Nel settembre del 2015, seguendo sempre le vie istituzionali e nel rispetto dei ruoli, a seguito dell’incontro di presentazione di Federsupporter al nuovo Vice Presidente operativo dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, richiamavo l’attenzione sulle inadempienze da parte delle società sportive nell’applicazione delle “Nuove misure per la sicurezza e la partecipazione alle manifestazioni sportive”, inadempienze che provvedevo a sintetizzare in un prospetto richiamando il timing che avrebbe dovuto essere rispettato per l’avvio della nuova stagione 2014/2015 (!).
Il prospetto, mentre da un lato era chiaramente esplicativo delle inadempienze, dall’altro mostrava con chiarezza che se i Club avessero rispettato le regole, peraltro autoimposte, considerato come le società sportive avessero concorso a definirle quali partecipanti alla Task Force richiamata, il tanto osannato incontro del 9 febbraio avrebbe potuto avere ben altre finalità : verificare quali obblighi e perché non erano stati assolti.
Invece….. abbiamo scoperto che ci sono gli SLO, per ora identificati in una persona e non in una struttura aziendale, che ci sono tifosi sani e non , che le società si scelgono i tifosi con cui dialogare ( e poi, quali e su cosa?), che i tradizionali tifosi delle Curve vanno sostituiti, quasi in una sorta di rottamazione “ antropologica”, senza contributo statale,
Nella accurata Analisi dell’Avv. Rossetti, allegata alla presente, sono approfonditi i temi trattati nel corso dell’incontro ma, soprattutto, le tante, troppe, zone d’ombra che caratterizzano il così detto Accordo di programma.
Il tutto in una scenario mediatico che suscita non poche perplessità leggendo l’entusiasmo con cui, generalmente, viene qualificato il “Patto con i tifosi”.
Peccato che in quel Patto mancassero proprio i Tifosi ( la T maiuscola non è un refuso, ma un omaggio alla dignità).
E concludo, riprendendo una domanda formulata tempo fa da un noto giornalista:” Che altro deve succedere nel calcio ?” per essere considerato ancora credibile, prima che nei famosi tre principi ( lealtà, correttezza, probità) nei comportamenti dei “ signori del calcio” ?
Ma nonostante tutto è solo colpa dei Tifosi.

Alfredo Parisi

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