Lo spirito olimpico.
In questi giorni le angolazioni da cui si esamina lo Stadio Flaminio e, soprattutto, i diversi interessi, prima politici, poi economici, che ne distorcono l’oggettività, hanno fatto perdere di vista la vera essenza creativa dell’impianto di Nervi.
La sua struttura, ma soprattutto, la sua idea creativa ,ha realizzato il vero spirito olimpico: cioè l’universalità dello sport in tutte le sue espressioni.
Sotto il terreno di gioco esistono impianti dedicati al nuoto, alla scherma, alla boxe all’atletica, in una unione della “polis” che, attraverso lo spirito olimpico, ha creato uno spazio autonomo indipendente, ispiratore dell’opera, che unisce alla libertà gli ideali sportivi della comunità.
Lo Stadio Flaminio è l’unico stadio di calcio polifunzionale esistente al mondo.
Pensare di alterarne in qualsiasi modo la struttura e la funzionalità, al di là di logiche ed interessi economici e politici, nascosti sotto il miraggio dell’innovazione e della modernità, è un vero e proprio spergiuro storico, indipendentemente dagli aspetti architetturali ed iconici, riconosciuti di interesse internazionale dalla Getty Foundation.
In questo quadro, pensare allo Stadio Flaminio soltanto come stadio per il calcio è, quindi,non solo riduttivo, ma un vero e proprio falso storico e costituisce la distruzione di un “unicum” dell’impiantistica sportiva mondiale.
Esso incarna, infatti, quello spirito olimpico greco che riuniva nello sport competizione, devozione religiosa, pace. Quella devozione religiosa che ha dato il nome alle sfide sportive “ agon”.
Assumersi questa responsabilità di distruzione storica è semplicemente contrario a qualsiasi principio di corretta amministrazione di quella “ res publica”, la cui esistenza non può essere “stuprata” da interessi politico-affaristici mascherati sotto il lenzuolo del pubblico interesse.
Alfredo Parisi









