E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

Da Repubblica.it:
Calcio, Parisi, "Le società padronali sono fuori mercato: coinvolgano i tifosi"

Vedi il video 

 

Lo Stadio Flaminio : “Se so’ svejati !”

 6 febbraio 2018 - Lo Stadio Flaminio : “Se so’ svejati !”

   Subito dopo la notizia del ritrovamento all’interno dello Stadio Flaminio del cadavere di un poveretto  che in quella situazione di abbandono e di degrado aveva trovato un rifugio, si è assistito e si assiste ad una “orgia” di articoli di stampa, di servizi televisivi, di dichiarazioni che mostrano di accorgersi solo ora  di quello stato di abbandono e di degrado in cui il predetto Stadio si trova da molti anni.

Al punto che verrebbe da dire, come nel film “Il Marchese del Grillo”, “ Se so’svejati !”.

 

Né la cosa sorprende, facendo, purtroppo, parte degli usi e costumi italici di scoprire ed occuparsi dei problemi, “ a babbo morto” e  dopo che” i buoi sono scappati dalla stalla”.

Così come, purtroppo, fa parte degli usi e costumi suddetti che per scoprire ed occuparsi dei problemi ci voglia il morto o i morti.

Federsupporter ritiene opportuno, pertanto, ricordare, a beneficio di ignoranti ed immemori, tutte le iniziative assunte nel tempo e finora per il recupero dello Stadio Flaminio, così da restituire alla Città di Roma questo suo patrimonio, non solo sportivo, ma anche culturale, artistico, architettonico, sociale.

A questo scopo, in calce alla presente, si riporta una sintesi cronologica delle predette iniziative.

Queste ultime lasciate nel disinteresse e nell’indifferenza da parte di Istituzioni, nazionali e locali, nonché  da parte degli organi di informazione.

L’unica Istituzione  che ha prestato attenzione a tali iniziative è stato il II Municipio, nella cui competenza territoriale rientra lo Stadio Flaminio.

Così come  l’unico organo di informazione che ha prestato attenzione alle iniziative stesse e che ha collaborato con Federsupporter a renderle pubbliche è stata l’emittente televisiva romana “ Città Celeste”.

Ed è alquanto penoso che, per formulare uno studio di conservazione dell’impianto così com’è, vi sia stato bisogno da parte del Comune di ricorrere ad un finanziamento privato della Getty

Foundation che ha comportato, ai fini dello studio, l’erogazione della “ misera” somma  di circa 180.000 dollari.  Studio affidato agli Eredi Nervi  ed all’Università di Roma La Sapienza e che sarà completato non prima del 2019.

Cosa che denota come il recupero dello Stadio Flaminio venga considerato dall’Amministrazione capitolina una esigenza del tutto secondaria e marginale, posto che un importo così modesto ben avrebbe potuto essere trovato nell’ambito delle risorse comunali , magari prioritariamente rispetto ad altri, a dir poco, discutibili impieghi .

Ma, si sa, tutta l’attenzione era ed è dedicata al “ Business Park” con annesso Stadio PER ( non della) Roma a Tor di Valle,  di interesse “ pubblico” di una Società anonima privata del Delaware che ne sarà la proprietaria finale ed effettiva ; iniziativa da realizzarsi mediante cospicui contributi pubblici sia sotto forma di moneta urbanistica sia monetari, quali, per esempio, i 100 milioni di euro per la costruzione di un ponte, nonché altre risorse per l’acquisto di treni sulla Roma-Lido.

Il tutto disinvoltamente ignorando che l’art. 1, comma 305, della legge n. 147/2013, recante la disciplina dell’impiantistica sportiva, stabilisce che gli interventi da essa previsti devono essere prioritariamente realizzati, ove possibile, su impianti già esistenti, tra i quali, per l’appunto, proprio lo Stadio Flaminio.

Così come continua disinvoltamente ad ignorarsi che, nell’ambito della Conferenza di servizi decisoria relativa al Progetto di Tor di Valle conclusasi il 3 marzo 2017, la Regione Lazio aveva rilevato  che il Comune non aveva fornito, come non ha mai fornito,  le proprie indicazioni circa il sistema dei grandi impianti per lo sport, sia in progetto sia esistenti : Stadio Olimpico e Stadio Flaminio.

Allo stesso modo, si ignora o si finge di ignorare che, nel Documento “ Sviluppo Capitale. Piano Industriale per Roma” del 23 novembre scorso, sottoscritto dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, da Associazioni datoriali e sindacali, il focus del sistema delle aree sportive e del tempo libero della Capitale è previsto proprio nel quadrante Nord di Roma.

Ciò mediante “Investimenti di riqualificazione e manutenzione delle strutture; creazione di servizi terziari e pubblici di livello comunale; miglioramento servizi di mobilità e collegamento tra le aree interessate” con le seguenti finalità : “ Organizzazione di eventi; coordinamento unitario di eventi e servizi erogati; fruizione pubblica; promozione dello sport; gestione di servizi terziari e pubblici di livello comunale”.

Ma la cosa più importante è che nel Documento citato si dice testualmente che sono stati già individuati i fondi disponibili per la realizzazione di quanto sopra “ specificati in 124 milioni di euro”.

Non è affatto vero, dunque, come pure alcuni sostengono e vorrebbero dare ad intendere, che per il recupero dello Stadio Flaminio non vi siano né progetti né soldi .

Coloro, infatti, che  affermano ciò sembrano ricordare il personaggio di Armando Feroci, interpretato da Carlo Verdone, nel film “ Il Gallo Cedrone”, il quale, con riferimento al fiume Tevere,  dice :

Ma sto fiume ve piace o nun ve piace?
Ce serve o nun ce serve? Se ce serve
lo voglio vivere, lo voglio navigare, ce
voglio pure fa il bagno, ma se nun ce
serve… signori… levamolo, sotteramolo,
prosciugamolo.”
Carlo Verdone (Gallo Cedrone, 1998)

 

Cronologia delle principali iniziative di Federsupporte per il recupero dello Stadio Flaminio.

 

2012. : Presentazione nel Libro “ L’impresa sportiva come impresa di servizi : il supporter consumatore” di Alfredo Parisi e Massimo Rossetti, Tempesta Editore, del “Progetto Quadrifoglio”, elaborato insieme con Felice Pulici;

2016: Predisposizione del Progetto “Aiutiamoci a realizzare un sogno “ ;  Realizzazione, insieme con l’emittente Cittàceleste, di un servizio televisivo, più volte trasmesso, sullo stato di abbandono e degrado dello Stadio Flaminio e sul suddetto Progetto ; incontro con gli Eredi Nervi per l’illustrazione del Progetto stesso; richiesta di incontro  con tutti i candidati alla carica di Sindaco di Roma per l’illustrazione del Progetto; successiva richiesta di incontro per il medesimo oggetto sia al neo Sindaco, Virginia Raggi, sia all’Assessore, Daniele Frongia; richiesta di analogo incontro al Presidente del CONI, Giovanni Malagò;

2017 : Convegno, presso l’Auditorium del MAXXI, con il patrocinio del II Municipio ed in collaborazione  con l’Associazione Roma Produttiva, su “ Impianti sportivi : Tor di Valle vs Flaminio: rischi ed opportunità”; costituzione del Comitato Promotore di cui al Progetto “ Aiutiamoci a realizzare un sogno”;   presentazione della Ricerca “ Lo Stadio nelle esperienze europee : tra fantasie e realtà”, in Roma, via Margutta,  presso “Area Contesa”; elezione dell’Organo Direttivo del Comitato; presentazione all’Assemblea pubblica, indetta dal II Municipio in Roma, presso il Cinema Tiziano, di tutti i Comitati di quartiere e delle Associazioni interessate al recupero dello Stadio e del quartiere Flaminio, di un Piano di Federsupporter per il recupero di spazi esterni allo Stadio, in attesa del recupero di quest’ultimo ( il Piano è stato fatto proprio dal II Municipio ed è stato presentato nei giorni scorsi all’Assessore Frongia);  partecipazione al Convegno “ Cambia il ruolo dello Sport: dal Mito al grande business” organizzato dalla Scuola di Lettere e Filosofia, Lingue dell’Università degli Studi di Roma Tre, in cui Federsupporter  ha presentato il Progetto; partecipazione al Convegno “Flaminio di nuovo insieme” presso l’Auditorium del MAXXI, organizzato dal II Municipio, in cui, di nuovo, è stato illustrato il ricordato Progetto;

2018 : Ripresa di contatti ed incontri con il II Municipio per portare avanti il Progetto; illustrazione del Progetto  nel corso del  “Master in Strategie per il Business dello Sport”, organizzato da Verde Sport ( Gruppo Benetton)  e dall’Università Cà Foscari, Challenge School, di Venezia.

Il Presidente 

Dr. Alfredo Parisi

 

Perchè Iscriversi a FEDERSUPPORTER

Leggi tutto →

Per iscriversi a Federsupporter, occorrono solo due passaggi:

 

1) compilare il modulo di iscrizione che potete trovare qui

2) versare la quota associativa annuale di 20 euro tramite bonifico bancario o pagamento Sicuro OnLine tramite Carta di Credito

 

Il 10% della quota di iscrizione verrà destinato alla Onlus "proRETT ricerca" (www.prorett.org)

Potrai richiedere copia dei volumi editi da FederSupporter al costo preferenziale di 10 euro invece dei 20 euro .