Se il mondo del calcio ha iniziato un processo, purtroppo lento, ma inevitabile, di catarsi per presentarsi ai suoi sostenitori coerente, non tanto nella forma quanto nella sostanza, con quei principi di lealtà, probità e correttezza propri dello sport, lo si deve a quei pochi che, su questa strada, si sono battuti per contrastare posizioni di privilegio e di disconoscimento dei diritti di tutti coloro che credono in quei valori.
Nel riservarci di formulare, una volta emanate le sentenze della Corte di Giustizia Federale, relative ai procedimenti in corso oggi e domani 21 agosto, le considerazioni e le osservazioni di natura tecnico-giuridiche, Vi invito a leggere la nota predisposta dall’Avv. Rossetti sul difficile percorso che ha portato all’odierna ordinanza.
Questo come altri positivi risultati ottenuti da Federsupporter deve costituire un momento di riflessione per tutti coloro che ancora guardano a Federsupporter come ad un tentativo velleitario e non come una forza unitaria capace di modificare quell’immobilismo del sistema calcio che sfrutta l’atteggiamento passivo dei suoi protagonisti, primi fra tutti i sostenitori.
Il Presidente
Alfredo Parisi










