E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

Da Repubblica.it:
Calcio, Parisi, "Le società padronali sono fuori mercato: coinvolgano i tifosi"

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Il commissariamento della FIGC : meglio tardi che mai

1  febbraio 2018-    Il commissariamento della FIGC : meglio tardi che mai

 Dal momento delle dimissioni del rag. Carlo Tavecchio dalla carica di Presidente della FIGC Federsupporter aveva insistito per il commissariamento della stessa FIGC. Finalmente, dopo mesi di inutili, meschine e, persino, patetiche trattative fra i “ padroni” del pallone, responsabili del fallimento, non solo sportivo, ma anche economico ed etico-morale del nostro sistema calcio, si è consumato l’ultimo atto di quella che non è esagerato definire una farsa.

 

Sono, infatti e per fortuna, miseramente naufragati gli ultimi, estremi tentativi di procedere all’elezione di un Presidente federale mediante operazioni di “ voto di scambio” , nell’ambito di trattative emblematicamente svoltesi anche nei bagni di un hotel. 

Ecco, dunque, che ora si può procedere a quel commissariamento, tanto invocato da Federsupporter, quale unico strumento per poter sperare in una autentica, radicale, seria riforma del calcio italiano.

 Una riforma che tenga conto,  non solo degli interessi di pochi “ baroni”, unici e soli padroni di quella che, non è soltanto una delle principali attività produttive del Paese, ma anche, non bisogna mai dimenticarlo, una attività di grande dimensione sociale e popolare. In particolare, una riforma che tenga conto di coloro i quali, vale a dire i tifosi, sono , direttamente ed indirettamente, i principali finanziatori nonché fruitori di tale sistema.

Cioè di quei “ milioni di tifosi, pomposamente chiamati stakeholders ma mai realmente rappresentati e tutelati” ( cfr. articolo di Andrea Monti su “ La Gazzetta dello Sport “ del 30 gennaio scorso). 

Quei tifosi, fino ad oggi, ostinatamente esclusi, non solo da ogni forma di rappresentanza, ma anche da qualsiasi forma di consultazione in ordine a norme e regole che disciplinano il sistema calcio e che, spesso, incidono su loro diritti ed interessi fondamentali.

 Quanto sopra nel nome di una malintesa autonomia e specificità dell’ordinamento sportivo, nella specie calcistico, che non vuol dire, però,  separatezza dall’ordinamento generale.

 E’ auspicabile, quindi, che, questa volta, non si perda l’occasione di una consultazione dell’unico soggetto che, da anni, in maniera trasparente, legalitaria e professionalmente competente, quale Federsupporter, ha rappresentato e rappresenta in ogni sede, con spirito costruttivo e di leale cooperazione, i diritti e gli interessi collettivi dei tifosi.

Così evitandosi che, nei fatti, l’unica forma di rappresentanza dei tifosi stessi sia esercitata da gruppi cosidetti “ultras” con i quali le Istituzioni, sia calcistiche sia statali, finiscono per doversi confrontare.

 Peraltro, Federsupporter ha già dato ampia prova di saper offrire un contributo competente e leale finalizzato ad una vera, radicale, seria riforma del nostro sistema calcistico. Al riguardo, basti sommariamente ed a titolo esemplificativo, indicare le seguenti proposte: il riconoscimento per legge dei tifosi quali consumatori; la partecipazione dei tifosi al capitale sociale delle società e la loro presenza maggioritaria negli organi di controllo di queste ultime ; stadi di proprietà esclusivamente delle società e di associazioni di tifosi;  struttura omogenea dei bilanci societari; autorità indipendente dalla FIGC ed esterna ad essa per l’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo delle società; requisiti specifici per l’acquisizione ed il controllo delle società ed obbligo di trasparenza e conoscibilità dei proprietari e controllori finali ed effettivi delle società stesse; riforma della giustizia sportiva.

 Proposte, quelle di cui sopra, formalmente presentate all’attuale Ministro dello Sport, On.le Luca Lotti, fin dal 15 novembre scorso.

 A conforto della validità di tali proposte, è da sottolineare che esse riflettono, in gran parte ed in buona sostanza, quelle contenute nelle conclusioni cui era pervenuto il dr. Raffaele Cantone, Presidente dell’ANAC ( Autorità Nazionale Anticorruzione), nel suo libro “ Football Clan” , Rizzoli Editore 2012.

Conclusioni quali :  divieto di conflitto di interessi: riforma della giustizia sportiva; costruzione di nuovi stadi di proprietà delle società.  Ma, soprattutto, così il dr. Cantone si esprimeva a proposito del ruolo dei tifosi : “Che vi sia bisogno di una riforma radicale del calcio e delle sue strutture lo sostengono tutti, tranne i responsabili del settore. Perché alla fine quelli che hanno meno voce in capitolo sono proprio i tifosi, esclusi dalla possibilità di influire sulle scelte… Altrove, in Germania ed in Spagna, gli appassionati possono entrare nelle strutture societarie e partecipare alle votazioni : è possibile per il Real Madrid e per il Barcellona, ma non nel nostro Paese. Un Football che è solo affare di pochi difficilmente riuscirà a risollevare la fiducia minata da tanti cattivi esempi, mentre l’opacità delle compagini societarie gestite con criteri da vecchi baroni e condizionate da debiti ciclopici offre spazi per irruzioni sempre più profonde delle mafie. Oggi un business fine a se stesso, che non diventa strumento per migliorare i risultati sportivi, per costruire qualcosa di nuovo e credibile, è destinato ad allontanarci dall’Europa, riducendo l’Italia a provincia anche in questo settore in cui eravamo maestri “ ( cfr. op. cit. pag. 272).

Avv. Massimo Rossetti

 

 

 

 

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