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Nuovi Stadi: A Cagliari e altrove si può, a Roma NO.

                                                                       

1 marzo 2018 -Nuovi Stadi: A Cagliari e altrove si può, a Roma NO.

Ieri, 28 febbraio, il Presidente di Federsupporter, Alfredo Parisi, ha formalmente inviato al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, le mie Note del 23 febbraio scorso concernenti il Piano Industriale per Roma ( la lettera del Presidente e le mie Note sono consultabili sul sito  www.federsupporter.it).

Il suddetto Piano riguarda, in particolare,  gli interventi nel settore dello sport che includono la riqualificazione ed il riutilizzo dello Stadio Flaminio.

 

Chissà perché di tale Piano, peraltro pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico e, quindi, accessibile a tutti e facilmente consultabile, nessuno o ben pochi hanno finora parlato e parlano.

Molto, invece, si è parlato della partecipazione del Comune di Roma ad un bando della Getty Foundation che ha conseguito l’ottenimento di “ben” 180.000 dollari per finanziare uno studio puramente manutentivo dello Stadio, come se di studi del genere non ce ne fossero già stati e non ce ne fossero.

Si è taciuto e si tace, viceversa, il fatto che il Piano Industriale in oggetto prevede interventi specifici e particolareggiati, non solo per la manutenzione dello Stadio, bensì per la sua riqualificazione ed il suo riutilizzo conformi alla sua originaria vocazione e destinazione sportiva.

Senza considerare che il Piano specifica le somme ( € 124 milioni di euro) necessarie per realizzare lo scopo di cui sopra, precisandosi che tali somme sono  state già “ individuate”.

Un Piano che è in piena sintonia con il Progetto “ Vivi il Flaminio” formulato e portato avanti da Federsupporter.

Ed è, dunque, con vivo rammarico e profonda amarezza dover constatare come, mentre in altre città d’Italia si stanno mettendo a punto e stanno per essere realizzati progetti di nuovi e moderni stadi, sull’esempio di quanto già realizzato in altri Paesi europei, collocati nei centri cittadini, solo a Roma si continui a pestare acqua nel mortaio, all’inseguimento di realizzazioni megagalattiche che nulla o ben poco hanno a che spartire con la creazione di nuovi e moderni impianti sportivi e tutto o molto con gigantesche speculazioni affaristico-edilizie.

Fa fede di ciò il Progetto Tor di Valle per la Roma ed il fantomatico progetto per la Lazio sulla via Tiberina.

In assoluta controtendenza, si apprende che a Cagliari, così come in altre città, si sta portando avanti una iniziativa  per uno stadio da  25-30.000 spettatori , con 50/60 milioni di costo, munito di negozi, hotel e spazi museali.

Ma la principale novità dell’iniziativa consiste nel fatto che essa si basa sulla presentazione  di progetti di tre diverse tipologie di impianto su cui i tifosi del Cagliari saranno chiamati a pronunciarsi, sia pure in maniera non vincolante.

Non solo, i tifosi potranno partecipare alla proprietà dell’impianto sotto forma di una sorta di azionariato popolare ( altro che  impianti e “Business Park” di proprietà di anonime società del Delaware e altro che “ nuove cittadine”  con all’interno degli stadi ! ).

La domanda è: l’iniziativa del Cagliari non vi ricorda qualcosa e qualcuno ?

Non vi ricorda, per caso, il Progetto “ Vivi il Flaminio” e non vi ricorda, per caso, Federsupporter?

E lo Stadio Flaminio perché non può diventare lo stadio della Lazio, visto che esso ha tutte le caratteristiche, anzi più di quelle relative al nuovo stadio a Cagliari, per diventarlo e visto ciò che è già previsto e finanziato dal Piano Industriale per Roma ?

Troppo ragionevole, troppo semplice, troppo a portata di mano, troppo conforme ai desideri dei tifosi : ma si sa, come ha detto l’azionista di comando e Presidente del Consiglio di gestione della Lazio : “ Io al Flaminio ci vado solo a pis….”.

Roma è Roma:  caput mundi, ma, purtroppo, anche caput di indissolubili intrecci tra affari e politica, estranei allo sport, contrari al pubblico interesse e, invece, volti al perseguimento di interessi molto privati.

Avv. Massimo Rossetti

"Illustre Sig. Ministro,

nel complimentarmi per la Sua attività in favore degli interventi  di risanamento e riqualificazione della Città di Roma,spero di  farLe  cosa gradita trasmettendoLe  la Nota predisposta dall'Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell'Area Giuridico-Legale di Federsupporter, Ente esponenziale di tutela dei diritti e degli interessi dei veri tifosi.

Come avrà modo di appurare, abbiamo ritenuto di richiamare più volte all'attenzione  delle Istituzioni, comunali e sportive, il Suo Documento, anche in  occasioni pubbliche, ricevendone in cambio solo silenzio.

Comunque, anche in funzione del Progetto "Vivi il Flaminio" a suo tempo da noi presentato  a tutti i soggetti interessati, ho provveduto a pubblicare la Nota che Le invio sul sito di Federsupporter ( www.federsupporter.it).

Nel ringraziarLa per l'attenzione che riterrà opportuno dedicare a questa mia e nel restare a Sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in merito al nostro Progetto, che è del tutto coerente con quanto da Lei prospettato nel Suo Documento del novembre scorso, colgo l'occasione per salutarLa cordialmente.

Dr. Alfredo Parisi "

 

 

 

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