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L'Avv. Rossetti sullo 'Stadio della Roma'
 

Se ci si mettono pure gli ASTRI a Tor di Valle !!!!

5 aprile 2019 - Una “Congiunzione Astrale”

L’Ordinanza del Tribunale di Roma ex art. 272 e segg. CPP, conseguente al procedimento n. 45923/18, emessa nei confronti di 11 indagati costituisce, come affermato in premessa dell’Ordinanza stessa “ uno stralcio del procedimento” originario noto come “Operazione Rinascimento” e di cui all’Ordinanza del Tribunale di Roma dell’11 giugno 2018, n. 25278/17, procedimento  che si è concluso con il rinvio a giudizio di 15 soggetti tra i quali , appunto, Luca Parnasi.

 

  reati contestati sono riferiti agli articoli 81, cpv, CP ( Concorso formale), 110 CP ( Pene per coloro che concorrono nel reato), 319 CP ( Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio), 321 CP ( Pena per il corruttore), 346 bis CP ( Traffico di influenze illecito).

L’attuale procedimento, noto come “ Congiunzione astrale”, deve essere visto come conseguenza del predente quadro accusatorio che ha individuato un “ modello di corruzione sistemica” facente capo al Gruppo familiare Parnasi, “ stabilmente organizzato al fine di realizzare ingenti profitti mediante il compimento di una pluralità di delitti contro la Pubblica Amministrazione”.

Il precedente “ modello di corruzione sistemica” viene completato  dalla descrizione del programma operativo posto in  essere dagli indagati  in un periodo che va dal marzo 2017 al febbraio 2019, “ finalizzato all’ottenimento di provvedimenti amministrativi favorevoli alla realizzazione sia del Nuovo Stadio della Roma, sia di altri progetti imprenditoriali..”

Questo programma con l’individuazione dei soggetti coinvolti, ferma peraltro, la presunzione di innocenza fino all’eventuale condanna definitiva come previsto dalla Costituzione ( art. 27), costituisce un vero e proprio format, ripetibile e ripetuto, individuato in un manifesto programmatico “ dagli stessi soggetti., è articolato in due fasi. Significativo l’incarico conferito dalla Società facente capo a Parnasi, Energia Alternativa srl.

La prima fase  consiste nel “ reclutamento” di diversi soggetti ai quali richiedere una “ mediazione illecita”  dietro dazione o promessa di dazione di attività di consulenza da retribuire.

La seconda consiste nella “ dazione di denaro o altre utilità a funzionari e esponenti politici  che    a vario titolo partecipavano o avevano partecipato alle attività amministrative connesse alla realizzazione dello Stadio o di altri progetti imprenditoriali” del Gruppo Parnasi.

Tale partecipazione attiva aveva “ l’esclusivo fine “ di favorire gli interessi del Gruppo.

Questa struttura che si muove dietro un paravento societario, evidenzia “l’asservimento di pubblici funzionari alle esigenze del privato”.

In questa ricostruzione l’Ordinanza incentra il focus sulle figure del pubblico ufficiale e dell’intermediario.

Dal “ manifesto programmatico” emerge come la funzione pubblica svolta venga “ mercificata  e messa al servizio del privato” con l’unico scopo di realizzare un personale arricchimento.

Mercificazione che  il Giudice definisce non occasionale, così da far coincidere obiettivi ed interessi della parte privata con quelli della parte  pubblica.

La prima rappresentata  da due società, Eurnova srl e MDL srl ,oltreché  dai soggetti ad esse facenti capo ( per Eurnova n. 5  soggetti : Presidente, funzionari, avvocato, commercialista;  per MDL n. 2 soggetti: Legale rappresentante e amministratore di fatto; per ELLEVI n. 2 soggetti  Legale rappresentante e amministratore di fatto). La  parte pubblica è  identificata nel Presidente del Consiglio Comunale di Roma Capitale.

I registi del  format, De Vito e Mezzacapo, “ operano secondo un abituale canovaccio corruttivo”; canovaccio che, negli ultimi tempi,  diviene particolarmente “ sofisticato” in  conseguenza di quanto stava emergendo dall’Ordinanza del giugno 2018 che aveva portato all’arresto di Parnasi  e del gruppo a lui facente capo.

In questa disamina, si limita a trattare solo la vicenda “Stadio della Roma”, così da essere coerente e consequenziale ad un unico filone d’inchiesta, quello dell’Ordinanza madre relativa allo Stadio della Roma.

Il format corruttivo realizza, quindi, una “ sorta di triangolazione” che vede un “primo percettore di utili”, l’Avv. Mezzacapo, definito dall’Ordinanza “vero e proprio procuratore del pubblico ufficiale”, che emette  “ false fatturazioni” destinate a far affluire nella Società veicolo MDL , gli utili derivanti dalla corruzione.

La ricostruzione giuridica della fattispecie di cui sopra, in particolare dei reati ex art. 318 CP e 319 CP, nella recente riformulazione, pone in evidenza, da un lato l’eliminazione del precedente sinallagma atto-utilità quale effetto del comportamento corruttivo, e dall’altro la nuova figura criminosa, svincolata proprio dallo stretto collegamento  con il  singolo atto di “ corruzione sistemica”, ampliando così l’area di punibilità “ a tutte le forme di mercimonio delle funzioni e dei poteri del pubblico ufficiale “( cfr  Cassazione, Sezione VI, sentenza n.19189/2013 e n. 49226/2014.

Le decisioni della Suprema Corte sono chiarissime nell’illustrazione del caso pratico e nell’impostazione giuridica delle responsabilità  e ben si attagliano all’ipotesi criminale in argomento:

a)      il reato di corruzione per un  atto contrario ai doveri d’ufficio;

b)       lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, che si traduce in atti che, pur formalmente legittimi, in quanto discrezionali e non rigorosamente predeterminati si conformano all’obiettivo da realizzare;

c)      l’interesse del privato, nel contesto di una logica globalmente orientata alla realizzazione di interessi diversi da quelli istituzionali  (cfr. Cassazione, Sezione VI, sentenza n. 46492/2017< Cassazione , Sezione VI, sentenza n. 3606/2016).

Ed il rapporto corruttivo, così come delineato dal Giudice, trova ulteriore riscontro nella perdurante attività di mediazione svolta dall’avv. Mezzacapo al quale viene addebitata l’ulteriore fattispecie di reato ( art. 346 bis CP) e per De Vito “ la più grave ipotesi di reato” della corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio ( art. 319 CP) avendo “posto in essere una serie di illecite condotte….. risoltesi in interventi diretti o di condizionamento dell’attività amministrativa del Comune rivolta a favorire diversi soggetti privati “ ( cfr. Ordinanza, pag. 252).

Nel contesto del loro operato gli indagati hanno utilizzato quel format corruttivo “ in virtù del quale il Mezzacapo è diretto interlocutore dell’imprenditore in rappresentanza di De Vito” .

Infatti,  sono le conclusioni cui perviene il Giudice che sintetizzano , grazie a prove documentali, intercettazioni telefoniche ed ambientali, l’attività del sodalizio ( De Vito-Mezzacapo) nel quale “ le consulenze acquisite dell’avv. Mezzacapo da diversi imprenditori, non sono altro che veicoli per far transitare delle vere e proprie tangenti, versate da soggetti privati al fine di acquisire i favori del Presidente del Consiglio Comunale”.

Con riferimento  alle citate consulenze,  di seguito si riporta una sintesi degli incarichi professionali  conferiti  allo Studio Mezzacapo, come risultanti dall’Ordinanza del Tribunale di Roma.

 

Oggetto incarico

 

DA

A

Transazione ACEA-Ecogena

 

Capital Holding VIGEST

 Parnasi

Vecchiarelli ( Studio Mezzacapo)

Parsitalia- Roma Capitale

Parsitalia

Mezzacapo

Parsitalia-Banca Marche

Parsitalia

Mezzacapo

Spostamento sede ACEA a Tor di Valle

Parnasi

Mezzacapo

Prestazione professionale

 

ELLEVI srl (*)

Vecchiarelli

Prestazione professionale

 

Vecchiarelli

ELLEVI srl

Polo ex Fiera di Roma ( uffici e palazzetto dello sport)

 

 

Riqualificazione ex Mercati Generali Roma Ostiense

 

Silvano Toti Holding

Mezzacapo

Permesso costruzione e ampliamento edificio V.le Trastevere-Ippolito Nievo

Statuto Lux Holding RE

Mezzacapo

Contenzioso Soc. Imm.re Roma Nord- Comune ( Centro Commerciale Porta di Roma)

Soc. Imm.re Roma Nord srl

(Lamaro Appalti- Parsitalia)

Mezzacapo

Prestazione professionale

Mezzacapo

MDL srl (**)

(*)Mezzacapo amministratore di fatto e titolare del 99% delle quote sociali;

(**) Mezzacapo amministratore di fatto della società

 

Dr. Alfredo Parisi

 

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