Che, infatti, un soggetto definito dalla Cassazione come autore di un “complesso disegno criminoso” possa continuare a ricoprire, come se nulla fosse, la carica di Presidente di una delle più importanti società di calcio di Serie A, quotata in Borsa nonché di Consigliere della FIGC, nominato dalla Lega Calcio di Serie A, a me sembra assolutamente sconcertante.
E, lo ribadisco, al di là di pur decisivi aspetti tecnico – giuridici, ma, più semplicemente, nel nome di quei doveri di lealtà, correttezza e probità che l’ordinamento sportivo prescrive e richiede a tutti i propri appartenenti.
Ho sempre creduto e credo ancora, nonostante tutto, che la stampa e, più in generale, i mass media siano e debbano essere i così detti “cani da guardia” dell’opinione pubblica, nel nome di quella libertà di stampa che, così come prevede e tutela la nostra Costituzione, è posta a fondamento e presidio della democrazia.
E’ mai possibile, allora, mi chiedo e chiedo, che si ritenga che l’unica cosa che interessi e possa interessare gli “sportivi” o, per usare un termine ormai usato prevalentemente con accezioni negative, i “tifosi” sia il “calciomercato”, le vicende personali di questo o di quel giocatore, i “gossip” che riguardano costoro ?
Come si fa, mi chiedo e chiedo, a pensare che il mondo del calcio possa essere riformato ed innovato sul serio, mettendo fine agli scandali che lo hanno e lo stanno ancora attraversando, togliendo ad esso sempre maggiori margini di credibilità, se, poi, si consente e si ammette che vicende e situazioni, come quelle di cui alla citata sentenza, vengano circondate dall’indifferenza e rimangano nel silenzio generale, segnatamente degli organi di informazione ?
Come si fa, mi chiedo e chiedo, ad invocare, sperando di essere credibili e creduti, come, da ultimo, ha invocato in sede parlamentare il Presidente della Juventus, il suddetto, profondo rinnovamento, attribuendo al mondo politico la responsabilità del fatto che esso non sia ancora intervenuto, se, poi, lo stesso mondo del calcio permette che, nel proprio ambito, possano impunemente permanere persone, con importanti poteri rappresentativi e decisionali, che hanno ordito e messo in atto “un complesso disegno criminoso” ?
Naturalmente, nell’augurarmi che il quotidiano da Lei diretto voglia, quanto prima, occuparsi adeguatamente della questione, resto a Sua disposizione, così come l’Avv. Rossetti, per eventuali, ulteriori chiarimenti e precisazioni e per la partecipazione a un dibattito che Lei volesse organizzare sul tema.
Nel ringraziarla per l’attenzione e con l’auspicio che un quotidiano come “La Gazzetta dello Sport” voglia esercitare quell’attività di giornalismo di inchiesta che sembra quasi dimenticata e negletta nel mondo dell’informazione, in generale, e, in particolare, in quello dell’informazione attinente allo sport, soprattutto, al calcio, Le porgo i miei migliori saluti.
Il Presidente
Dr. Alfredo Parisi










