\ Roma 7.11.2012
Lettera Aperta a “ Il Corriere dello Sport-Stadio”
Spett.le
Il Corriere dello Sport-Stadio
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Oggetto : Articolo pubblicato a pag. 8 de “Il Corriere dello Sport-Stadio” del 6 novembre 2012.
Il “Corriere dello Sport-Stadio” di ieri, 6 novembre, alla pagina 8, pubblica un articolo, senza firma,
“Deferito Tare: sono diventato diesse col massimo dei voti”; articolo che esordisce affermando che “ Federsupporter attacca”.
Affermazione assolutamente erronea e fuorviante, a meno che non si voglia considerare un “attacco” l’aver riferito di un procedimento disciplinare sportivo in corso la cui fonte è un Comunicato Ufficiale ( Comunicato n. 13/CDN) reso pubblico il 15 ottobre scorso sul sito della FIGC.
Comunicato che, a propria volta, contiene integralmente le decisioni della Commissione Disciplinare Nazionale Federale dell’11 ottobre scorso, scrupolosamente riportate, con ineccepibile fedeltà e correttezza formale, nella nota del 31 ottobre scorso di Federsupporter.
Nell’articolo citato il Sig. Tare dichiara che “ Ci sarà una risposta nel momento opportuno” .
Risposta che, peraltro, il sunnominato Tare non deve, in alcun modo, dare a Federsupporter, bensì ai competenti Organi della Giustizia Sportiva.
Circa, poi, il fatto che tale risposta non è opportuno sia data nella settimana del derby, essendoci, a detta del Sig. Tare, “ una situazione già tesa”, trovando egli “ strano” che la vicenda del procedimento disciplinare che lo riguarda” è nata oggi”, si tratta, con ogni evidenza, di affermazioni gratuite, pretestuose, prive di qualsiasi fondamento e che subdolamente insinuano che la nota di Federsupporter sia stata fatta ad arte per danneggiare la Lazio in previsione del derby dell’11 novembre prossimo.
Laddove questa malevola ed offensiva insinuazione, oltre a non essere palesemente verosimile e credibile, poiché, non solo non risulta che intorno al prossimo derby ci sia una situazione tesa, almeno non più tesa di quella che, normalmente, si verifica per un derby, vuole, soprattutto, dare ad intendere che il rendimento della squadra della Lazio possa essere, in qualche modo, negativamente influenzato nel derby stesso da una nota del 31 ottobre scorso che si occupa di un procedimento disciplinare nei confronti del Sg. Tare: procedimento già noto o che avrebbe dovuto essere noto almeno sin dal 15 ottobre scorso.
Se di “ stranezza” si vuole parlare, tale stranezza, caso mai, consiste nel fatto che del suddetto procedimento si sia sinora occupata solo Federsupporter, mentre, sempre finora, ne avevano taciuto gli organi di informazione.
Inoltre, il sig. Tare ignora o finge di ignorare che sia l’estensore della nota incriminata sia il sottoscritto Presidente sono, notoriamente, oltreché piccoli azionisti, strenui sostenitori della Lazio sin da quando lo stesso Tare non era ancora nato e da ben prima che il medesimo sapesse dell’esistenza di questa gloriosa Società.
E’ chiaro, d’altronde, che la personale passione sportiva non può e non deve fare velo al dovere istituzionale di chi ricopre carichi e incarichi in Federsupporter di riferire, nell’interesse generale dei sostenitori rappresentati, fatti rilevanti, come quello del procedimento disciplinare di cui trattasi.
Procedimento che, come ben specificato nell’introduzione alla nota e nella nota stessa, non riguarda solo il Sig. Tare e, per responsabilità oggettiva, la Società Lazio, bensì, complessivamente, ben 12 tesserati e ben 7 società calcistiche e che ha visto solo un tesserato ed una società prosciolti dalle violazioni contestate ( nei confronti di una società vi è stato un non luogo a procedere, essendo stata, nel frattempo, revocata l’affiliazione), mentre gli altri soggetti deferiti o hanno patteggiato la pena o sono stati condannati.
Il Sig. Tare sostiene, altresì, nell’articolo in questione: che “ Non c’è motivo di preoccuparsi” ; che “ E’ una questione che andrà chiarita nel momento opportuno” ; che “ Nella Lazio nessuno ha violato le regole” ; che “Ho preso il titolo con il massimo dei voti nel 2008”; che” ho fatto tutto in modo più che regolare”; che “ E’ solo una questione di documentazione e burocrazia che non riguarda me, tutte le cose sono state fatte in modo chiaro. Non c’è niente che può essere compromettente, è solo un errore burocratico che non riguarda né me né la Lazio in quanto società”.
Dichiarazioni tutte di cui Federsupporter prende volentieri atto, buona nota e di cui non ha ragione di dubitare.
E’, però, francamente poco comprensibile, alla luce delle sopra riportate dichiarazioni, perché, come risulta dalle decisioni dell’11 ottobre scorso della Commissione Disciplinare, anziché contestare un “ errore burocratico”, il Sig. Tare e la Lazio si siano difesi, almeno finora, contestando solamente l’idoneità del Regolamento di Accesso all’Area del Calcio mercato, atto emanato dalla ADISE, ad integrare la qualità di norma statutaria o di atto federale e perché ci si sia limitati, da parte dello stesso Tare, ad osservare che egli, dopo aver superato l’apposito corso, aveva presentato sin dal 2009 domanda di ammissione nell’elenco speciale dei Direttori Sportivi, senza ricevere risposta alcuna, ritenendo, in perfetta buona fede, che, a distanza di due anni, la domanda fosse stata accolta.
Non solo, ma è altrettanto difficilmente comprensibile, sempre alla luce delle sopra riportate dichiarazioni, come mai alla Procura Federale e alla Commissione Disciplinare non risulti che il Sig. Tare sia inserito, quale Direttore Sportivo della Lazio, negli appositi moduli di censimento societari che debbono essere comunicati alla Lega di appartenenza e alla Federazione con copia del contratto di lavoro intercorrente tra le società ed i loro Direttori Sportivi.
A proposito sempre di “ stranezze”, è strano che il Sig. Tare non figuri come Direttore Sportivo della Lazio né nell’organigramma della Società pubblicato sul sito ufficiale di quest’ultima né nella documentazione dei bilanci, finora disponibili, della Società.
Con richiesta di pubblicazione della presente, anche a rettifica, ai sensi delle vigenti leggi sulla stampa, dell’articolo pubblicato il 6 novembre scorso, con l’occasione, si porgono cordiali saluti.
Il Presidente
Dr. Alfredo Parisi










