Sullo sfondo, le risultanze dell’indagine parallela da parte dell’UEFA che si sta muovendo, in modo autonomo, ma sulla base delle carte processuali dell’inchiesta “Prisma” della Procura di Torino; inchiesta che potrebbe sfociare in una revoca del settlement agreement sottoscritto dal Club e nel conseguente pagamento della sanzione di € 19,5 mln per il mancato rispetto del fair play finanziario, con conseguente diretta esclusione dalle competizioni europee.
Su questa situazione rimangono ancora da chiarire le risultanze dell’indagine, che potremo definire “ a latere”, della Consob,( la Juventus è, infatti,una società quotata), in relazione ai reati contestati dalla Procura di Torino ( aggiotaggio, false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza Consob, false fatturazioni ).
Nel panorama, così sinteticamente, descritto si è aperta una campagna mediatica che ci mostra una vittima sacrificale : la Juventus, per le cui “presunte” colpe ne risentirà tutto il sistema calcio, o meglio la filiera del calcio. Si sentono, infatti, addirittura le preoccupazioni del sistema alberghiero torinese per i prevedibili mancati flussi delle tifoserie europee e nazionali che incideranno anche in termini di economia consumertistica locale.
Un dramma economico, non solo territoriale che, con un eccezionale colpo di mano mediatica, ha invertito “ l’onere della colpa”, così da mostrare un solo colpevole: la Giustizia sportiva che, con “ una brutale prova di forza” ha “ distorto il concetto di afflitività” ( così Guido Vaciago in Tuttosport del 23 maggio 2023 “ Era tutto scritto.Finale a carte scoperte.La vendetta si è compiuta”, con espresso riferimento alla diatriba sulla Superlega).
La verità è che i media si sono concentrati sul tema delle plusvalenze, più adatto ad interpretazioni soggettive che, come affermato “ rappresentano comunque il 3,6% del fatturato oggetto di indagine “ ( cfr.G.Vaciago), tralasciando tutti gli altri aspetti, ben più gravi, emersi dall’indagine “Prisma”.
Tutto ciò non potrà non riflettersi sulla struttura economica e finanziaria della Juventus, già pesantemente compromessa dalle perdite cumulate degli ultimi tre esercizi ( circa € 560 mln), ma anche in termini di negativo ritorno di immagine per gli sponsor, diretti ed indiretti, in funzione di una eventuale, possibile, esclusione pluriennale dai Top competitor europei.
Al di là di posizioni innocentistiche e colpevolistiche, rimane il quesito fondamentale: ma di chi è la colpa di tutto ciò che è accaduto e sta accadendo ?
Non è forse di quegli “ attori di comportamenti non corretti, sistematici e ripetuti, frutto di un disegno preordinato “ , che hanno portato al coinvolgimento della Società ? O è l’invidia ed il destino “ maligno” che si accaniscono contro la Juventus
Alfredo Parisi










