CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA

della S.S. LAZIO spa

via fax 06 90400022
Oggetto: Composizione del Consiglio di Gestione. Intensificazione della diffusione di notizie, informazioni e voci circa il preteso coinvolgimento della SS Lazio spa e/o di suoi tesserati nell’indagine relativa al così detto “ Calcioscommesse”.

La scrivente Associazione, quale ente esponenziale dei diritti e degli interessi collettivi e diffusi dei sostenitori sportivi, nella fattispecie dei suoi soci sostenitori e piccoli azionisti della SS Lazio spa, espone e chiede quanto segue. Il Consiglio di gestione della Società risulta attualmente costituito da due componenti: numero minimo previsto obbligatoriamente ex lege (art. 2409/novies, II comma, C.C.) trattandosi di Società retta dal sistema dualistico.

L’obbligo del suddetto numero minimo è posto a garanzia del principio di collegialità della gestione ed amministrazione societaria onde assicurare la tutela dei diritti e degli interessi generali della Società e di tutti i suoi soci. Ne deriva che, ove, come nel caso della SS Lazio spa, il Consiglio di gestione sia costituito da due soli componenti, entrambi devono essere nella condizione di poter esercitare, con pienezza e totalità, i poteri-doveri facenti loro capo per legge e per statuto.

Diversamente, la collegialità di amministrazione e gestione societaria non sarebbe assicurata, in toto o in maniera rilevante.

A questo proposito, occorre tenere presente che l’oggetto sociale della SS Lazio spa consiste nell’esercizio di attività sportive e, in particolare, dell’attività calcistica, con le finalità e con l’osservanza delle norme direttive della FIGC e dei suoi Organi (art. 3 Statuto).

Conseguentemente, la sospensione da cariche direttive della Società, per effetto dell’applicazione delle suddette norme, preclude la possibilità di esercitare, in tutto o in parte rilevante, i poteri-doveri che competono a uno dei due attuali componenti, anzi, al Presidente del Consiglio di gestione.

E’ necessario, pertanto, a parere della scrivente, che codesto Consiglio di sorveglianza provveda, senza indugio, ove non lo avesse già fatto, ad integrare con un altro componente il predetto Consiglio di gestione: quest’ultimo, così integrato, potrà, poi, nominare nel suo interno un Vice-presidente al quale attribuire funzioni e compiti attualmente non esercitabili dal Presidente.

L’impossibilità per l’odierno legale rappresentante della Società di esercitare, con pienezza e totalità, i poteri-doveri che la carica gli impone, nella perdurante mancanza di una figura vicaria che, in sua vece, possa esercitare pro-tempore tali poteri-doveri, oggettivamente reca un grave pregiudizio alla rappresentanza e alla tutela degli interessi generali della Società stessa e di tutti i suoi azionisti.

In particolare, l’impossibilità di cui sopra, qualora non sanata dalla richiesta integrazione del Consiglio di gestione, è da ritenersi oltremodo pregiudizievole proprio nel momento in cui si intensifica la diffusione di notizie, informazioni, voci circa il preteso coinvolgimento della Società e/o di suoi tesserati nell’inchiesta penale in corso relativamente al così detto “calcioscommesse”.

A tale riguardo, Federsupporter, con fax del 13 gennaio scorso, già trasmesso, per conoscenza, alla SS Lazio spa, ha chiesto l’intervento della Consob, a tutela della Società, di tutti i suoi azionisti e, più in generale, del corretto andamento del mercato finanziario.

Ci si attende, peraltro, un analogo, immediato intervento della SS Lazio spa nei confronti della Consob e, anche, nei confronti di organi di informazione che diffondono le suddette notizie e voci.

Sotto questo profilo, particolarmente gravi sono da considerare i contenuti di un articolo, pubblicato oggi, 3 febbraio, a pag. 22, sulla “ Gazzetta dello Sport”, a firma di Francesco Ceniti, dal quale si evince una asserita combine di partite giocate dalla SS Lazio nello scorso campionato, con pesante implicazione del giocatore della stessa Lazio, Stefano Mauri.

Diffusione suscettibile di influire in maniera molto negativa sull’andamento e sul valore del titolo societario, in quanto: le notizie provengono dal più letto ed autorevole quotidiano sportivo nazionale; esse fanno riferimento ad atti di indagine ed istruttori cui l’Autore dell’articolo mostra di avere accesso e di cui mostra di avere piena e totale disponibilità; le notizie e le voci vengono riportate come assolutamente certe e, ancorchè fossero vere, in maniera fuorviante poiché rappresentate in modo enfatico, suggestivo e tendenzioso tale da indurre il lettore a credere assolutamente certa la colpevolezza della Lazio e/o di suoi tesserati.

Quanto sopra, a parte, ovviamente, i danni derivanti dalla grave lesione così arrecata all’immagine , all’onorabilità, alla reputazione ed alla dignità della Società.

Si tenga, altresì, presente che l’intervento richiesto è tanto più doveroso ed urgente, poiché la SS Lazio spa, con proprio comunicato del 21 dicembre scorso, aveva formalmente e categoricamente smentito qualsiasi implicazione della medesima o di suoi tesserati nell’inchiesta in questione.

In attesa di tempestivo riscontro alla presente e, soprattutto, di positivo accoglimento delle richieste in essa contenute, nel frattempo, si porgono distinti saluti.
Il Presidente
Dr. Alfredo Parisi

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