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L'Avv. Rossetti sullo 'Stadio della Roma'
 

Tor di Valle :Conferenza Stampa 4 novembre 2019

COMUNICATO STAMPA

Nessuno potrà dire “ Non sapevamo”.

Nel corso della Conferenza Stampa tenutasi ieri, 4 novembre, presso il Campidoglio, Sala  Carroccio, è stata presentata ed illustrata la formale Lettera-Diffida inviata ai Consiglieri Comunali di Roma Capitale in relazione al progetto Tor di Valle, sottoscritta da ben 12 Associazioni e Comitati, Enti esponenziali, a vario titolo, dei diritti e degli interessi collettivi della cittadinanza.

 

L’elenco nominativo delle Associazioni e dei Comitati, insieme ad una sintesi dei contenuti della Diffida, è riportato di seguito.

Ha destato, peraltro, stupore e perplessità la mancata  adesione a questa iniziativa, come ad altre analoghe in un recente passato, di primarie Associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e dei cittadini, quali Italia Nostra e Legambiente.

I lavori della Conferenza, moderati dal giornalista RAI, Mario Mattioli, sono stati aperti da un intervento di Vittorio Sartogo, Coordinatore di C.A.L.M.A., il quale ha spiegato gli scopi dell’iniziativa, richiamando l’attenzione su un aspetto particolare:  una eventuale approvazione della variante urbanistica, qualora il progetto Tor di Valle non venisse realizzato, aumenterebbe notevolmente il valore dei terreni, realizzando un incremento di valore  privo di causa.

E’ seguita una relazione dell’Avv. Massimo Rossetti, di Federsupporter, estensore del testo della Diffida, il quale si è soffermato sugli aspetti tecnico-giuridici dei contenuti.

Sono, poi, seguiti gli interventi dei Consiglieri Comunali, Grancio e Fassina,  che hanno sottolineato, in particolare,  gli aspetti socio-politici dell’anomala vicenda Tor di Valle.

Hanno concluso i lavori  gli interventi del Rappresentante del Comitato “ Pendolari Roma –Ostia”, Maurizio Messina, che ha rimarcato, sulla base di puntuali rilevazioni dei flussi di mobilità sulla linea Roma-Lido,  l’assoluta  impossibilità  che la tratta possa essere adeguata, con i fondi messi a disposizione dal privato-proponente, dal Comune e dalla Regione, in modo da garantire un flusso/deflusso dall’area come prescritto ( 20.000 passeggeri /h)  sia dalle Delibere dell’Assemblea Capitolina, di riconoscimento  allo Studio di fattibilità del requisito di pubblico interesse, sia dalla Conferenza di servizi decisoria.

A tale intervento  è seguito quello del Rappresentante del Comitato “ Salviamo Tor di Valle dal cemento”, Pasquale Ruzza, che  ha ribadito  tutti i motivi ostativi per la realizzazione del progetto.

Nei prossimi giorni verrà predisposto un Resoconto degli interventi succedutisi nel corso della Conferenza Stampa, che sarà messo a disposizione dei soggetti sottoscrittori della Diffida  oltrechè di chi avesse interesse  a conoscere, in dettaglio, l’illustrazione della Diffida.

Alfredo Parisi

 Di seguito la sintesi dei contenuti della diffida

 

PROGETTO TOR DI VALLE

Lettera di diffida ai Consiglieri comunali di Roma Capitale

Sintesi dei contenuti della diffida.

Gravi le responsabilità e forti i rischi per i Consiglieri comunali, qualora dessero corso alla variante ed alla convenzione urbanistiche, in presenza delle circostanze di seguito dettagliate.

Nel non darvi corso non sussiste, per i Consiglieri nessuna responsabilità e nessun rischio, non essendo finora sorto e non sussistendo alcun affidamento tutelabile in capo a soggetti privati.

  1. Il verbale conclusivo della Conferenza di servizi decisoria integra un assenso solo formale al Progetto, ma, in realtà, costituisce un dissenso sostanziale.
  2. Il suddetto verbale non ha natura e valenza di provvedimento di adozione e, men che mai, di approvazione di variante urbanistica e non vincola, in alcun modo, né il Comune né la Regione a tali adozione ed approvazione.
  3. Non può procedersi alla stipulazione della Convenzione urbanistica senza che sia stata prima adottata dal Comune la variante urbanistica e definitivamente approvata dalla Regione.
  4. La pubblicazione della proposta di adozione di variante urbanistica va tenuta separata e distinta dalla pubblicazione del Progetto e segue un iter procedimentale autonomo.
  5. È ancora sub judice la legittimità e liceità della disponibilità da parte del soggetto proponente Eurnova s.r.l. dei terreni su cui dovrebbe essere realizzato il Progetto.
  6. I terreni sui cui dovrebbe sorgere il “Business Park”, con annesso Stadio, sono ad alto rischio idrogeologico e, pertanto, con il vincolo di assoluta inedificabilità.
  7. 7.      Non può, in alcun modo, essere aggirato ed eluso il vincolo di contestualità tra il primo utilizzo pubblico del nuovo stadio e la realizzazione, il collaudo e l’operatività di opere pubbliche trasportistiche, con la possibilità, in difetto, del verificarsi di eventi “catastrofici”.
  8. A seguito di procedimenti e processi penali per fatti- reato corruttivi, ove, in esito a questi ultimi, fosse accertata la “vendita” della discrezionalità amministrativa a favore del privato o di privati, tutto l’iter procedimentale, per l’esame e l’approvazione del Progetto, sarebbe annullabile per violazione di legge ed eccesso di potere.

Comitato difendiamo Tor di Valle dal cemento, Comitato Pendolari Roma Ostia, Federsupporter, CALMA, Viviamo Vitinia, Consiglio di quartiere Eur, Roma Mobilita Roma, Coordinamento Residenti Città Storica, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Roma Nuovo Secolo, Comitato no corridoio Roma Latina, Comitato Pisana Estensi

 

Roma, 4 novembre 2019

 

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