E' uscito il nuovo libro di Federsupporter

 

Ufficiale la risoluzione del contratto di Petkovic

Integrazione delle note del 3 gennaio 2014 sul licenziamento dell’allenatore della Lazio Petkovic.

 (Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell’Area Giuridico – Legale)

La SS Lazio spa, con Comunicato del 4 gennaio scorso, ha informato “di aver risolto per giusta causa il contratto di lavoro sportivo con i sigg.ri Vladimir Petkovic, Antonio Manicone e Paolo Rongoni, a conclusione di un procedimento disciplinare promosso con regolare contestazione di addebiti e giustificazioni presentate dagli interessati. I fatti accaduti hanno determinato la cessazione del vincolo fiduciario che costituisce elemento essenziale del rapporto di lavoro”.

Hanno trovato così conferma le anticipazioni delle mie note, pari oggetto, del 3 gennaio scorso (cfr www.federsupporter.it), ad integrazione delle quali aggiungo quanto segue.

L’art. 38 “Il tesseramento dei tecnici” delle NOIF della FIGC dispone: “I tecnici possono assumere impegni preliminari di tesseramento a favore di una società per la stagione sportiva successiva soltanto se abbiano risolto ogni rapporto con la società per la quale è in corso un tesseramento oppure se è giunto a conclusione il Campionato da questa disputato. In ogni caso si applicano le disposizioni del contratto collettivo o del contratto – tipo”.

Lo stesso art. 38, al comma 3, stabilisce: “Il tesseramento ha validità per la sola stagione sportiva per la quale è richiesto, indipendentemente dalla durata degli accordi contrattuali”.

Ciò premesso, è evidente, a mio avviso, che entrambe le succitate disposizioni vadano lette in stretta correlazione.

Vale a dire che, essendo previsto il tesseramento di un tecnico per la sola stagione sportiva per la quale è richiesto, anche in caso di accordi contrattuali per più stagioni sportive, impegni preliminari di tesseramento per la stagione sportiva successiva a quella di tesseramento presuppongono la previa risoluzione di ogni rapporto contrattuale oppure la naturale scadenza degli accordi con la società per la quale è in corso il tesseramento stesso.

Non sarebbe, infatti, possibile per una società tesserare un tecnico relativamente ad una stagione sportiva per la quale il suddetto tecnico fosse ancora impegnato contrattualmente con altra società.

Le norme richiamate riguardano i tesseramenti di tecnici con società e non, come nel caso di specie, con Federazioni calcistiche.

In quest’ultima fattispecie non si configura evidentemente alcuna forma di concorrenza tra società, non essendo riprodotta per gli allenatori la stessa disciplina della concorrenza prevista per i calciatori dall’art. 95 bis delle NOIF.

Art. 95 bis che, per i calciatori con contratto in scadenza a fine stagione sportiva, stabilisce, alla lettera a): “fino al 31 dicembre sono vietati i contatti e le trattative dirette o tramite terzi con calciatori tesserati per altre società” e alla lettera b) “a partire dal primo gennaio sono consentiti i contatti e le trattative dirette tra calciatori e società, nonché la stipula di accordi preliminari”.

L’art. 33 “Tecnici italiani all’estero e tesseramenti di tecnici provenienti da Federazioni Estere”, di cui alla Parte II “Qualificazione, inquadramento e disciplina dei Tecnici” del Regolamento del Settore Tecnico della FIGC stabilisce, al comma 2 che: “possono trasferirsi nella stessa stagione sportiva presso Federazioni Estere Tecnici tesserati in Italia a seguito di risoluzione del rapporto a qualsiasi titolo purchè sopravvenga accordo consensuale al trasferimento con la società di appartenenza e parere favorevole del Comitato Esecutivo del Settore Tecnico” .

Laddove risulta chiaro che il divieto di trasferimento sopra riportato riguarda esclusivamente quello avvenuto nella stessa stagione sportiva e non, quindi, un trasferimento relativo ad una stagione successiva.

Aggiungasi, per completezza, che l’art. 22 “Giurisdizione regolamento FIFA sullo status ed i trasferimenti internazionali dei calciatori”, nel determinare le competenze della FIFA in materia, prevede che: “senza pregiudizio per il diritto di un calciatore o di una società di adire un tribunale civile per controversie relative a rapporti di lavoro, la FIFA è competente…lettera c), per le controversie tra una società o una Federazione e un allenatore in materia di rapporti di lavoro, che abbiano una dimensione internazionale, a meno che non sia instaurato a livello nazionale un Collegio arbitrale autonomo che garantisca un procedimento giusto”.

Norma che consentirebbe, a mio parere, all’allenatore licenziato Petkovic, qualora non fosse possibile instaurare a livello nazionale un Collegio arbitrale in ordine al suo licenziamento, di rivolgersi alla FIFA, senza pregiudizio per la SS Lazio spa di poter adire il tribunale civile.


 


Tra moralità e interessi economici

Tra moralità e interessi economici: come sempre siamo spettatori di un conflitto insanabile.

Ma quanto valgono ancora i principi in un mondo dominato da un edonismo economico che costruisce la propria moralità sugli interessi personali ?

Il mondo del calcio , sempre più soffocato in un autoreferenzialismo che sta producendo danni e non solo di immagine, sta dando prova di quanto il denaro possa soffocare la dignità.

Il susseguirsi delle vicende dei rapporti tra l’allenatore Petkovic ed il Presidente della Lazio ne è l’esempio più chiaro, tra affermazioni di principi e valori, poi , sistematicamente smentiti dai comportamenti, dichiarazioni minacciose, deduzioni, opinioni : tutto il repertorio di ciò a cui non dovrebbe portare mai un divorzio professionale , che avrebbe, viceversa, ben potuto essere risolto in modo normale con un semplice cambio di allenatore come è accaduto ed accade nel calcio ( vero Sig. Zamparini, Sig. Preziosi ?) senza tirare in ballo profili di moralità e di etica.

Per chiarire gli aspetti della fattispecie e fornire un quadro di riferimento, normativo e regolamentare di diritto sportivo e di diritto civile,  quanto più completo possibile, Federsupporter pubblica, in allegato, uno Studio dell’Avv. Rossetti, che fa   anche espresso richiamo alle ormai consuete carenze comportamentali delle Istituzioni sportive le quali incontrano sempre maggiori difficoltà ad applicare le norme che loro stesse si sono date. Possibile che si siano ignorate le linee guida dell’Alta Corte di Giustizia del CONI del 2010 ?

La conclusione e, comunque, che la Lazio sia ormai diventata la “ madre di tutte le cause” .

Alfredo Parisi


La replica di Federsupporter al Ministero degli Esteri

La replica di Federsupporter alla risposta del Ministero degli Esteri sui nostri connazionali detenuti in Polonia.

 

Egregio Direttore,
La ringrazio, innanzitutto, per la tempestiva e cortese risposta del 18 dicembre scorso, a nome del Ministro, On,le Bonino, alla mia del 12 dicembre s.m., relativa ai nostri connazionali tuttora detenuti in Polonia
con riferimento alla gara di calcio Legia Varsavia-Lazio del 28 novembre scorso.
Nel prendere volentieri e con piacere atto delle precisazioni e delle assicurazioni da Lei fornite, mi permetto di insistere affinchè, per il tramite della nostra Ambasciata a Varsavia, possano essere anticipate e rese disponibili
le somme necessarie al versamento di onerose cauzioni ( circa € 7.500 cadauno), da versarsi entro il 23 dicembre prossimo, imposte quale condizione per la scacerazione dei nostri connazionali ancora detenuti.
Stanti, infatti, l'onerosità delle predette somme e l'esigenza di corrisponderle , praticamente ad horas, risulterebbe estremamente spiacevole e odiosamente discriminatorio che alcuni dei suddetti connazionali, i quali non
potessero al momento disporre delle risorse necessarie a far fronte alla cauzione, restassero, a differenza di altri, detenuti in Polonia per il periodo e ben oltre le imminenti Festività Natalizie e di Fine Anno.
L'anticipazione delle somme in questione, da parte o per il tramite della nostra Ambasciata a Varsavia, a coloro i quali non ne potessero, allo stato, disporre, sarebbe un gesto concreto di grande umanità e solidarietà, sicuramente
molto apprezzabile ed apprezzato.
Peraltro, nel rispetto sostanziale, come da Lei osservato, delle norme vigenti in materia finanziaria, l'anticipazione delle somme di cui trattasi potrebbe essere assistita da formale impegno a restituirle, in termini e con modalità
congrue, da parte dei beneficiari.
Al riguardo, bisogna considerare che è in corso una raccolta di fondi da parte di tifosi, non solo della Lazio, ma anche dei tifosi di tutta Italia, allo scopo di reperire le risorse occorrenti.
E' evidente, d'altronde, che una raccolta del genere non può essere portata a compimento, con successo, in tempo utile per il 23 dicembre prossimo, necessitando di uno spazio temporale adeguato.
Nel nuovamente ringraziarLa per l'attenzione e la disponibilità dimostrate, nonchè con l'auspicio che la richiesta qui avanzata possa essere accolta, in attesa di riscontro, mi è gradita l'occasione per porgerLe i miei più
cordiali saluti ed Auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.

Alfredo Parisi



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