L’atteggiamento dell’Amministrazioner municipale , sostenuta da motivazioni formalmente burocratiche, legate all’applicazione formale di disposizioni regplamentari per gli impianti sportivi in concessione, ha aperto un contenzioso che ha coinvolto il TAR del Lazio prima ( giugbno 2021) ed il Consiglio di Stato poi ( gennaio 2024).Contenzioso tuttora ripreso dinanzi al Consiglio di Stato ed alla Corte Costituzionale.
Al di là di qualunque giudizio di carattere giuricio-legale e di interpretazione nell’applicazione di regole amministrative succedutesi nel tempo, ciò che colpisce è l’atteggiamento di una Amministrazione municipale che dovrebbe avere come primario obidettivo l’interesse pubblico, al quale ogni determinazione deve essere subordinata, ma soprattutto quella relativa alla salvaguardia di un “bene collettivo”.
Nel caso di specie, si è richiamata l’attenzione non solo su un bene ( l’impianto sportiv e le opere) quanto sulla tutela dell’ordinato svolgimento di una vita sociale del territorio amministrato, improntata alla cultura ed al rispetto di quei valori che solo nell’attività sportiva possono essere coltivati quotidianamente con efficacia.
In un contesto comunale di Roma, certamente non facile come l’attuale, ci si aspetta che le funzioni pubbliche decentrate sul territorio ( I Municipi), non applichino rigidamente in modo formale le regole ma che le stesse siano interpretatre in termini sociali, in modo da risolvere nell’interesse collettivo i problermi.
Una azione non diretta alla salvaguatrdia del territorio e degli interessi dei cittadini non può comunque essere ignorata dall’Autorità Centrale, il cui intervento si presenta non solo necessario quanto doveroso nei confronti del Municipio interessato, con importanti riflessi ancher di natura politica che coinvolga il senso di responsabilità dell’Autorità Municipale.
Quell’Autorità che nella fattispecie non ha certo tutelato l’interesse pubblico del territorio, ignorando le istanze di oltre 700 giovani atleti e dei rispettivi nuclei familiari che, nell’attività sportiva quotidiana, trovano forme di crescita e di riscatto anche sociale.
Alfredo Parisi










