“Federsupporter è un’Associazione costituita in Roma, il 25 gennaio 2010, per atto pubblico, avente come fine statutario quello della rappresentanza e tutela dei diritti e degli interessi diffusi e collettivi dei sostenitori sportivi, quali consumatori di spettacoli sportivi e piccoli azionisti di società sportive.
Essa è un tipico Ente esponenziale di diritti ed interessi superindividuali di una specifica ed omogenea categoria, quale quella dei consumatori e dei piccoli azionisti sopramenzionati, come tale riconosciuta dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e da plurime Autorità giudiziarie, quali, per esempio, il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato.
Federsupporter è, altresì, membro di F.S.E.( Football Supporter Europe), Organizzazione che rappresenta i tifosi di tutta Europa e che, a questo titolo, è soggetto stabilmente interlocutore sia della Comunità e del Parlamento europei sia dell’UEFA.
Ciò premesso, sottopongo alla Sua attenzione ed al Suo esame il Progetto, allegato alla presente, per il recupero dello Stadio Flaminio, ormai, da tempo, in stato di abbandono e degrado.
Come potrà constatare, tale Progetto costituisce una novità assoluta per l’Italia, in quanto, per la prima volta, si avrebbe un impianto sportivo, non delle società o di soggetti terzi, bensì degli stessi utilizzatori e fruitori dell’impianto stesso: vale a dire i tifosi.
Si tratta, peraltro, come pure evidenziato nel Progetto, di un modello già realizzato in Inghilterra, più precisamente a Londra, relativamente allo stadio Stamford Bridge, dove gioca la squadra del Chelsea, di proprietà di un Trust di tifosi dello stesso Club.
La realizzazione del Progetto recupererebbe, da un lato, l’utilizzo di un impianto, che rappresenta un prezioso patrimonio artistico della Città, nonché delle sue zone limitrofe, purtroppo in stato di abbandono e degrado, senza particolari oneri per il Comune e, dall’altro, consegnerebbe a centinaia di migliaia di tifosi la propria “ Casa” situata in quei luoghi che, 116 anni or sono, videro la nascita di uno storico patrimonio, non solo sportivo, ma anche socio-culturale della Capitale.
A questo proposito, và sottolineato che la Lazio, oltre, come detto, ad affondare le proprie radici in una storia ultracentenaria, unica in Italia, è riconosciuta quale Ente Morale ( Regio Decreto 2 giugno 1921, n. 907) e, insieme con molteplici discipline sportive, diverse dal calcio, è una delle più grandi e rappresentative Polisportive a livello mondiale, avendo sempre illustrato l’Italia con i numerosi successi sportivi conseguiti dagli appartenenti a tali discipline.
Aggiungo che la possibilità di usufruire di uno stadio proprio contribuirebbe notevolmente all’obiettivo di includere, sempre di più, i tifosi in percorsi di legalità, anche sotto il profilo della preventiva tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica a causa o in occasione di manifestazioni sportive.
Si deve, altresì, tenere presente che, nell’aprile 2014, una petizione per riportare la Lazio in quei luoghi che ne videro storicamente le origini raccolse in un breve arco di tempo ben 15.000 firme.
Il Progetto è stato già formalmente trasmesso al Presidente del CONI, dr. Giovanni Malagò, nonché alla Famiglia Nervi.
Nel ringraziarLa per l’attenzione, mi auguro, quindi, che, magari nel corso di una occasione pubblica nell’ambito della Sua campagna elettorale per l’elezione a Sindaco di Roma, Lei possa concedermi l’opportunità di ulteriormente illustrarLe, personalmente e direttamente, questa iniziativa che, non v’è dubbio, non potrà non richiamare l’interesse di centinaia di migliaia di cittadini elettori, tifosi della Lazio e non solo, nonché costituire, di per sé, un oggettivo e significativo contributo alla complessiva rinascita sociale, economica, culturale, oltreché sportiva, della Città, evitandosi, nel contempo, interventi di natura meramente o prevalentemente speculativa.
In attesa di un Suo sollecito e, auspico, positivo riscontro, nel frattempo, mi è gradita l’occasione di porgerLe i miei migliori saluti ed auguri di ogni successo.
Il Presidente
Dr. Alfredo Parisi “
Roma 22 aprile 2016
UFFICIO STAMPA










