Roma 22 dicembre 2011

Direttiva del CONI in materia di etica sportiva: sostanzialmente recepite le valutazioni di Federsupporter con riferimento alla sentenza del Tribunale penale di Napoli in merito a Calciopoli.

Partite di calcio truccate: la questione all’esame di Federsupporter per eventuali iniziative a tutela dei sostenitori sportivi.

(Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell’Area Giuridico-Legale )

Il Coni, il 20 dicembre scorso, ha emanato una direttiva sull’etica sportiva secondo cui devono essere sospesi da cariche direttive, societarie e negli Organi dei soggetti dell’ordinamento sportivo tutti coloro i quali abbiano riportato una condanna, anche non definitiva, per una serie di reati specificati, peraltro non a titolo esaustivo, nella citata direttiva.

Fra tali reati figurano, oltre a quelli, come, per esempio, il reato di frode sportiva, connessi o direttamente interessati all’attività sportiva, anche altri reati, come, per esempio, secondo quanto riportato dal “Corriere dello Sport” del 21 dicembre scorso, pag. 21, quello di manipolazione del mercato ( aggiotaggio).

La direttiva promana dal potere che lo Stato italiano ha attribuito al CONI di imporre a tutti gli altri soggetti dell’ordinamento sportivo comportamenti, modalità, regole: potere, quindi, ordina mentale, disciplinare e sanzionatorio cui soggiacciono tutti i predetti, altri soggetti.

Con il provvedimento in oggetto, il CONI sgombra il campo da tutta una serie di interventi, di interpretazioni giuridiche o pseudo-giuridiche di comodo, di annunci di iniziative per modificare regole dell’ordinamento calcistico, con sostanziali effetti retroattivi e di evidente favore ad personas, fiorite dopo la sentenza del Tribunale Penale di Napoli in merito alla così detta “Calciopoli”.

In particolare, si voleva e si sarebbe voluto evitare che taluni dirigenti di società, condannati in primo grado per il reato di frode sportiva, fossero cautelativamente sospesi dalle cariche ricoperte, sia societarie sia in altri Organi calcistici, ai sensi delle vigenti NOIF della FIGC, in attesa o di una sentenza di assoluzione o di una definitiva sentenza di condanna.

Peraltro, in plurimi documenti (vedasi quelli dell’11, 14 e 22 novembre scorso, consultabili sul sito www.federsupporter.it), l’Associazione aveva ampiamente ed approfonditamente illustrato i motivi che, sul piano strettamente giuridico e sul piano etico, facevano ritenere gli interventi, le interpretazioni e le iniziative suddette destituite di fondamento e da respingere con forza.

I documenti in questione venivano, ad ogni buon conto, trasmessi alla FIGC ed al CONI.

Quest’ultimo, ora, con la direttiva in oggetto, ha fatto sostanzialmente proprie le considerazioni ed i rilievi di Federsupporter: cosa che è motivo di legittima soddisfazione e di legittimo orgoglio per l’Associazione che, ancora una volta, ha dimostrato, nei fatti, di saper svolgere con efficacia e con competenza professionale il ruolo di rappresentanza dei sostenitori sportivi, oltreché di tutela dei loro diritti ed interessi, nonché, più in generale, di tutela dei principi e dei valori che debbono informare il mondo dello sport.

In questa sede, vale solo la pena di puntualizzare e ribadire che la sospensione da cariche sociali e da cariche in Organi sportivi, per certi tipi di reato, anche se non definitivamente accertati, non ha natura e scopo sanzionatori, bensì natura e scopo cautelari, non diversamente da altre, numerose misure cautelari che, non solo in assenza di sentenza definitiva ma ancora prima che sia stata pronunciata una sentenza, l’ordinamento statale, sia civile, sia amministrativo, sia penale, prevede e disciplina.

Aggiungasi che l’adozione di dette misure appare vieppiù giustificata, legittima, anzi, doverosa nell’ambito dell’ordinamento sportivo che si ispira a particolari ed elevati principi e valori etico-morali per cui, in specie i suoi esponenti apicali, a tutti i livelli dell’Organizzazione sportiva, devono essere ed apparire come la moglie di Cesare.

Con l’occasione, non è inutile ricordare che la direttiva oggi emanata dal CONI colma una grave lacuna della FIGC che, formalmente sollecitata nell’aprile 2009 dallo scrivente e dal Presidente dell’Associazione ( all’epoca Federsupporter non era ancora stata costituita), nella qualità di piccoli azionisti, ad adottare provvedimenti conformi a quelli di cui all’odierna direttiva del CONI, ciò a seguito di una sentenza penale di primo grado che aveva condannato il Presidente di una società di calcio quotata per i reati di manipolazione del mercato (aggiotaggio) e di ostacolo all’attività di vigilanza della Consob, con conseguente interdizione dai pubblici uffici e da cariche sociali, dopo alcuni mesi, aveva laconicamente risposto di non potersi procedere alla sospensione, non essendo definitiva la sentenza ed i conseguenti provvedimenti interdittivi e non essendo quei reati espressamente contemplati dalle NOIF federali.

Quanto, infine, alle vicende di questi giorni relative alla presunta alterazione di partite di calcio, Federsupporter sta seguendo, seguirà ed esaminerà con molta attenzione l’evolversi di dette vicende, essendo già pronta, insieme con il Codacons, con il quale esiste un accordo di partnership, ad ogni tempestiva ed efficace iniziativa ed azione, in ogni opportuna sede, in rappresentanza ed a tutela dei diritti e degli interessi dei sostenitori sportivi e, più in generale, della correttezza e trasparenza dello svolgimento dell’attività sportiva.

Non solo, ma Federsupporter si riserva di predisporre e portare quanto prima all’attenzione delle Istituzioni sportive e statali una serie di proposte per contrastare fenomeni corruttivi nell’ambito dello sport legati alle scommesse.

Fenomeni che, alla luce delle valutazioni di un autorevole magistrato, quale il Dr. Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia (cfr. P.Grasso” Soldi Sporchi”, .Dalai Editore, 2011) costituiscono uno dei canali privilegiati dell’economia mafiosa, collocandosi l’Italia tra i cinque Paesi al mondo in cui è più alto il volume delle scommesse che, dal 2003 ad oggi, è cresciuto del ben circa il 266 % .

Crescita legata alla sostanziale liberalizzazione e legalizzazione del giuoco via internet che ha reso e rende possibile scommettere, senza alcun controllo, in tempo reale, in tutti i Paesi del mondo, così consentendo il trasferimento, la ripulitura ed il riciclaggio di immensi capitali illegali, nonché l’utilizzazione degli stessi per l’ottenimento di altrettanti immensi guadagni mediante l’alterazione dell’andamento e dei risultati di competizioni sportive .

Argomenti, quelli sopra esposti, che sono stati, tra gli altri, affrontati ed ulteriormente approfonditi nel volume di prossima pubblicazione “Dalla società sportiva all’impresa sportiva: il sostenitore-consumatore” che vede come coautori lo scrivente ed il Presidente di Federsupporter, Alfredo Parisi.

Avv. Massimo Rossetti


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