Lettera aperta di Federsupporter al Presidente del CONI sulla rinuncia dell’Italia alla candidatura per ospitare i Giochi Olimpici del 2020 .

Egregio Presidente,

conveniamo con Lei che il 15 febbraio scorso rappresenta un giorno triste nella storia dello sport italiano.

Non possiamo, altresì, che apprezzare l’attività e l’opera portate avanti dal CONI e da tutti gli altri soggetti citati nella Sua lettera aperta al mondo dello sport: attività ed opera volti a realizzare il sogno di far disputare in Italia i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020.

Non vogliamo, anche noi, entrare nel merito delle valutazioni che hanno convinto l’attuale Governo a rinunciare alla candidatura, ma, fermo restando l’auspicio che analoga prudenza venga adoperata per la valutazione di altre fonti di spesa pubblica, vogliamo portare alla Sua attenzione alcune considerazioni.

Lei afferma che il malaffare non riguarda lo sport italiano; laddove, per sport, deve intendersi, almeno a nostro avviso, ai fini dell’affermazione da Lei fatta, il mondo degli sport e degli atleti più puri e delle Istituzioni sportive che tale mondo rappresentano.

Purtroppo, come Lei ben sa, il giudizio da Lei formulato non può, infatti, estendersi a tutto il mondo sportivo e, segnatamente, a quello del calcio che, pur essendo presente in maniera non preponderante nell’ambito dei Giochi Olimpici, tuttavia, è lo sport che, nel suo complesso, soprattutto nel nostro Paese, determina l’immagine e la percezione che si ha del mondo sportivo nella sua interezza.

E, sotto questo profilo, non si può proprio dire che, anche alla luce di recenti vicende, l’immagine proiettata e recepita dal e del calcio sia stata e sia delle migliori.

Calciopoli, Scommessopoli, importanti esponenti di Istituzioni e società calcistiche sanzionati per illeciti nell’ambito dell’ordinamento sportivo e condannati, sebbene non in via definitiva, in sede penale per il reato di frode sportiva e che, nonostante questo, hanno preteso e pretendono di continuare, come se nulla fosse, a ricoprire le loro cariche e a svolgere le loro funzioni, al punto che il CONI si è visto costretto a emanare una più specifica e rigida regolamentazione di carattere etico, ebbene tutto ciò non può, a nostro parere, non aver avuto una qualche negativa incidenza nel convincere l’attuale Governo alla rinuncia alla candidatura dell’Italia e a convincere l’opinione pubblica dell’opportunità di tale rinuncia.

È necessario, pertanto, sempre a nostro avviso, che il CONI attui immediati, ulteriori, penetranti e radicali interventi, non esclusi, all’occorrenza, in specie con riferimento al mondo del calcio, eventuali commissariamenti e, più in particolare, che proceda a un profondo risanamento e rinnovamento delle Istituzioni calcistiche e dei suoi rappresentanti.

Quanto sopra affinchè, pure a questo mondo, così importante, anche economicamente, nel nostro Paese, venga restituita quella credibilità che, oggi, malauguratamente, ha in gran parte perso.

A questo fine e in questa opera avrà sempre il sostegno di Federsupporter che si propone l’ambizioso obiettivo di rendere, attraverso l’associazionismo, sempre di più partecipata, condivisa, propositiva e costruttiva la passione dei sostenitori sportivi, i quali non possono e non debbono essere più considerati dei meri soggetti passivi, solo destinatari di obblighi, divieti, restrizioni, dell’onere economico di finanziare, direttamente e indirettamente, lo sport.

I sostenitori possono e devono, viceversa, essere dei soggetti attivi, titolari di diritti e di interessi che vanno tenuti nel debito conto e che vanno adeguatamente tutelati: sostenitori che non possono continuare a non avere una loro rappresentanza nell’ambito delle Istituzioni sportive.

Con viva cordialità.

Il Presidente

Dr. Alfredo Parisi

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