Dopo un breve saluto del dott. Alfredo Parisi, presidente di FEDERSUPPORTER, che ha arbitrato le partite, la parola è  passata al dott. Pietro Sandulli e alla dott. Paola Catenacci in rappresentanza di ACISJF che ha letto il seguente messaggio: “L’Associazione Cattolica Internazionale al Servizio della Giovane che da 19 anni opera per le giovani donne, in particolare di quante si trovano lontane dai loro Paesi d’origine, esprime la propria adesione alla manifestazione sportiva “Lo Sport uguale per tutti: Diseguaglianze 2.0, ritenendo che lo sport rappresenti un potente strumento di integrazione e di promozione della socialità, per una convivenza fondata sulla ricchezza e la valorizzazione delle diversità. Il riconoscimento del ruolo delle donne e della loro dignità rappresenta l’unica strada per combattere ogni forma di violenza contro le donne e generare una società realmente democratica e paritaria.”

La dott. Marinella Amoroso per MOICA Roma, coordinatrice dell’evento, interviene parlando di Violenza e Femminicidi, definendoli “frutti marci della nostra società”. Serve un cambio culturale e educativo, che può avvenire, rapidamente, anche  attraverso lo sport.

Sono poi intervenute Concetta Fusco, vicepresidente nazionale MOICA,  Ada Gaballo rappresentante della Susan G. Komen Italia, Cristian Ledesma e Valeria Baglio del Consiglio comunale di Roma.

Prima di procedere all’inizio delle gare una cerimonia toccante:  sono stati letti, dalle capitane delle squadre e dalle rappresentanti delle Associazioni coinvolte i nomi delle vittime di Femminicidio, che in quest’anno non ancora terminato hanno raggiunto la cifra di 50.

Tutti i presenti alla manifestazione , le capitane  delle squadre partecipanti e le componenti di MOICA-FEDERSUPPORTER, hanno indossato le maglie della Race for the Cure 2021 che si terrà in forma ridotta, causa restrizioni pandemia, a Roma dal 7 all’10 ottobre 2021, per ricordare l’importanza della Prevenzione per sconfiggere il tumore al Seno.

Le donne possono fare tutto, con forza e determinazione.  questo è il messaggio che ci hanno dato le calciatrici.

Significativo ed emblematico un episodio: durante il match, una di loro si è allontanata dal campo di gioco per allattare la piccola che, con la sorellina era trattenuta dal papà a bordo campo, un’altra giocatrice era in panchina con la sua piccola in attesa di essere chiamata a giocare.

Si è, quindi, proceduto con la premiazione, con l’assegnazione di  coppe, messe a disposizione dalla Regione Lazio, per la migliore portiera, attaccante, e per il fair play, oltre  alla mascotte della squadra Intercultura (la piccola Valentina) e con le targhe per le Associazioni partecipanti e per  Presidente della Regione Lazio che, con il CONI Regionale Lazio,  hanno ritenuto opportuno patrocinare l’evento.

In conclusione della manifestazione è stata consegnata una targa al Prof. Giuseppe Capua, Presidente Commissione Antidoping della FIGC sempre vicino a queste problematiche ed agli eventi che li enfatizzano

 Marinella Amoroso

 

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