Ciò premesso, la Corte di Giustizia Federale (CGF), cui la Juventus aveva fatto ricorso per contestare i criteri di riparto, stabiliti dal Consiglio della Lega, dei ricavi derivanti dalla gara di Supercoppa Lazio – Juventus del 18 agosto scorso, ha deciso ieri, 5 settembre (vedasi Comunicato Ufficiale n, 035/CGF), di dichiarare inammissibile detto ricorso “per difetto di competenza a conoscere della vertenza in capo alla presente Corte”.

Quanto sopra perché sia le norme federali sia quelle statutario – regolamentari della Lega Calcio di Serie A prevedono l’impugnabilità dinanzi alla CGF delle deliberazioni dell’Assemblea, ma non di quelle del Consiglio della stessa Lega.

Si tratta, quindi, di una decisione non nel merito della controversia, così come erroneamente riportato da alcuni organi di informazione, bensì di una decisione avente natura meramente processuale.

La Juventus, per parte sua, ha già annunciato che ricorrerà all’Alta Corte del CONI che costituisce l’ultimo grado della giustizia sportiva per, tra le altre, le controversie di notevole rilevanza per l’ordinamento sportivo in ragione delle questioni di fatto e di diritto in esame e dell’avvenuto esperimento dei rimedi o ricorsi previsti dalla giustizia sportiva federale.

Ritengo che la Juventus, ove anche l’esito del ricorso all’Alta Corte del CONI dovesse rivelarsi per essa infruttuoso, si rivolgerà al Tar del Lazio, ai sensi dell’art. 3 della legge n. 280/2003, secondo cui, esauriti i gradi della giustizia sportiva, gli atti del CONI e delle Federazioni sportive (le Leghe Calcio sono considerate organismi interni delle Federazioni), non esclusivamente riservati all’ordinamento sportivo, sono devoluti alla giurisdizione esclusiva, in primo grado, del predetto Tar.

E’ probabile, dunque, che la querelle sia destinata a continuare e a non risolversi in tempi brevi.

Un’ulteriore prova, ove pure ve ne fosse ancora bisogno, del fatto che l’unico o del tutto prevalente interesse delle società e delle Istituzioni calcistiche consiste nello spasdomico accaparramento, in ogni occasione e in ogni modo, di soldi.

E gli interessi dei tifosi ? Quelli, sembra, stiano a cuore soltanto a Federsupporter.

 

Avv. Massimo Rossetti

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