FederSupporter e AVIS per uno sport più sano

L'Avv. Rossetti sullo 'Stadio della Roma'
 

Dopo Udinese-Roma, Sassuolo-Lazio: vergogna !

  21 febbraio 2018Sassuolo- Lazio del 25 febbraio 2018: per i tifosi di calcio vale la “Circolare Cadorna”Dopo Udinese Roma Sassuolo Lazio

Nel corso della prima Guerra Mondiale, la Circolare n. 2910 del 1 novembre 1916 del Generale Luigi Cadorna così stabiliva : “ Se l’accertamento dei responsabili non è possibile, rimane il diritto ed il dovere ai comandanti di estrarre a sorte tra gli indiziati alcuni militari e punirli con la pena di morte”.

La stessa logica sembra ispirare le ordinanze prefettizie che, ormai, si ripetono sistematicamente per vietare ai tifosi di seguire le proprie squadre in trasferta.

 

Ecco, quindi, che,  alla faccia del Protocollo del 4 agosto scorso sottoscritto, in primis , dal Ministero dell’Interno, finalizzato alla “ inclusione” e non  alla “esclusione” dei tifosi, dopo il divieto posto ai tifosi della Roma di seguire quest’ultima nella trasferta di Udine, immediatamente segue analogo divieto per i tifosi laziali di seguire la Lazio  nella prossima trasferta a Reggio Emilia per la gara in oggetto.

Anche tale trasferta connotata, secondo l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, da “ alti profili di rischio”.

Motivo della decisione ? Eccolo : “ Le criticità sistematiche poste in essere dalla tifoseria laziale in ambito autostradale in occasione di numerose trasferte culminate con gravi comportamenti incivili e delinquenziali che hanno visto protagonista in due aree di servizio la gran parte dei tifosi laziali partecipanti alla movimentazione relativa all’incontro Napoli- Lazio del 10 febbraio scorso”.

Laddove, a parte il linguaggio “ burocratese” ( la “ movimentazione relativa all’incontro” è davvero una perla), ancora una volta, la responsabilità di pochi viene automaticamente ed indiscriminatamente estesa ad una intera collettività: la “ tifoseria laziale” tutta, stigmatizzata, senza distinzioni, quale autrice di comportamenti “ incivili e delinquenziali”.

Quanto ai profili di illeggitimità/illegalità di siffatti provvedimenti mi riporto integralmente alle mie Note del 14 e 16 febbraio scorsi, consultabili sul sito www.federsupporter.it, relativamente alla partita Udinese-Roma del 17 febbraio scorso.

Mi limito, pertanto, in questa sede,  a ribadire che ai tifosi di calcio e solo ad essi si applicano, queste sì sistematicamente, misure indegne di uno Stato di diritto e liberal-democratico, retaggio, per usare espressioni della Cassazione, di “ trascorse, e non illuminate, epoche storiche e giuridiche”.

Chissà perché, inoltre, mentre si permettono liberamente le “ trasferte” in tutto il territorio nazionale agli appartenenti ad associazioni o gruppi che praticano sistematicamente la violenza, addirittura in maniera “ professionale”, così come rilevato in provvedimenti giudiziari, ai tifosi e solo ad essi, sebbene incensurati e muniti della tessera del tifoso, si impedisce libertà di circolazione, costituzionalmente prevista e garantita ( art. 16 Costituzione).

Una macroscopica, irrazionale, inaccettabile disparità di trattamento, evidentemente frutto  di una concezione dei tifosi, non quali cittadini, bensì sudditi, privi di diritti, ai quali, perciò, viene consentito di assistere alle partite solo per “ graziosa” concessione, che può essere revocata in qualsiasi momento ad libitum dell’Autorità sovrana.

Il tutto aggravato dal fatto che i moderni sistemi e strumenti di videosorveglianza, certamente esistenti anche presso le aree di servizio autostradale, consentono di individuare agevolmente gli autori di atti delinquenziali e di sanzionarli, senza, dunque, alcun bisogno di ricorrere a “ decimazioni” quali quelle volute dal Generale Cadorna.

Circa la disparità di trattamento insita nel fatto che, in un caso, è stata consentita la trasferta ai tifosi che avevano acquistato il biglietto prima dell’ordinanza prefettizia e, in un altro, no, osservo quanto segue.

Rilevato che è la seconda decisione e non la prima ad essere quella giuridicamente corretta, tenuto conto che le ordinanze prefettizie disciplinano un evento futuro e, quindi, non hanno nessuna portata retroattiva e che, comunque, l’esigenza di tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico non può soffrire alcuna esclusione o limitazione determinate dalla data di acquisto dei biglietti, tale disparità è rivelatrice  dell’insussistenza delle motivazioni addotte dai provvedimenti

Questi ultimi, infatti, devono avere carattere di straordinarietà e, in quanto limitativi di libertà fondamentali, devono essere caratterizzati da proporzionalità ed adeguatezza delle restrizioni ivi previste rispetto all’esercizio delle predette libertà.

Sottolineo, infine, l’indifferenza generale da cui sono circondati provvedimenti del genere.

Indifferenza non certamente esclusa o limitata da sterili proteste di società di calcio, peraltro in contraddizione con posizioni ufficiali dei propri azionisti e amministratori di comando che hanno invocato ed invocano misure sempre più repressive nei confronti dei tifosi e che si proclamano acritici e supini “ filo-istituzioni”.

Indifferenza, per concludere, aggravata dai comportamenti degli stessi tifosi e dei mass media che hanno sempre lasciato sola Federsupporter nelle battaglie da essa condotte, da tempo, affinchè i sacrosanti diritti ed interessi dei tifosi vengano riconosciuti e salvaguardati. 

Avv. Massimo Rossetti

Perchè Iscriversi a FEDERSUPPORTER

Leggi tutto →

Per iscriversi a Federsupporter, occorrono solo due passaggi:

 

1) compilare il modulo di iscrizione che potete trovare qui

2) versare la quota associativa annuale di 20 euro tramite bonifico bancario o pagamento Sicuro OnLine tramite Carta di Credito

 

Il 10% della quota di iscrizione verrà destinato alla Onlus "proRETT ricerca" (www.prorett.org)

Potrai richiedere copia dei volumi editi da FederSupporter al costo preferenziale di 10 euro invece dei 20 euro .