iscrizione che potete trovare qui

2) versare la quota associativa annuale di 20 euro tramite bonifico bancario o pagamento Sicuro OnLine tramite Carta di Credito

 

Il 10% della quota di iscrizione verrà destinato alla Onlus "proRETT ricerca" (www.prorett.org)

Potrai richiedere copia dei volumi editi da FederSupporter al costo preferenziale di 10 euro invece dei 20 euro .