FederSupporter e AVIS per uno sport più sano

L'Avv. Rossetti sullo 'Stadio della Roma'
 

E intanto lo Stadio Flaminio…..!!!!!

28.02.2018

Lo Stadio Flaminio, dopo anni di assoluto disinteresse ed inerzia, è improvvisamente diventato una "icona" nella campagna elettorale di tutti i protagonisti.

Da ultimo, un candidato alla Presidenza della Regione Lazio ne vorrebbe  addirittura fare “un museo”.

Quale può essere la reazione di chi, come Federsupporter e di coloro che l’hanno affiancata nel Progetto “Vivi il Flaminio” che, dal marzo dello scorso anno, si stanno battendo per il recupero dell’impianto e la sua restituzione alla cittadinanza come bene pubblico  ?

Una reazione, per usare un eufemismo,  di “forte avversione”  verso una strumentalizzazione che neppure si ricorda del Documento  del Ministero dello Sviluppo Economico  richiamato da Federsupporter, nel corso di una assemblea pubblica, il 4 dicembre 2017, e portato all’attenzione di tutti, Istituzioni e pubblica opinione.

Il Documento (Piano Industriale per Roma-Tavolo congiunto) si presentava e si presenta coerente con l’iniziativa di Federsupporter, ma è stato volutamente e apertamente ignorato, anche se  sottoscritto dalle Autorità regionali, comunali, dalle associazioni imprenditoriali e, udite udite, dalle organizzazioni sindacali; Documento nel quale sono previsti tempi, modalità e risorse finanziarie per far “ rivivere” il Flaminio!

Federsupporter, per il rispetto dovuto a chi ha creduto nel suo Progetto, si adopererà, in ogni sede, non esclusa quella giudiziaria, nonostante il colpevole silenzio dei media , per il recupero a dignità del Flaminio,  divenuto , ormai, un vero e proprio “ monumento”  all’ignoranza, all’inefficienza ed all’incuria  delle Istituzioni  tutte, comprese quelle  sportive.

Nella Nota che segue, l’Avv. Massimo Rossetti illustra le caratteristiche del Documento ministeriale sopra richiamato  e le possibili iniziative che Federsupporter si propone di assumere.

Alfredo Parisi

23 febbraio 2018 - Il Piano Industriale per Roma: che fine ha fatto? E intanto lo Stadio Flaminio…..

E’ notizia di questi giorni la forte polemica insorta tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ed il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, circa le responsabilità della, finora, mancata attuazione di quanto previsto dal “ Piano Industriale per Roma –Tavolo congiunto” del 23 novembre scorso, convenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, da Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali.

Del suddetto Piano si è già occupata Federsupporter  (cfr.www.federsupporter.it).

In questa sede vale, però, la pena, specificamente per quanto interessa lo Stadio Flaminio, riepilogare e rammentare quanto segue.

Il Piano prevede la costituzione di una “Cabina di Regia” fra i soggetti di cui sopra , con il supporto di Invitalia, Consip/ICE[1], per elaborare e realizzare interventi strutturali, tra gli altri, concernenti lo sport.

Il totale delle risorse destinate a tali interventi è quantificato, per il periodo 2018-2022, in € 1.676.000.000, di cui €  1.256.000.000 già individuati e €  420.000.000 in corso di finalizzazione.

Agli interventi per lo sport sono destinati € 124.000.000 , già individuati.

Nell’ambito degli interventi strutturali per lo sport gli obiettivi del Progetto  sono così fissati :  creazione di una piattaforma integrata dello sport e benessere, sul modello di “ Hub diffuso” , con focus nel Quadrante Nord di Roma, facendo leva sulla piattaforma già esistente del Parco del Foro Italico, con messa a sistema delle aree sportive/tempo libero della Capitale; riqualificazione, valorizzazione, gestione e promozione, in logica integrata e sinergica, delle aree interessate attraverso interventi di riqualificazione e manutenzione delle strutture, creazione di servizi terziari e pubblici di livello comunale, miglioramento dei servizi di mobilità e collegamento tra le aree interessate.

Le finalità dello “Hub diffuso” vengono così indicate : organizzazione di eventi, coordinamento unitario di eventi e servizi erogati; fruizione pubblica; promozione dello sport; gestione di servizi terziari e pubblici di livello comunale.

Il Progetto relativo allo “Hub diffuso” prende a modello il Singapore Sports Hub che combina infrastutture sportive per il calcio, atletica, rugby e cricket con strutture per l’intrattenimento e per primari eventi life-style, gestito in logica  one stop shop.

Lo Hub include un centro commerciale, ristoranti, parco skate, aree verdi, pareti da arrampicata, campi da beach volley, una biblioteca e musei sportivi, raggiungendo l’obiettivo di aggregare un ampio bacino di cittadini sotto interessi ed attività tra loro anche molto diversi”.

Le principali aree ed impianti da riqualificare e sviluppare contemplano, tra gli altri, lo Stadio Flaminio ed il Palazzetto dello Sport.

Le  direttrici di sviluppo di tali aree ed impianti, relativamente allo Stadio Flaminio, prevedono :  un polo sportivo polifunzionale, servizi di Roma Capitale connessi allo sport; sviluppo sistemico e sinergico con l’Auditorium.

Il timing del Piano Industriale è scandito come segue :  avvio della fase preliminare con definizione dell’obiettivo del Progetto e definizione dell’approccio adottato ( ottobre / novembre 2017); team di progetto operativo e gruppi di lavoro per la definizione di ruoli e responsabilità dei membri del team e dei diversi gruppi di lavoro ( novembre- dicembre 2017); impianti sportivi periferici con individuazione degli impianti da inserire nell’Hub diffuso ( novembre- dicembre 2017); mappatura degli impianti sportivi, metratura, proprietà, status degli stessi ( novembre- dicembre 2017); master plan di Progetto complessivo e del piano di sviluppo per ogni impianto/struttura identificato ( gennaio-febbraio 2018); identificazione delle fonti di finanziamento ( gennaio-febbraio 2018); avvio della fase di fattibilità tecnica ed esecutiva ( febbraio-marzo 2018).

Tutto chiaro e definito, quindi ?  Non sembra proprio.

A quanto si apprende, infatti, il Ministro Calenda accusa il Sindaco Raggi di non aver fatto nulla per dar corso a ciò che è previsto dal Piano Industriale, mentre il Sindaco accusa il Ministro di non aver visto un soldo di cui al suddetto Piano.

Sta di fatto che, al di là di sterili polemiche, la situazione di Roma, nel suo complesso, tende sempre di più a peggiorare e, in particolare, lo Stadio Flaminio continua a rimanere nell'abbandono e nel degrado in cui versa ormai da molti anni.

Abbandono e degrado ulteriormente aggravati dal recente omicidio di un immigrato all’interno dello Stadio sembra a seguito di una rissa tra gli sbandati che abitualmente hanno fatto dell’impianto la loro dimora.

Nel contempo, si apprende che l’Assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, nel contesto dell’approvazione del Regolamento che disciplina l’utilizzo e la gestione degli impianti sportivi comunali, ha dichiarato che verranno adottate misure contingenti per, intanto, ripulire e riassettare le aree esterne allo Stadio.

Misure, peraltro, proposte da Federsupporter nel corso di una Assemblea pubblica indetta dal II Municipio il 4 dicembre scorso presso il Cinema Tiziano per discutere con gli abitanti del quartiere lo stato di quest’ultimo e, in specie, dello Stadio Flaminio e zone circostanti.

Misure che, fatte proprie dall’Assemblea e dal II Municipio, sono state sottoposte da quest’ultimo all’Assessore Frongia.

Tal misure, in particolare, prevedono la ripulitura delle suddette aree dalle sterpaglie e dai rifiuti ed il loro utilizzo per l’esercizio di sport all’aperto o mediante l’uso di tensiostrutture facilmente installabili e rimovibili.

In ogni caso, il Comitato Promotore del recupero dello Stadio Flaminio, costituito per impulso di Federsupporter, qualora, entro tempi brevi, le assicurazioni dell’Assessore Frongia non dovessero trovare riscontro nella realtà, potrà valutare l’opportunità di inviare al Sindaco di Roma una formale diffida ex 2° comma dell’art. 328 C.P.( Omissione di atti d’ufficio).

Reato che si configura ove, entro 30 giorni dalla ricezione di una formale diffida, un pubblico ufficiale ometta di rispondere alla diffida stessa e non fornisca giustificazioni per il ritardo di un atto del proprio ufficio.

La sanzione è quella della reclusione fino ad un anno o della multa fino a 1.300 euro.

Quanto sopra, fatta salva la valutazione  che, nella fattispecie, non ricorra la più grave ipotesi di reato di cui al 1° comma dell’art. 328 C.P.

Vale a dire il reato, non di omissione, bensì di rifiuto di atti d’ufficio.

Rifiuto che, secondo la giurisprudenza della Cassazione ( cfr., ex plurimis, sentenza, Sezione VI Penale, n. 6075 del 10 febbraio 2015), può concretizzarsi anche in una condotta omissiva.

Condotta ravvisabile nell’impellenza ed urgenza di atti tali da far ritenere che l’inerzia assuma la natura di rifiuto.

Impellenza ed urgenza derivanti dal fatto che certi atti sono volti ad evitare il pericolo incombente sul taluni interessi di rango costituzionale, quali quelli, come nella fattispecie, della sicurezza e dell’ordine pubblico e della salvaguardia dell’igiene.

Deve, altresì, tenersi conto che, dovendosi attualmente considerare lo Stadio Flaminio un impianto sportivo comunale privo di rilevanza economica, privo, cioè, di scopo di lucro e non gestito in modo remunerativo, il Comune è tenuto a garantirne la manutenzione, ordinaria e straordinaria, la gestione e l’utilizzo per andare incontro ai bisogni della collettività, a beneficio esclusivo di quest’ultima.

Interessi cui va ricondotto sicuramente quello dell’attività sportiva.

Ciò, indipendentemente dai costi necessari per l’adempimento di tale obbligo, posto che l’attività sportiva, essendo strumentale al benessere psico-fisico delle persone, è un valore costituzionale da tutelare in maniera primaria.

Non solo, ma anche posto che, per legge ( art.3, comma 2, del Decr.lgs. n 267/2000, "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali"), il Comune rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne coltiva e promuove lo sviluppo.

Tutto quanto sopra trova conferma nella notizia ( cfr. “Il Corriere della Sera” e “Il Messaggero” –Cronaca di Roma , del 22 febbraio scorso), secondo cui la Procura Regionale della Corte dei Conti avrebbe aperto una indagine per responsabilità erariale dovuta  a mancati interventi  di manutenzione dell’impianto e degli spazi ad esso adiacenti.

Avv. Massimo Rossetti


[1] Invitalia è l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, di proprietà del Ministero dell'Economia..

Consip è una società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze, al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione.

L'ICE  (Istituto nazionale per il Commercio con l’Estero)ha il compito principale di promuovere lo sviluppo delle esportazioni/ importazioni dei prodotti del suolo e dell'industria italiana.

Perchè Iscriversi a FEDERSUPPORTER

Leggi tutto →

Per iscriversi a Federsupporter, occorrono solo due passaggi:

 

1) compilare il modulo di iscrizione che potete trovare qui

2) versare la quota associativa annuale di 20 euro tramite bonifico bancario o pagamento Sicuro OnLine tramite Carta di Credito

 

Il 10% della quota di iscrizione verrà destinato alla Onlus "proRETT ricerca" (www.prorett.org)

Potrai richiedere copia dei volumi editi da FederSupporter al costo preferenziale di 10 euro invece dei 20 euro .