Lettera Aperta al Presidente della Juventus FC, dr Andrea Agnelli.
Caro Presidente,
quante di quelle volte il “grillo parlante” che Le scrive ( Federsupporter) ha sottolineato quello che Lei, oggi, ha avuto il coraggio di rappresentare e, soprattutto, di documentare nelle pagine che hanno illustrato, con dovizia di particolari, il Progetto di bilancio della Società da Lei amministrata, bilancio la cui struttura espositiva dovrebbe costituire un format per tutte le società di calcio.
Le Sue parole su un calcio che non ha trovato e non troverà , mi permetto di aggiungere io, “ risorse umane adatte a rilanciarlo e ricollocarlo al centro del dibattito politico” e, soprattutto, su personaggi che “ realizzano posizioni di rendita ingiustificate “ rappresentano un barlume di speranza in un mondo sempre più grigio ed autoreferenziale che sembra non accorgersi, chiuso in una roccaforte autonoma, avulsa dalle norme e dalla società in genere, di ciò che sta accadendo e che solo la caparbietà della Magistratura ordinaria sta facendo emergere.
La Sua lettera dovrebbe essere interpretata come un Manifesto Politico da presentare da chi voglia realmente cambiare questo mondo e rispettare quella passione dei milioni di supporter che finanziano, direttamente ed indirettamente, il calcio.
La caparbietà con la quale si è sbarrata la porta della FIGC, permettendo l’arroccamento di persone e giustificando, all’interno di una esaltata autonomia (che dovrebbe comunque rispettare le leggi dello Stato) qualsiasi tipo di comportamento, la minimizzazione di frodi sportive e dei comportamenti di chi le ha commesse, la lesione di interessi ultraindividuali, quali quelli dei tifosi, riconosciuta recentemente dalla Magistratura, sembra giustificare appieno quanto rappresentato da Federsupporter al Presidente del CONI, Dr. Malagò, da ultimo, nel giugno scorso, circa la necessità di un intervento diretto da parte dell’Organo di vigilanza e controllo istituzionalmente preposto, nei confronti della FIGC.
Infatti, così scrivevo : “ Ogni eventuale, ulteriore indugio sarebbe, non solo ingiustificabile, ma anche indifendibile, soprattutto nei confronti di una opinione pubblica smarrita, disorientata e che sta perdendo ogni fiducia nelle nostre Istituzioni sportive calcistiche, delegittimate, come Lei ebbe pubblicamente a dichiarare tempo fa, da chi le rappresenta; Istituzioni icasticamente descritte in un articolo intitolato “ Calcio e cose dell’altro mondo. GAFFE, CRAC, DEBITI COS’ALTRO MANCA ? “ di Roberto Beccantini su “ La Gazzetta dello Sport” del 18 giugno scorso.”
Mi auguro, Signor Presidente, che le Sue considerazioni, i Suoi richiami e le Sue proposte, dirette ad approfondire i punti essenziali della sperata rifondazione del sistema calcio costituiscano il punto di partenza per un vero dialogo costruttivo con tutte le componenti del sistema, ivi comprese quelle rappresentanze di tifosi legittimate, in grado di restituire ai soggetti istituzionali, ai protagonisti domenicali, ma, soprattutto, all’opinione pubblica, quella credibilità nei valori dello sport troppo spesso mortificati e vilipesi da comportamenti che nulla hanno a che fare con i principi, troppo spesso solo sbandierati, di lealtà, correttezza, probità i cui conternuti non possono essere certo valutati e tutelati sulla base di norme giuridiche ma unicamente, proprio per la loro essenza, dalla moralità e dal senso etico dei comportamenti.
Cordialmente
Federsupporter
Il Presidente
Alfredo Parisi










