La fine di luglio è stata segnata dalla fermissima opposizione espresso da Football Supporters Europe (FSE) contro la proposta della FIFA di vendere quote della Coppa del Mondo e di altre competizioni a investitori privati. FSE ha espresso il suo totale supporto alla decisione dell’UEFA e delle sue associazioni membro di non partecipare ad alcuna competizione FIFA finché tale proposta non verrà definitivamente accantonata. Già prima che questa ipotesi si manifestasse, FSE aveva invitato la comunità calcistica a chiedere riforme strutturali di governance prima dei Mondiali 2030, affinché gli interessi commerciali non continuino ad avere la precedenza sui sostenitori.
Parallelamente, FSE ha proseguito la propria campagna contro l’introduzione dei prezzi dinamici (“dynamic pricing”) nel calcio, una pratica che rischia di escludere i tifosi più fedeli dalle partite di club e dalle grandi competizioni. Stuart Dykes, Director of European & Institutional Affairs di FSE, ha partecipato a un panel presso il Parlamento Europeo all’interno delle discussioni sul Digital Fairness Act, promuovendo una regolamentazione più equa dei biglietti per gli eventi dal vivo.

Tra gli altri aggiornamenti diffusi nella newsletter di luglio, FSE ha segnalato:

  • Analisi dei Mondiali 2026: Insieme ai partner di Sport & Rights Alliance (SRA), sono state evidenziate le barriere d’accesso legate ai visti, alle discriminazioni e alle esclusioni che hanno impedito a molti tifosi di partecipare.
  • Supporto e Integrità: FSE ha accolto con favore le dichiarazioni del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset, sulla tutela dell’integrità nello sport prima del 2030, e ha ringraziato l’Independent Supporters Council per la collaborazione nell’assistenza ai tifosi durante il torneo.
  • Formazione SLO: Il programma formativo UEFA Academy SLO Education Programme è sbarcato in Lettonia, coinvolgendo 19 Supporter Liaison Officer.
  • Iniziative della rete: In Francia, l’associazione ANS ha chiesto al Parlamento di confermare il divieto sulle multiproprietà calcistiche (Multi-Club Ownership), mentre in Regno Unito la FSA e Pride In Football hanno promosso il primo forum dal 2019 per i gruppi di tifosi LGBT+.

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