Con mail del 7 corrente Federsupporter ha ribadito al Comune di Roma la necessità della propria presenza alla Conferenza di Servizi Preliminare che, secondo notizie stampa, dovrebbe tenersi , in modalità asincrona, il 10 corrente.

La ristrettezza dei tempi nell’esame della documentazione trasmessaci il 6 corrente ha fortemente limitato il potere di Federsupporter di svolgere un attivo ruolo di partecipante alla Conferenza stessa quale Associazione esponenziale di consumatori e sostenitori di società sportive, anche nella loro qualità di azionisti, e quindi portatrice di interessi collettivi e diffusi, riconosciuti dallo stesso Comune di Roma, da ultimo con lettera del 28.10.2025 (Prot. QA2025/0111497) con la quale ha concesso l’accesso agli atti del Progetto Flaminio.

Al riguardo, ed a conferma di quanto già da tempo rappresentato al Comune di Roma, Federsupporter richiama, ancora una volta, l’attenzione del Comune e dell’opinione pubblica   su due elementi fondamentali  necessari all’esame e valutazione del progetto stesso:

  1. Lo Stadio Flaminio in quanto opera dichiarata di interesse culturale e qualificata quale bene monumentale ai sensi del Decr.lgs 42/2004 rientra a pieno titolo nel demanio culturale del Comune di Roma, con conseguente assoggettamento al regime di indisponibilità proprio dei beni demaniali. Propedeutico  diviene, quindi, conoscere il parere al riguardo dell’Avvocatura Capitolina, peraltro da noi sempre informata;
  2. L’esame del PEF, quasi che questo fosse un elemento puramente accessorio e non invece fondamentale e imprescindibile del progetto. E’ proprio la normativa regolatrice del procedimento che lo ritiene base necessaria soprattutto, per la valutazione del rapporto costi/benefici per la collettività ed il territorio.

Ma tra la documentazione trasmessaci il 6 corrente è ancor più significativa la Nota della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma del 9 giugno scors, a firma della D.ssa Daniela Porro, che sollecitava al RUP e per conoscenza al Ministero della Cultura, integrazioni necessarie relative ad aspetti  di particolare rilevanza del progetto .

E cioè :

  1. Tutela monumentale  “ fermo retando che ogni intervento dovrà prevedere la conservazione di tutte le strutture e rifiniture originarie ….”
  2. Tutela paesaggistica si richiede  “ un attento ed approfondito studio che presenti sezioni architettoniche/paesaggistiche che evidenzino le altimetrie del contesto naturale delle emergenze e del nuovo volume           
  3. Tutela archeologicalo studio archeologico trasmesso piuttosto breve sommario e poco approfondito….” “Non si condividono infine le definizioni utilizzate per la valutazione del rischio archeologico…”.

  Federsupporter si augura che tutte queste carenze  vengano sanate in tempo utile per la correttezza del procedimento amministrativo che deve portare  alla valutazione del pubblico interesse, step necessario per la successiva convocazione della Conferenza di Servizi Decisoria.

Alfredo Parisi

Copyright © 2014 by FederSupporter