In occasione del Convegno “La Polizia di Stato per lo sport: sicurezza e sostenibilità”, tenutosi a Milano, presso l’Auditorium di Palazzo Italia, il 25 agosto scorso, il Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dr. Alberto Intini, secondo quanto riportato da un articolo di Francesco Velluzzi, a pag. 12 della “Gazzetta dello Sport” in data 26 agosto scorso, avrebbe dichiarato, avuto riguardo alla sopra riportata gestione delle due Curve, che: “La divisione di una curva di 15 mila spettatori è funzionale alla sicurezza, non può certo fermarci uno sciopero dei tifosi. E quelle curve erano eccessive, un settore grosso e ingovernabile. Questa è una strada per educare i tifosi a rispettare il proprio posto”.
Tutto ciò premesso, si ritiene opportuno e utile ripubblicare di seguito, a beneficio anche dei non soci, la Nota “Ordinanza di servizio del Questore di Roma contenente il “modello organizzativo per la sicurezza degli incontri di calcio”: profili funzionali e giuridici” del 29 luglio scorso, redatta dal nostro Consigliere, Responsabile dell’Area Giuridico – Legale, Avv. Massimo Rossetti.
Da tale Nota si rileva come le principali responsabilità per le inadeguatezze relative alla sicurezza degli incontri di calcio sia da attribuire agli inadempimenti, ai ritardi e alle manchevolezze delle società calcistiche rispetto a quanto stabilito dallo stesso Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal Ministero dell’Interno, nonché previsto, quale condizione per il rilascio delle relative licenze, sia dalla UEFA sia dalla FIGC.
La Segreteria Organizzativa










