Un ricordo personale.
Caro Giorgio, ti ricordo con quel bicchiere di wisky in mano nel ristorante in New Jersey “ IL CALCIO”, quando insieme rievocavamo momenti di calcio giocato e di “giocate” con gli amici, e in quel tuo esilio volontario le lacrime erano miste al tuo immancabile sorriso quando parlavi della TUA Lazio.
Quei colori, sbiaditi dal tempo, resteranno sempre vivi nel mio cuore insieme alla tua risata.
Alfredo
Un ricordo personale.
Caro Giorgio, hai segnato gli anni più belli della mia gioventù, quando, giovane neo laureato e soldato a Firenze, trovavo il modo ogni domenica per seguire te e la mia Lazio.
Quante trasferte con appuntamento sotto la lampada Osram su quei pulman che vedevano insieme, come una banda di fratelli, giovani, come me, della buona borghesia e giovani delle più sperdute borgate: tutti accomunati, senza distinzioni, nella fede per la Lazio e nel mito della tua leggenda.
Ciao Long John : soltanto “forza e onore” !
Massimo










