“La linea è ancora la peggiore in Italia perché nessun cambiamento è avvenuto e nessun cambiamento è alle porte.La linea vede ancora gli stessi problemi e una situazione del servizio davvero vergognosa per i ritardi e per la situazione di degrado in cui versano le stazioni. Gli investimenti nel materiale rotabile non si sono ancora visti, così come gli impegni di rilancio della linea con lo stanziamento di risorse aggiuntive di cui non si ha notizia. Sono solo 17 i convogli sulla linea ( mentre erano 23 lo scorso anno e 24 nel 2015) e, nonostante la rottamazione di quelli più vecchi abbia permesso di abbassare l’età media, questa comunque arriva a 17,5 anni…. Le corse effettuate nell’anno 2017 sono state del 5,5 % inferiori rispetto a quelle programmate. Le biglietterie sono presenti in meno di un quarto delle stazioni, i continui guasti e problemi tecnici, si ripercuotono sugli utenti tra corse che saltano senza che venga fornita una adeguata informazione, e poi ritardi periodici, sovraffollamento dei treni e la condizione drammatica di molte stazioni che tra incuria e sporcizia sembrano essere abbandonate”.
Si tenga presente che, nonostante questo quadro desolante e sconfortante, un caposaldo del Progetto Tor di Valle, ai fini della garanzia della viabilità, della trasportistica, dell’afflusso e del deflussso in condizioni di sicurezza per e dalle opere da realizzare, è rappresentato proprio dal funzionamento della suddetta linea.
Il Progetto prevede che essa dovrebbe garantire una frequenza di 16 treni l’ora con 20.000 passeggeri trasportati e, in occasione di eventi sportivi la sera, l’afflusso ed il deflusso di 27.500 tifosi in 75 minuti.
In merito, nella Relazione preliminare delle valutazioni tecniche rilasciate dal Politecnico di Torino su richiesta facoltativa dell’Amministrazione capitolina, si evince che : il piano dei trasporti registra “ carenze gravi”; il potenziamento della Roma-Lido resta un “ interrogativo”; servirebbe “uno sforzo economico notevole” ; il piano “ non è supportato da una adeguata informazione”; l’analisi sui flusssi dei passeggeri non è “convincente”; vi sono “ forti dubbi circa l’effettiva sostenibilità del servizio… la Roma –Lido non risulta essere oggi in grado di rispettare l’orario a causa di continui guasti ed appare difficile che un servizio ad alta prestazione possa avere luogo”.
Peraltro, tali valutazioni non sono affatto nuove, se si considera che Roma Capitale, nel parere sfavorevole dato al Progetto di cui alla Deliberazione n.132 del 22 dicembre 2014 della precedente Amministrazione e Assemblea capitolina, esaminato nel corso della Conferenza di servizi decisoria conclusasi negativamente il 5 aprile 2017, in merito al trasporto pubblico, aveva rilevato : “ Inadeguatezza dimensionale delle aree per il capolinea del Trasporto Pubblico Locale (TPL) di Piazzale Tarantelli ( Stazione ferroviaria Tor di Valle della Roma-Ostia Lido) in relazione all’aumentata domanda da/verso le aree dell’intervento… Sottostima dei flussi di traffico nello Studio Trasportistico (es. riunificazione via Ostiense- via del Mare) anche in relazione a diversi scenari possibili di ripartizione modale del trasporto pubblico e privato”.
Come si può, dunque, constatare, nulla di nuovo sotto il sole e che già non si sapesse da tempo, meno per chi non vuol vedere e sapere.
Non è esagerato, pertanto, parafrasando il titolo di una celebre opera teatrale e film, definire la Roma-Lido “ Una metro che si chiama desiderio”.
Avv. Massimo Rossetti










