Una giornata speciale
by Elisabetta Massaro.
Sicuramente tutti hanno sentito parlare della maratona di NY, di questa grande manifestazione sportiva, dove sportivi professionisti e amatori di tutto il mondo si riuniscono per mettersi alla prova sulla distanza di 42,195 Km, e questa sua popolarità fa si che molte persone credano che questa maratona abbia caratteristiche tecniche diverse dalla altre, ma l’unica differenza che c’è tra questa maratona e quelle che si svolgono ad esempio in Italia è la partecipazione del pubblico che ti accompagna su tutto il percorso.
I bambini che si mettono sul ciglio della strada, che ti porgono la mano per darti il cinque e ci rimangono male se non lo fai, i musicisti e i cantanti che, con la loro musica, ti danno energia, la gente che ti offre fazzoletti, acqua, banane, caramelle… tutti li per aiutarti a non mollare e a terminarla nel migliore dei modi.
In questo lungo viaggio non rimani mai solo sia per i molti maratoneti che corrono con te sia per il pubblico che ti accompagna fino alla fine ed è per questo che la rende FANTASTICA!!!!!!!!
Essere li ti dà quella carica in più di cui hai bisogno per portarla a termine (anche strisciando se è necessario ).
Finalmente, ci sei anche tu, stai li ascolti l’inno, senti lo sparo e inizi a corricchiare e, appena passi sotto la partenza, fai partire il tuo gps, ti togli l’ultima felpa che lanci ed inizi a correre godendo di tutto quello che ti circonda………………. Il cammino è lungo e, a volte, pensi che abbiano aggiunto dei km in più, poi, finalmente, ci sei manca poco; sei al 26 miles (42 km) pensi, hai superato ponti dislivelli l’ultima piccola salita sarà una passeggiata, stringi i denti attingi a tutte le tue energie che ormai non hai più, manca pochissimo sono i metri più duri ed ecco tagli il traguardo ma, mentre lo fai, controlli i display e vedi che per poco, veramente poco, non hai raggiunto il tuo obiettivo scendere sotto le quattro ore CA…..volo!!! e non riesci a sorridere per la soddisfazione di averla finita; fai pochi passi e ti trovi davanti ad uno dei volontari che ti consegnano le medaglie e te la porge ma tu invece gli chiedi di mettertela al collo, ti guarda, sorride, ti mette la medaglia ti dice: “CONGRATULATION” e ti abbraccia e li ti sciogli in un sorriso che cancella quella delusione del tempo, lasciando spazio alla soddisfazione di avere concluso una delle maratone più belle del mondo, di essere stata considerata per quei 42,195 Km una top runner, di aver concluso un’impresa anche se sai che non riuscirai a scendere le scale per prendere la metro .
Ti rendi conto di aver partecipato ad una grande festa di paese di aver bloccato NY e per questo nessuno ti ha insultato, perché gli hai procurato un disagio, anzi ti hanno accolto a braccia aperte, ti hanno incitato urlandoti “Good job guy, Good job!!!!!!!!!!!!!” e li tutta la tua fatica sparisce e pensi che farai di tutto per esserci anche il prossimo anno.
….…..quanto sarebbe bello se questo spirito sportivo e l’impreditorialità che contraddistinguono gli americani nell’organizzare questi eventi fosse esportata qui da noi per far crescere le nostre manifestazioni…….
Quest’anno poi la soddisfazione è stata anche più grande per aver indossato la maglietta dell’Associazione ONLUS “Gemme Dormienti” che si occupa della protezione della fertilità nei pazienti oncologici e affetti da malattie croniche invalidanti.










