a)     “ è partito l’iter procedurale da parte della Lazio “ ( cfr La Gazzetta dello Sport – 9.07.2024);

b)    “La stessa  Lazio non ha un vero e proprio progetto e ci ha voluto incontrare per illustrare le linee di indirizzo” ( così il Sindaco Gualtieri in Il Messaggero- 0.07.2024);

c)     “Noi abbiamo presentato la nostra proposta non ci siamo messi in competizione..” ( così Lotito  in Il Messaggero-9-07-2024;

d)    “ Abbiamo presentato un pre-progetto “ ( così Lpotito in Il Messaggero – 9.07.2024).

Ciò premesso, l’iter finora seguito e che, a quanto pare, si intenderebbe continuare a seguire, suscita alcune perplessità sotto il profilo della sua conformità al procedimento amministrativo previsto dalla vigente normativa in materia di costruzione, ricostruzione e ripristino degli impianti sportivi.

Normativa secondo cui chi intende realizzare interventi del genere deve presentare in maniera formale e ufficiale al Comune interessato un Progetto di fattibilità tecnica-economica, corredato da un piano economico finanziario.

E’ solo nel corso del procedimento, a seguito della suddetta presentazione,  che il Comune interessato instaura un dialogo cooperativo con il proponente, al fine di superare, tempestivamente, eventuali lacune e criticità della proposta.

Non solo, ma l’eventuale valutazione positiva del Progetto, ai fini del riconoscimento del pubblico interesse, può avvenire, esclusivamente, in sede di Conferenza di Servizi Preliminare e anche in questo caso non prima ed a prescindere dalla presentazione della proposta.

Aggiungasi che, sempre e soltanto in sede di Conferenza di Servizi Preliminare, possono essere esaminate comparativamente eventuali istanze concorrenti allo scopo di individuare quella da dichiarare di pubblico interesse e da ammettere alla successiva Conferenza di Servizi Decisoria.

Pertanto, poiché risulta che sia stata già presentata al Comune di Roma una istanza dal parte della Roma Nuoto Asd, concorrente  con il potenziale futuro progetto della Lazio, qualora quest’ultimo non fosse presentato prima alla Conferenza di Servizi Preliminare dal Comune di Roma, la suddetta valutazione  comparativa sulla istanza della Roma Nuoto non potrebbe effettuarsi.

Sotto questo profilo si consideri che

a)      dietro presentazione del Progetto di fattibilità il Comune deve convocare la suddetta Conferenza entro 7 giorni dalla presentazione della proposta e per una data non superiore a 15 giorni da quella di presentazione della proposta stessa;

b)    ove la Conferenza di Servizi Preliminare non sia stata convocata dal Sindaco entro i termini di cui sopra, il proponente può presentare una istanza di convocazione della Conferenza all’Autorità di Governo competente in materia di sport, la quale in una data non superiore  a 15 giorni da quella di ricezione dell’istanza,  ove tale Conferenza valuti positivamente la rispondenza del Progetto al pubblico interesse, deve dichiararlo entro 30 giorni dalla presentazione del Progetto;

c)     Nel caso di superamento dei termini so

d)    pra indicati,su istanza del proponente il Progetto, il Presidente del Consiglio dei Ministri assegna all’Ente interessato entro 15 giorni dall’istanza un termine di 30 giorni per adottare i provvedimenti necessari.

e)     Decorso inutilmente questo termine, il Presidente del Consiglio, sentito il Presidente della Regione interessata, nomina un Commissario con il compito di adottare entro 30 giorni, sentito il Comune interessato, tale provvedimento.

Come si può, quindi, constatare l’iter seguito e che come sembra si intenderebbe continuare a seguire relativamente al Progetto ipotizzato dalla Lazio non appare conforme né sul piano procedimentale né su quello temporale alle disposizioni di legge che disciplinano il procedimento amministrativo in materia.

Si evidenzia, perciò, come pure sottolineato in precedenti interventi, la necessità ed urgenza che, al di là e a prescindere da incontri con il Comune, che la Lazio presenti formalmente ed ufficialmente allo stesso Comune il proprio Progetto di fattibilità.

Quanto sopra anche tenendo conto che, come rilevato, nel corso della Conferenza di Servizi Preliminare, il Comune deve instaurare un dialogo cooperativo con il proponente, onde superare  eventuali lacune e criticità del progetto.

Si ricorda, altresì, che il legale rappresentante della Lazio aveva pubblicamente promesso, alla metà dello scorso mese di aprile che entro la fine di tale mese o al massimo entro i primi giorni di maggio, avrebbe presentato al Comune il proprio Progetto sulla Stadio Flaminio.

Considerato quindi come dichiarato dallo stesso Sindaco Gualtieri che “ la Lazio non ha un vero e proprio Progetto…” non può certamente pretendersi  di subordinare tale presentazione ad una sua preventiva valutazione positiva ai fini del riconoscimento del pubblico interesse.

In questo modo, il procedimento amministrativo previsto dalla legge diventerebbe una mera formalità ed un mero strumento di ratifica di un accordo, già negoziato, e concluso ex ante tra il proponente ed il Comune.

Comportamento che potrebbe configurare l’ipotesi di una violazione sostanziale della legge ed un vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento nei confronti di situazioni concorrenti.

 Alfredo Parisi- Massimo Rossetti

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