Fidelity card : un nuovo modo di vivere il calcio e le città ospitanti

Passare dalla tessera del tifoso ad una vera e propria fidelity card a livello nazionale, che dia servizi, diritti e non solo doveri. Questo l’obiettivo del Convegno “Fidelity Card: un nuovo modo di vivere il calcio e le città ospitanti”, svoltosi l’11 maggio presso la Sala Fleming della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

 

Seduti allo stesso tavolo e coordinati negli interventi dai promotori stessi del Convegno, Nicolò Costa, Professore di Sociologia del Turismo e Sviluppo Locale all’Università di Tor Vergata, Sergio Cherubini, Direttore del Master Sport Management all’Università di Tor Vergata ed Enzo Foschi, Vice-Presidente Commissione Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, erano presenti:  Roberto Massucci, Vice-Presidente Operativo Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno; Andrea Abodi, Presidente Lega Serie B; Mario Macalli, Presidente Lega Calcio Professionistico; Pietro Lo Monaco, Consigliere Lega Serie A; Roberto Pella, Delegato nazionale Anci Sport; e, in rappresentanza dei tifosi, Alfredo Parisi, Presidente Federsupporter. Era altresì presente la Fondazione Gabriele Sandri, nella persona del suo Presidente, Cristiano Sandri

L’occasione è stata un modo per discutere e fare il punto sulle recenti misure agevolative adottate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive  in tema di accessibilità agli stadi e di rapporti tra le  società sportive ed i sostenitori,  finalizzati, soprattutto, per mettere  al centro dell’attenzione del sistema sportivo la figura del tifoso «non solo uno che va allo stadio ma colui che in prima persona paga lo “spettacolo sportivo” e perciò a fronte di un  costo ha diritto di vedersi riconosciuto  anche qualche servizio».( Dr. Massucci)

In questo passaggio da uno strumento vissuto come  schedatura ( tessera del tifoso)  ad uno strumento a forte caratterizzazione sociale ( fidelity card),  e che, comunque, ha concorso alla marginalizzazione degli aspetti di violenza negli stadi, – sul modello di altre società sportive europee  quali, per esempio, il Chelsea, importante è stata l’analisi svolta sulle varie iniziative che in questi due anni di attuazione della tessera si sono già avviate a livello locale.

 

Preziose quindi le testimonianze di dirigenti di società di calcio ed esponenti dei Comuni interessati che hanno realizzato card specifiche per i loro cittadini-tifosi.

Hanno illustrato le loro iniziative :

 

Pietro Lo Monaco, in veste  di Amministratore  Delegato del Catania Calcio, che ha evidenziato  gli aspetti innovativi del  nuovo impianto sportivo realizzato a Catania ;

Marco Bellucci, Assessore allo Sport del Comune di Gubbio, Comune  che ha organizzato una serie di servizi turistici  connessi alla card in un’ottica di trasversalità e reciprocità con altre città e club;

Alberto Rigotto, Responsabile amministrativo Udinese Calcio, che ha portato l’esperienza di una struttura societaria organizzata con efficacia  imprenditoriale  e di una  realtà calcistica in cui si identifica  una intera Regione;

nonché Vito Di Gioia, Responsabile del progetto “Vivo Azzurro Figc”; progetto che  consente di  seguire sul territorio italiano ed estero le partite della Nazionale Italiana di Calcio e le varie altre iniziative della Figc (dal settore giovanile al Museo Storico della Nazionale di Calcio a Modena)   e” si presenta come un modello di riferimento nell’opera educativa del pubblico del calcio promuovendo la più ampia diffusione possibile di un tifo leale e responsabile ..”

 

Sulla base di queste esperienze  locali, il Prof. Costa ha illustrato le linee guida di un Progetto  che permetta, con una sola tessera,  a qualsiasi sostenitore , nella propria e nelle altrui città, di beneficiare di agevolazioni ed opportunità turistiche (  musei, alberghi ristoranti etc.),  oltre all’ingresso agli impianti per assistere all’evento sportivo

Solo così, infatti, si potrà ridare credibilità al calcio ed allo spettacolo sportivo che esso rappresenta e, nel contempo, attivare un circuito sociale virtuoso  ed educativo.

In quest’ottica, la gestione della fidelity card  si presenta molto complessa  e presuppone  una notevole capacità di reperire  dati, analizzarli e studiare soluzioni  che permettano di assumere decisioni  concretamente praticabili sia da parte delle società sportive, dei tifosi nonché nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti  nel circuito sport/turismo.

L’Università di Tor Vergata,  con il suo Osservatorio su Sport e Turismoè la risposta all’esigenza di istituire un centro indipendente e scientificamente qualificato volto ad aiutare gli enti locali le società sportive e le imprese dell’incoming a sviluppare soluzioni congiunte sia nel migliorare la qualità della vita dei residenti e dei supporter sia nel progettare nuove attività economiche tra sport e turismo che incrementino il PIL locale e generino occupazione “ (Prof.Costa)

Un simile Progetto , che deve  mirare  “ancor di più al “ miglioramento delle relazioni sociali con i cosìddetti stakeholders del sistema sportivo tra cui sono prioritari i tifosi “(Dr. Di Gioia) rende necessario un  coordinamento a livello  nazionale dei soggetti coinvolti che metta  intorno allo stesso tavolo le Leghe Calcio, la FIGC, il CONI, le società sportive,  Federsupporter , quest’ultima quale   rappresentante dei tifosi, oltre alle imprese pubbliche e private del turismo, sia  locale che nazionale, del nostro Paese, nonché gli Enti locali interessati.

 

L’obiettivo è quello di far decollare una fidelity card con queste caratteristiche  , iniziando da realtà già disponibili,  nella stagione 2012/2013.

 

Condizione per la realizzazione di una simile strategia , cioè consentire di andare in trasferta non solo per  assistere ad una partita  ma come esperienza socio- culturale sarà quella di riuscire a sviluppare in tempi brevi o, comunque, certi una impiantistica sportiva di proprietà delle società, e non più o non solo nei Comuni “ investendo sia a livello economico finanziario  sia nei rapporti umani sociali ed istituzionali”, ma, soprattutto, di elevare, come sottolineato dal Vice Presidente Foschi, il livello di imprenditorialità che attualmente caratterizza il mondo del calcio.

Non si deve dimenticare, infatti, che lo sport, come  sottolineato dal Dr.  Pella dell’ANCI, rappresenta un settore importante dell’economia e del turismo a livello europeo : è il 2% del PIL mondiale e, quindi, merita investimenti ad ampio spettro.

Federsupporter,  nel rilevare un sostanziale mutamento, al quale ha contribuito in maniera rilevante, dell’approccio alle problematiche relazionali con i sostenitori sportivi ,  dopo aver visto premiato il proprio impegno affinchè la tessera del tifoso non venisse più associata ad una credit card ricaricabile, non può  che plaudire a tale iniziativa e  accogliere con entusiasmo l’invito a far parte del Gruppo di lavoro già  costituito nell’ambito dell’Università di Tor Vergata , per dare vita al Progetto  e realizzare, in concreto, quel programma inclusivo di socializzazione auspicato da tutti i presenti al Convegno.

Sono i sostenitori, infatti, che “pagano” tutti i costi, diretti ed indiretti, dello spettacolo sportivo e alimentano  il sistema calcio  e che sono stanchi di essere considerati soggetti passivi di decisioni altrui e spettatori interessati solo a quello che succederà nella partita successiva.

A tal fine, Federsupporter ,nel rilevare come i Club, proprio in relazione alle recenti Determinazioni dell’Osservatorio, siano posti di fronte a responsabilità ,non solo economiche  quanto di sviluppo sociale e culturale, ha consegnato , nel corso del Convegno, un Documento operativo finalizzato alla  salvaguardia ed al rispetto delle regole, sportive ed extra sportive, quale pre-condizione di sviluppo, con  la istituzionalizzazione e formalizzazione, nell’ambito dei Club e dei soggetti pubblici e privati  interessati al Progetto,  di strutture organizzate che interfacciano i tifosi  per il tramite delle  associazioni che li rappresentano e che siano in possesso di specifici requisiti che ne garantiscano la trasparenza, la democraticità, l’adesione ai valori dello sport e dei principi di sana convivenza sociale, di non violenza e del rispetto altrui..

L’Avv. Sandri, Presidente della “Fondazione Gabriele Sandri”, oltre a proporre l’adozione di un questionario con il quale i tifosi possano indicare ciò che si aspettano dalla fidelity card, ha, altresì, sottolineato l’esigenza di modifiche legislative  dell’art. 9 della legge n. 41/2007 che, formulato in un clima di emergenza a fronte di episodi di particolare gravità, prevede l’esclusione , in pratica a vita, dagli stadi di soggetti che abbiano commessi episodi pur di lieve entità: ciò in violazione di principi costituzionali quali la proporzionalità delle pene ed il fine rieducativo delle stesse.

 

Ufficio Stampa

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