Per la precisione, i rilievi della Covisoc, così come riferiti dalle succitate notizie di stampa, avrebbero riguardato compensi per attività di mediazione ( complessivi € 14.950.000 per l’acquisizione di Zarate, a fronte di un costo per tale acquisizione di € 20.200.000 e complessivi € 2.150.000 per l’acquisizione di Cruz, a fronte di un costo zero per tale acquisizione, essendo il calciatore svincolato).
I suddetti compensi sarebbero stati corrisposti a società straniere, rispettivamente, l’una inglese e l’altra olandese.
Ciò premesso, sinora, nonostante il lungo spazio di tempo ormai trascorso ( circa 18 mesi ) , nessuna notizia è stata diffusa, né dalla SS Lazio spa, né da codesta Procura, né dalla FIGC, né da organi di stampa circa l’esito di tale inchiesta.
Molti soci di Federsupporter, piccoli azionisti della SS Lazio spa, hanno, pertanto, sollecitato l’Associazione a farsi parte diligente onde richiedere ed ottenere informazioni al riguardo, attingendole dall’Organo sportivo istituzionalmente a ciò preposto.
La richiesta non è frutto di una curiosità fine a se stessa, bensì propedeutica e necessaria ai fini di una appropriata, compiuta e corretta valutazione da parte dei suddetti azionisti di eventuali responsabilità degli amministratori della Società in ordine all’adempimento dei doveri loro imposti dalla legge e dallo statuto della Società medesima.
Tale statuto, all’art. 3, espressamente e specificamente dispone che l’esercizio dell’attività sportiva, oggetto della società, deve avvenire “ con le finalità e con l’osservanza delle norme direttive della Federazione Italiana Giuoco Calcio ( FIGC) e dei suoi organi.”.
Ne consegue che l’eventuale violazione di tale disposizione, comportando una violazione di un obbligo statutario, non solo rileverebbe nell’ambito dell’ordinamento sportivo, ma rileverebbe anche nell’ambito dell’ordinamento statale, andando ad incidere su diritti soggettivi ed interessi legittimi degli azionisti della SS Lazio spa.
Né, per le ragioni suesposte e, in particolare, per la necessità di tutela di diritti soggettivi ed interessi legittimi, alla comunicazione delle informazioni richieste può essere di impedimento o di ostacolo l’obbligo di riservatezza che fa capo a codesto Organo, considerato che da nessun altro organo o fonte, né sportivo nè statale, dette informazioni sono attingibili.
In fiduciosa attesa di un positivo e sollecito riscontro, nel frattempo, si porgono distinti saluti.
Il Presidente
Dr. Alfredo Parisi










