Neppure il richiamo del Prof. Piero Sandulli ( Vice Presidente della seconda sezione della Collegio di Garanzia dello Sport.) del 14 maggio 2026 è riuscito a far ragionare le Istituzioni sportive.

Per gentile concessione dell’Autore, pubblichiamo l’intervento del Prof. Sandulli

Roma-Lazio ancora in surplace. La sfida tra le due squadre cade in concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia di tennis. Due eventi che richiamano migliaia di appassionati. La proposta della Lega Calcio di giocare il derby alle 12.00 di domenica 17 maggio è stata respinta dalla Prefettura per motivi di ordine pubblico. Cosa sta succedendo ?

Ricordo che alla fine di novembre di ogni anno all’approssimarsi del Natale, arrivava nella Giunta comunale di Roma, tra le cosiddette fuori sacco ( non inserite nell’ordine del giorno) la delibera relativa all’allestimento del Presepe in piazza Navona. La proposta sollevava grande perplessità del Sindaco e di molti assessori, convinti che l’organizzazione del Natale, che cade sempre il 25 di dicembre (!) poteva prevedersi per tempo e non andare alla delibera all’ultimo minuto.

Passano gli anni, cambiano le circostanze, ma evidentemente il trascorrere del tempo prende sempre di sorpresa chi deve prevedere eventi certi.

Invero, è da tempo (almeno sei mesi) che si conosceva la data della finale degli Internazionali di tennis e quella del derby Roma- Lazio. Era già poco logico collocare alla penultima giornata di campionato il derby romano, così come quello di Torino, posto addirittura a fine torneo, ma tant’è. La speranza che senza prevedere per tempo gli eventi, tanto poi si risolvono da soli, come sempre è fallace.

Questa volta, per cavalcare la bramosia dei guadagni derivanti dalla diffusione televisiva delle gare, unita alla necessità di svolgimento contemporaneo dei due eventi,  si è dato vita ad un gigantesco ingorgo nella giornata di domenica 17 maggio. Questo per garantire l’ intangibilità dei risultati: regola da rispettare esclusivamente nelle ultime due giornate del campionato di calcio.

Correttamente, per ragioni di ordine pubblico e di sicurezza degli spettatori del tennis e del calcio, il Questore di Roma ed il Prefetto della Capitale hanno inteso differire tutte le partite delle squadre interessate alle competizioni europee, alle ore 20,45 di lunedì 18 maggio.

La decisione presa è condivisibile, anche se qualche perplessità deriva dall’orario di inizio suggerito. Ricordo che in passato si è evitato di far disputare il derby di Roma in tarda serata, per timore che il buio possa agevolare i disordini ad opera dei sedicenti tifosi, veri teppisti che allignano intorno agli stadi, spesso senza nemmeno entrarvi.

Tuttavia, meglio far disputare le partite il lunedì, rispetto alle ore 12,30 della domenica, nello stesso luogo- il Foro italico – dove in contemporanea si disputano tutte le finali del torneo di tennis.

Purtroppo, la Lega calcio di serie A, sempre restia al controllo dei Giudici statali, dimentica della sua allergia al controllo giurisdizionale per inseguire la bramosia di guadagni, ha adito il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, nella speranza di ripristinare il caos della domenica ed i pericoli alla incolumità degli spettatori.

Una cosa resta dubbia : dove e’ scritto che nel mondo del calcio di vertice debba essere bandita la razionalità ? Tutto ciò senza dimenticare che la FIGC è acefala e, quindi, non è in condizione di fingere da arbitra, autorevole compositore della vertenza!

Piero Sandulli,   

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