A questo proposito, in una Nota dell’Avv. Rossetti del 1 marzo ( cfr.www.federsupporter.it) tra tali disposizioni era stato specificatamente precisato che quando si prevede che un numero di tifosi, superiore a 500 si recano a seguire la squadra in trasferta, la Società deve assicurare che i tifosi medesimi vengano accompagnati, sia durante il viaggio di andata e ritorno, sia prima, durante e dopo la gara, da un numero adeguato di propri steward, i quali devono collegarsi con le Autorità di polizia del Paese che ospita la partita.
Quanto sopra allo scopo di prevenire ed evitare eventuali incidenti.
La richiesta di Federsupporter è stata ignorata, né risulta che la Lazio abbia tenuto incontri di sorta in merito alla trasferta in oggetto con qualsiasi organizzazione o gruppo di Tifosi.
La Società si è limitata soltanto a dare notizia, nel Comunicato del 3 marzo scorso delle modalità concernenti la trasferta precisando che “ La SS Lazio sarà presente al settore ospiti con n.6 stewards, lo SLO e il responsabile della sicurezza” .
L’affermazione, poi, contenuta in un Comunicato del successivo 7 marzo secondo cui la Società “ non intraprenderà alcuna iniziativa a tutela di coloro che infrangendo gli ordini delle autorità locali dovessero andare incontro a problemi giudiziari o amministrativi”, si presta ad essere percepita come un avvertimento minatorio e provocatorio nei confronti del Tifosi.
Se, infatti, è certamente doveroso ed opportuno ricordare l’eventualità di incorrere in possibili conseguenze negative in caso di inosservanza delle disposizioni delle Autorità Locali, non è certamente, a dir poco, felice sottolineare che la Società “ non intraprenderà alcuna iniziativa a tutela…” , considerato come , il caso Varsavia docet, non risulti che la Lazio abbia intrapreso alcuna iniziativa, almeno apprezzabile e apprezzata , di tal genere.

Il Presidente
Alfredo Parisi

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