L’iniziativa si inquadra infatti nel percorso di recupero dello Stadio Flaminio, che vede da una parte lo studio dell’Università La Sapienza insieme alla Pier Luigi Nervi Project Association e a Do.Co.Mo.MO. Italia Onlus per la realizzazione di un piano di conservazione dello Stadio Flaminio, grazie ad un finanziamento della Getty Foundation; dall’altro, l’impegno del Municipio Roma II a destinare gli spazi esterni di pertinenza dello Stadio ad attività sportive all’aperto: arrampicata, basket, pallavolo, skateboard.
Fondamentale, per la realizzazione di Vivi Flaminio, il lavoro delle realtà associative sportive e in particolare di Federsupporter che, in qualità di soggetto coordinatore del Comitato Promotore per il recupero dello Stadio Flaminio, ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’iniziativa di sabato 21.











