Una procedura che, per entrare in vigore, contempla che  la modifica sia approvata dagli Stati Membri facenti parte della zona Euro secondo  l’espletamento delle procedure previste dai rispettivi ordinamenti nazionali.

Vale a dire  con l’approvazione dei rispettivi Parlamenti.

Pertanto, a mio parere, l’eventuale accesso ad un finanziamento MES, destinato alle spese sanitarie occorrenti per contrastare la pandemia, senza condizionalità non sarebbe possibile prima che sia esaminato positivamente il processo di modifica del vigente Trattato MES.

Un processo che, evidentemente, richiede tempi non brevi e in assenza del quale lo stesso MES  o qualcuno degli Stati Membri della UE potrebbero pretendere ed ottenere con ragione,  l’applicazione anche al suddetto finanziamento delle condizionalità previste dal vigente Trattato MES.

Occorre, infatti, ricordare, sotto il profilo giuridico, che il MES ha la sua fonte in uno specifico Trattato istitutivo del medesimo, con allegato Statuto, secondo cui  l’accesso all’assistenza finanziaria del MES è sottoposto ad una rigorosa condizionalità che può prevedere programmi di aggiustamento macroeconomici, commisurati alla gravità dello squilibrio dello Stato Membro ed ad una analisi scrupolosa della solvibilità del debito pubblico dello stesso Stato.

Ne consegue, quindi, che finanziamenti del MES privi di condizionalità presuppongono ed implicano una modifica del Trattato e dello Statuto suddetti.

Il ruolo dei Parlamenti Nazionali, peraltro, non si limita a quello di approvazione finale di modifica del Trattato ,bensì si estende anche alla fase preparatoria di tali modifiche.

Al riguardo i Governi, in sede di Consiglio Europeo e nelle relazioni con le atre Istituzioni e Organismi della UE , devono tenere conto degli indirizzi ricevuti dalle rispettive Camere.

Ricordo, infine, che il Trattato istitutivo del MES venne  modificato con  la firma , il 2 febbraio 2012, di un nuovo Trattato istitutivo, mediante la procedura in precedenza descritta, cioè con la ratifica dei Parlamenti di tutti gli Stati Membri, e che, anche in questo nuovo Trattato, è previsto che l’accesso agli interventi finanziari del MES sia sottoposto ad una rigorosa condizionalità.

 

Avv. Massimo Rossetti  

 

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