“L’Italia ripudia la guerra” una frase gridata dagli oltre 200 ragazzi dell’Istituto “Sinopoli” e “Ferrini”, guidati dal loro Preside Francesco Consalvi, alla presenza della Presidente del II Municipio, Francesca Del Bello e dei Consiglieri.

Di seguito l’intervento di Alfredo Parisi.

Buongiorno, rubo la vostra attenzione per non più di 3 minuti.

Ho seguito molto attentamente le vostre esibizioni e gli interventi delle Istituzioni  che mi hanno preceduto.

Ora  Vi chiederete cosa c’entri lo sport con l’argomento di oggi .

Io ho la fortuna di dialogare con il Vostro mondo  ed anche con  i ragazzi più grandi, utilizzando un passaporto : lo sport.

Infatti, non è questo dello sport un mondo fatto di allenamenti, sacrifici, umiliazioni, impegno quotidiano ? 

Ma è anche  comprensione, rispetto aiuto reciproco, dialogo, capacità di superare le ingiustizie?

Pensateci bene : Così è la Pace, quella vera:

Non è un adesivo da incollare o una bandiera da sventolare  è un  allenamento quotidiano,  un percorso di vita che deve avere  un senso, così da permettervi, quando entrerete in campo, di giocare la vostra partita della vita.

Qualcosa che la mia generazione e quella dei Vostri genitori, purtroppo,  non ha saputo o voluto fare.

Vi leggo una frase sulla quale richiamo la vostra attenzione: “ Noi viviamo in un tempo in cui sono molte le minacce di violenza distruttiva e di guerra.Profondi contrasti mettono differenti gruppi sociali popoli o nazioni gli uni contro gli altri. Uomini e donne oggi soffrono insopportabili offese alla propria dignità umana a causa di discriminazioni razziali, di esili forzati e di torture. Sono vittime della fame e della malattia. Sono impediti di praticare le loro credenze religiose o di sviluppare la propria cultura.”

E’ questa la situazione di oggi ???

Ma queste sono le parole rivolte ai giovani nel 1985, in occasione dell’apertura della Giornata della Gioventu’,  da un Grande Uomo, prima ancora di essere stato un Grande Papa:

Giovanni Paolo II che ha lanciato al mondo dei giovani  un grido, oggi più volte ripetuto, “ NON ABBIATE PAURA”, combattete per il rispetto della verità, della dignità umana, dei diritti della persona, credendo prima di tutto in voi stessi.

Voi giovani  non dovete accontentarvi di un generico desiderio di pace ma credere, in concreto, in questo valore della vita, sia individuale sia sociale.Solo così potrete  essere promotori di pace e cambiare questo mondo e soprattutto perdonare chi, genitori, educatori, uomini politici, uomini e donne di cultura, non hanno saputo fare.

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