Anche nozioni poco note, come quelle che riguardano l’ Olimpico romano, che è lo stadio più utilizzato d’Europa, ospitando dalle 50 alle 55 partite l’anno e certificato dalle 5 stelle elite dell’Uefa. Un’informazione in netto contrasto con quanto affermano la nuova proprietà della Roma e il presidente della Lazio Lotito, d’accordo nel ritenere che la proprietà dello stadio sia fondamentale per risanare le finanze delle società sportive. Andrea Santini, dirigente di Coni Servizi responsabile dello stadio Olimpico capitolino ha aperto la conferenza che era sottotitolata “Impianti sportivi e non solo: modelli di proprietà e di gestione”, facendo presente l’utilizzo a tempo pieno dell’impianto, dove sono ubicati gli uffici delle federazioni, 4 palestre e un’area ospitalità rinnovata per la finale di Champions League del 2009. Inoltre l’Olimpico è inserito nel Foro Italico, dove sono stati ospitati gli Internazionali di Tennis e il Mondiale di Beach Volley. Ci lavorano più di 400 persone ed è la casa ideale per il Golden Gala di Atletica Leggera, ma non solo sport, visto che si stanno montando le strutture per il concerto di Vasco Rossi.

 

 Andrea Santini non ha accennato che all’Olimpico si vede male il calcio, soprattutto dal settore popolare delle Curve. Il secondo intervento è stato quello di Diego Tarì, esperto in organizzazione e sviluppo, che ha sostenuto come la proprietà dello stadio non sia determinante per una società, semmai potrebbe esserlo, invece, la gestione. La proprietà potrebbe essere utile come risorsa patrimoniale per fronteggiare i debiti. Tarì ha affermato che l’incremento di un nuovo stadio può arrivare al 80% considerando i primi 6 anni, ma dal settimo al decimo cala fino a scemare l’effetto novità. Una notizia da brividi ai tifosi è che, prendendo ad esempio l’Arsenal di Londra, i maggiori incassi vengono pagati con il sangue di chi ha la passione per il pallone, visto che un abbonamento in Curva all’Emirates Stadium di Londra costa una somma pari a 1.150 euro, mentre in uno stadio italiano lo stesso abbonamento nel settore popolare costa dai 200 ai 300 euro. L’architetto Roberto Burlando, genovese e genoano come Darì, ha affermato la convenienza di utilizzare un impianto come lo stadio Luigi Ferraris (ristrutturato nel 1990 su progetto dell’architetto Gregotti), cuore del quartiere Marassi, piuttosto che trasferire le partite su una nuova area vicina all’aereoporto. Del resto siamo convinti di quanto sia importante non utilizzare la macchina invece che pensare a garage sempre più grandi: comfort è vivere a misura d’uomo, muovendosi a piedi se possibile.

Come in tutti i congressi di Federsupporter, uno degli interventi più attesi è stato quello dell’avvocato Massimo Rossetti, che tra l’altro ha spiegato come non possano essere legali decisioni prese dal governo in contrasto con la tutela dei vincoli ambientali. In pratica il Responsabile dell’Area Giuridico-Legale di Federsupporter ha messo in guardia riguardo a chi pensa di utilizzare lo stadio quale “Cavallo di Troia” per far diventare edificabile un’area che non lo è in modo da costruire dove non si può abitazioni e negozi.

Di sicurezza negli stadi hanno parlato il dottor Ferruccio Taroni, presidente di Andes (Associazione Nazionale Delegati Sicurezza) e la professoressa Lina Musumarra, docente dell’Università Luiss di Roma. Sotto esame le mansioni poco chiare e a volte in contrasto con la legge affidate agli steward, la poca comprensione del “fenomeno-tifoso” che c’è a volte in chi deve gestire l’ordine pubblico. Una figura poco utilizzata è il delegato alla sicurezza nelle società che organizzano eventi sportivi. Importante le varie fasi che precedono una partita: bonifica, prefiltraggio e filtraggio.

La differenza tra giustizia statale e quella sportiva è stato il tema dell’intervento dell’avvocato Carlo Guglielmo Izzo, che ha ricordato il caso Catania del 2003, quando la Serie B fu obbligata ad arrivare a 24 squadre perché la società etnea vinse il ricorso sulla partita persa con il Siena, che utilizzò lo squalificato Martinelli. L’accertamento di un illecito sportivo non sempre porta a una frode sportiva con conseguenze penali. Per esempio, se fosse vera la tesi del Gip di Cremona nel caso denominato dalla stampa “Scommessopoli”, l’eventuale corruzione di calciatori avrebbe portato a conseguenze penali per aver frodato chi scommette e chi è autorizzato ad accettare scommesse.

In un convegno come quello odierno, dove si è analizzato il problema economico, non poteva mancare il Credito Sportivo, rappresentato dal dottor Roberto Malafronte. Si è parlato di stadi da costruire oppure da rimodernare, come quelli di Udinese, Cagliari e Novara, in attesa dell’inaugurazione del nuovo impianto che ospiterà le gare casalinghe della Juventus di cui ancora non si conosce il nome.

Il professor Alfredo Parisi, anima di Federsupporter di cui è anche presidente, ha evidenziato come il tifoso non sia figura centrale nei provvedimenti che il mondo dello sport si accinge a varare. Si è accennato al problema della Tessera del Tifoso, alla difficoltà di identificare il bacino d’utenza, perché in uno stadio non vanno solo i tifosi delle due squadre in campo. Inoltre le società tendono a non volere spendere per fabbricare il badge che da il passaporto di tifoso. Parisi, appassionato di calcio inglese, ha precisato come non ci sia commistione tra il Chelsea che gestisce la squadra di Premier League e il Chelsea che si occupa dello stadio con albergo annesso e merchandising.

Infine chiusura del convegno con Gianluca Di Ascenzo, vice presidente nazionale del Codacons. Chi segue una squadra è un consumatore di sport e come tale merita tutela. C’è stato chi ha ottenuto il risarcimento da Sky perché non è riuscito a vedere una partita di cui aveva comprato le immagini. Per quanto riguarda gli abbonati di Dahlia Tv, che ha sospeso le trasmissioni lo scorso inverno lasciando senza calcio e senza tv chi aveva avuto la sventura di sottoscrivere un abbonamento con l’ex-emittente digitale, si sta cercando un’azione collettiva per risarcire i malcapitati.

Foto Bruno – Malospiriti – Agenzia2D

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