Aggiungasi che l’abbandono della Presidenza del Consiglio di gestione della S.S.Lazio spa deve ritenersi a favore, indistintamente, di tutti coloro i quali si trovino nella situazione, per esempio piccoli azionisti della stessa Lazio contrari alla gestione societaria del dr. Lotito, di avere interesse a tale abbandono.
Quest’ultimo potrebbe interpretarsi come riferito alla carica di Presidente del Consiglio di gestione e non anche alla dismissione del pacchetto azionario di controllo della Società, anche se le parole del dr. Lotito fanno riferimento alla proprietà di quest’ultima. Quanto a eventuali profili di nullità della promessa, non ritengo che essi possano sussistere, poiché la causa della promessa stessa non può considerarsi né contraria a norme imperative di legge, né all’ordine pubblico, né al buon costume.
Resta da dire che a tale promessa non potrebbe ricollegarsi alcun impegno giuridicamente rilevante, ove essa fosse stata fatta solo per gioco ( jocandi causa), in assenza, cioè, di qualsiasi seria volontà di vincolarsi. Laddove, sia il tenore letterale sia la perentorietà delle dichiarazioni, così come in precedenza testualmente riportate, non rivelano affatto che esse siano state rilasciate per gioco e senza una seria volontà di vincolarsi.
Avv. Massimo Rossetti.

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